Geetha Kekobad
di Antonella Prota Giurleo
Ho conosciuto l'artista Geetha Kekobad ad un simposio internazionale
d'arte a Tumkur, in Karnataka; entrambe eravamo state invitate
dalla facoltà di Architettura, organizzatrice dell'iniziativa.
Dal primo incontro ho provato simpatia per Geetha, una donna con
la quale mi sono trovata immediatamente a mio agio.
L'ho poi vista al lavoro, ed alla simpatia si è accostata
la stima.
Geetha utilizza, per realizzare le sue opere pittoriche, colori
forti, vivaci, contrastanti, che lascia colare dal lato superiore
e, girando poi la tela, da quello inferiore in modo che le colature
costituiscano una sorta di graticcio. Su questo graticcio, che
può anche costituire non il primo ma un successivo momento
di lavoro, Geetha dipinge corpi, volti, elementi naturali.
L'accostamento tra una tecnica simile allo sgocciolamento, ma
più meditata, e una modalità di rappresentazione
figurativa risulta intrigante.

Untitle, Acrylic
on canvas
Nelle opere di Geetha Kekobad istintivo e razionale
si compongono e si integrano; inoltre in esse si confrontano due
tendenze culturali differenti: una legata alle forme e alla cultura
dell'India e una seconda, internazionale, che si può riferire
al neo espressionismo tedesco e alla transavanguardia italiana.
Sovrapposizione di forme e di colori in cui forme umane, animali
e vegetali si intersecano, talvolta in un affascinante gioco di
trasparenze che lascia momentaneamente spiazzata la mente e lo
sguardo di chi osserva.

Buddah'
s remaincs,
Acrylic on canvas
A prima vista è difficile vedere cosa stia prima e cosa
dopo in un intreccio di sovrapposizioni sostenuto da una solida
e competente capacità compositiva.
Opere nelle quali corpi di donne permettono di intravedere varie
forme, in una relazione di scambio e di rispetto; opere che richiedono
attenzione e ricerca da parte dello spettatore, al fine di scoprire
e comprendere lo stretto rapporto che, sulle tele come nella realtà,
intercorre tra i diversi esseri viventi ( e non) che popolano
questa nostra terra.
In Deep inside of you, in Buddah' s remaincs o in
Untitle come in tutte le opere dell'artista è possibile
porsi davanti all'opera e ricercare i diversi elementi, in questo
gioco consapevole e serio, di sovrapposizioni e trasparenze. Si
tratta quasi di un percorso onirico, tra frammenti di sogno e/o
di ricordo, come quando pensieri diversi si affollano nello stesso
momento alla mente.
Deep inside of you, Acrylic
on canvas
Geetha Kekobad pone ordine, esplicita, circoscrive,
pezzi di realtà che compone sapientemente restituendo il
senso dell'armonia naturale in un gioco di rimandi che pare voler
rappresentare una realtà complessa alla quale guardare
con gioia, la stessa gioia che viene espressa attraverso la vivacità
coraggiosa dell'accostamento dei colori.
I disegni sono costruiti con un tratto sicuro, continuo, che circoscrive
solide forme femminili; forme che evocano la memoria delle antiche
dee legate alla terra, comuni a tutte le civiltà, e la
solidità delle immagini arcaiche.
Penso a Woman and bird o ad altri lavori ad inchiostro
su carta dell'artista, opere nelle quali forme femminili vengono
accostate ad uccelli: Geetha Kekobad allude al rapporto tra esseri
umani e natura, tra terra e aria, elementi diversi ma complementari,
differenti ma necessari.

Enlightenment, ink on paper
Ed evoca una spiritualità che trascende
il senso delle diverse religioni e culture perchè nasce
dalla relazione stretta tra viventi e ambiente, anch'esso vivo;
una relazione che appartiene a tutte le culture e a tutti gli
esseri e che, pur vivendo così lontani, ci rende tanto
vicini.
25 febbraio 2009