Industria
e arte
Industria e arte, mostra curata da Marisa Cortese, sarà
inaugurata venerdì 11 settembre 2009 presso la sede dell'Unione
Industriale a Verbania, sul Lago Maggiore, alla Villa Pariani,
in via Ugo Sironi 5.
Organizzata in occasione del novantesimo compleanno dell'Unione
Industriale del Verbano Cusio Ossola la mostra resterà
aperta sino al 23 ottobre con il seguente orario: giorni feriali
8,30 - 12,30 e 14 - 18; festivi chiuso.
Marisa Cortese ha voluto " fare riferimento ad un ipotetico
asse Torino - Verbania - Milano, ci è sembrato utile collocare
Verbania tra Torino e Milano, centri di massima rilevanza per
l'arte contemporanea".
Alle artiste invitate la curatrice, artista ella stessa, ha proposto
di realizzare installazioni ispirate alla Fiber, Trash e Land
Art utilizzando materiali prodotti e usati dalle aziende del territorio.
"Con questa mostra" sostiene Marisa Cortese "si
intende ripercorrere la storia, i processi, le strutture dei materiali
di alcune ditte che operano sul territorio in modo creativo ed
artistico
.."
La collaborazione e la disponibilità delle persone individuate
come referenti all'interno delle aziende sono state essenziali
per la riuscita dell'iniziativa.
* Marisa Cortese ed Emanuela Mezzadri hanno elaborato
insieme un'opera che restituisce la magia dell'acqua.
In una grotta colate di plastica bianca ( scarti di lavorazione
Plastipak ) divengono stalattiti e stalagmiti luminose che fanno
ala alla sorgente primaria, definita dalle artiste fonte madre,
composta da frammenti di specchio e di gocce di cristallo che
riflettono la luce. All'esterno, a richiamare le fontane, un percorso
di vecchi rubinetti sostenuti da sottili lastre di metallo, collocati
a distanza l'uno dall'altro secondo lo schema della serie di Fibonacci,
"offrono" l'acqua, elemento vitale.

Lunghe sottili lastre di specchio partono dai rubinetti

e arrivano a terra dove schegge di specchio appoggiati a cerchi
d'acciaio ( fondi di pentole Lagostina) rendono l'idea del frangersi
dell'acqua raccolta in una piccola pozza delimitata da spezzoni
di granito ( Co - ver Group).
Foto 3

Spicchi taglienti che, nella magia dell'insieme e del forte senso
di comprensione dell'essenzialità dell'acqua per la vita,
fanno pensare anche alla pericolosità delle forze naturali.

* Tegi Canfari, artista e curatrice torinese, ha ideato
una coda di pavone che, utilizzando come vertice la cima del muro
di cinta della villa, si allarga sul prato del parco.

Una rete a maglie larghe composta da tessuti multicolori arrotolati
( Matia) inseriti in cilindretti trasparenti, forma originaria
delle bottiglie di plastica ( Plastipak Italia ) sostengono, quasi
fossero occhi, forme circolari in tessuto e metallo utilizzati
in azienda per la lucidatura delle pentole ( Lagostina).

Un'immagine di "vanità" dispiegata, fondata
sulle competenze tecniche oltre che sull'estetica, che si inserisce
nello spazio circostante coniugando elementi della produzione
industriale con la natura dell'ambiente.
Al di là del muro, il lago.
*Antonella Prota Giurleo, artista e curatrice milanese.
Ho realizzato, utilizzando solo materiali ecocompatibili, un'installazione
che ricorda un sito archeologico. Si può ipotizzare l'esistenza
di un antico santuario dedicato alla dea primigenia, madre che
sa riconoscere il valore del lavoro sia delle figlie che dei figli.

Resti di travi di tetto ( la casa) avvolti in teli talvolta ricamati,
riferimento simbolico al lavoro femminile tradizionalmente inteso,
e ricoperti da cenere ( il focolare, ma anche la fucina di Vulcano)
si accompagnano a pezzi di granito ad indicare il lavoro esterno
alla casa, riferito al genere maschile.

Il bianco del granito ( bianco Montorfano della Co - Ver Group),
il grigio marrone della cenere, il nero dell'ossido di alluminio
( Lagostina) e il verde dell'erba contribuiscono a dare al luogo
il senso di sacralità proprio della madre natura, che conosce
e accoglie le competenze e i saperi del genere femminile e del
genere maschile.

Le tre installazioni, utilizzando manufatti che si riferiscono
alla produzione industriale ed elementi naturali, restituiscono
l'ipotesi possibile di un rapporto equilibrato tra natura e cultura.
Testo e fotografie di
Antonella Prota Giurleo
Luogo: Villa Pariani. Via Ugo Sironi 5. Verbania
Durata: dall'11 settembre al 23 ottobre 2009
Orari: giorni feriali 8,30 - 12,30 e 14 - 18; festivi chiuso
10 settembre 2009