Rossana Campo - Più forte
di me - Feltrinelli 2007
di Marcella Busacca
A scrivere in prima persona si corre il rischio che chi legge
finisce per identificare il personaggio che parla con l'autrice
stessa specie se di professione dice di fare la scrittrice, ma
nel proseguo della storia si capisce che l'uso della prima persona
è un espediente usato dalla Campo per far immedesimare
chi legge col personaggio della giovane donna che vive un'angosciante
esperienza di abbandono e di abbrutimento. Una Parigi di strade
bagnate e gelide, di caffè poco invitanti e di grandi magazzini
dove rifornirsi di cibi preconfezionati e alcol tanto alcol fa
da sfondo alla vita di persone sradicate. Perché il dramma
della giovane donna che esplode dopo l'abbandono da parte del
marito è l'alcolismo che, unito alla solitudine, sembra
doverla portare all'autodistruzione. Gli amici tentano di convincerla
a curarsi, ma solo quando comincia a vedere i muri che si squarciano
e a sentire voci e gridi di animali, decide di farsi ricoverare
in una clinica per disintossicarsi. Tre momenti sono irresistibili
nel libro nella loro tragicomicità: le interviste di giovani
giornalisti che le vogliono carpire il segreto della scrittura
in un momento in cui dello scrivere non gliene importa nulla o
le chiedono di commentare qualche fatto importante quando lei
ha solo voglia di bere, le domande che le pone il giovane medico
per capire se è pronta a smettere di bere e gli incontri
all'associazione degli alcolisti anonimi.
E l'amore? Ogni tanto esplode la rabbia per il marito che l'ha
abbandonata e si intreccia con la ricerca di avventure che rischiano
di distruggerle la vita come quella col carcerato che accetta
di disintossicarsi per evitare di restare in galera. Sfortuna
o disperante ricerca di un contatto umano? C'è una grande
sincerità nel suo modo di rapportarsi agli altri. Si fa
sbattere fuori dalla clinica perché non vuol tacere col
medico sulla sua tresca con Igor, anzi si fa carico di tutte le
responsabilità. Bella la conclusione con la festa coi suoi
compagni di disintossicazione in cui piomba l'ex marito che è
sconvolto dall'allegra compagnia. La scrittura della Campo è
nervosa, vivace ed espressiva come sempre: questa volta ha una
carica di rabbia e di sofferenza veramente notevole.
29 maggio 2007