Dacia Maraini "COLOMBA", Rizzoli
2004
di Marcella Busacca
"Quando le chiedono come
nasce un suo romanzo, la donna dai capelli corti risponde che tutto comincia con
un personaggio che bussa alla sua porta. Lei apre. Il personaggio entra, si siede."
Così
comincia la storia dell'ultimo romanzo della Maraini, ambientato nelle montagne
dell'Abruzzo, nei luoghi che la scrittrice ha scelto per trascorrervi parte del
suo tempo, in una natura ancora incontaminata e tra persone che provano ancora
il piacere di raccontare la propria storia e quella della propria famiglia. Zaira
è una di queste. Si presenta all'autrice e la costringe a prendere su di
sé la sua storia e i guai cui va incontro alla ricerca della nipote che
è sparita e che la gente del posto pensa sia morta. Autrice e personaggio
non si rassegnano e quando la scrittrice vorrebbe mollare perché l'incompiutezza
dei personaggi la rende irrequieta e la costringe a riprendere la sua storia che
si conclude in modo lieto.
"Un lieto fine? E' una sorpresa inaspettata.
Anche per lei che ha una visione tendenzialmente drammatica delle cose. Ma sono
loro, i suoi personaggi, che hanno scelto così. Soprattutto Zaira detta
Zà,che l'ha condotta nei boschi a cercare la nipote
."
Tra
un inizio che è una dichiarazione di metodo di scrittura e il finale quasi
imposto dal suo personaggio si dipana una storia soprattutto di donne che amano
e che soffrono, ma che acquistano anche una loro autonomia e dignità attraverso
un affresco storico che parte dall'Ottocento e arriva ai giorni nostri attraverso
il recupero di una cultura orale che non è quella dell'autrice, ma che
lei fa sua attraverso i suoi personaggi curati anche nel rispetto della loro lingua.
Ogni tanto l'autrice, come in tutte le storie in cui autore e narratore non coincidono,
si inserisce nella storia parlando di sé in terza persona sia del suo lavoro
odierno di scrittrice, ma anche con alcune incursioni nel mondo della sua infanzia
quando non avrebbe mai voluto che sua madre smettesse di raccontarle delle storie
per farla dormire..
25 ottobre 2005