Madeleine Bourdouxhe "La donna di Gilles"
Adelphi,2005
di Marcella Busacca
Adelphi ha pubblicato il romanzo di una scrittrice belga, assolutamente
sconosciuta in Italia, sull'onda del successo del film tratto
da esso.
Il romanzo fu pubblicato in Belgio prima della seconda guerra
mondiale e diede una certa fama all'autrice che, dopo aver partecipato
alla resistenza antinazista, scrisse alcuni racconti e partecipò
alla vita culturale del suo paese stimolata anche dalle frequentazioni
parigine di Simone de Beauvoir, di cui era una grande ammiratrice,
e di Jean-Paul Sartre.
Il romanzo racconta una storia apparentemente banale. Una giovane
donna Eliza, sposata con un uomo qualsiasi di nome Gilles,di cui
è appassionatamente innamorata,scopre che lui ha una relazione
con la sorella minore Victorine. Non fa scenate,non sbatte fuori
di casa l'uomo, ma continua ad avere per lui le attenzioni che
aveva prima della scoperta della tresca; anzi diventa la sua confidente
perché spera che la passione si esaurisca e il marito torni
ad amarla.
La sorella, che ha vissuto la storia d'amore come un'avventura
senza molta importanza, decide di trovarsi un fidanzato e molla
Gilles. L'uomo dà in escandescenze, ma un bel giorno confida
alla moglie di aver rivisto la cognata e di non aver provato nulla
per lei. Eliza per un istante prova, dopo tantissimo tempo, un
moto di gioia, ma, subito dopo, si sente come svuotata. L'amore
per Gilles, che le aveva fatto sopportare la situazione umiliante,
si è disseccato e per la prima volta la giovane donna sente
il vuoto attorno a sé che non potrà essere colmato
neppure dall'amore per i figli. Soffre, inoltre, per la perdita
dell'affetto della madre che parteggia per la sorella. Il giorno
dopo mentre stende i panni nel sottotetto della sua casa si affaccia
alla finestra e si lascia andare giù.
I vicini che accorrono di fronte all'irreparabile mandano un ragazzino
a chiamare Gilles "l'uomo di Eliza".Proprio di fronte
alla morte si sono invertite le parti per quella che è
sempre stata "La donna di Gilles".
Quale il motivo di un gesto così strano che sembra accostare
Eliza alle eroine ottocentesche? La giovane capisce, anche se
oscuramente, che non si può vivere senza stima per sé.
19 maggio 2005