Luca Cambiaso un maestro del Cinquecento europeo
di Ugo Siciliano

Con Luca Cambiaso Genova riprende l'abitudine delle grandi mostre.
L'artista, vissuto nel Cinquecento (Moneglia 1527- Escorial 1585),
ha operato in un'epoca fondamentale per la grandezza della città.
Genova in quegli anni viveva uno dei periodi più belli
della sua lunga storia. Lo storico francese Braudel la definì
la New York del secondo Cinquecento per la vivacità culturale
e la ricchezza economica e finanziaria.
Dal 3 marzo all'8 luglio vengono esposte in due sedi, Palazzo
Ducale e Palazzo Rosso circa 200 tra dipinti e disegni dell'autore
e dei principali pittori ai quali si ispirò e che furono
da lui influenzati. Non mancano arazzi e una scultura scoperta
da poco tempo.
La mostra è divisa in varie sezioni che offrono un percorso
approfondito della sua formazione a partire dai legami con Michelangelo,
attraverso Perin del Vaga e il senese Beccafumi, e quelli con
Correggio. Nelle opere della maturità, specie nelle Madonne
con Bambino, ritroviamo la luce e la morbidezza dei tratti e dei
colori di Correggio. Nei dipinti di soggetto profano per esempio
in Venere e Adone della Galleria Borghese di Roma Cambiaso si
avvicina a forme e colori della pittura veneziana di Paolo Veronese.
Un fascino particolare hanno alcuni quadri dove, giocando con
la luce di alcune candele, sembra anticipare modi caravaggeschi.
In una sala sono esposti tre quadri in cui Cambiaso, Tiziano e
Caravaggio rappresentano la passione di Cristo con elementi realistici
anche se diversi per linguaggio pittorico.
Molto ricca è la sezione dei disegni tra cui emergono quelli
cosiddetti cubisti. L'autore nel costruire le figure usa una geometrizzazione
dei corpi che sembra anticipare le forme solide di Cézanne.
I cicli di affreschi dei palazzi genovesi e quello dell'Escorial
dove Cambiaso concluse la sua vita di artista e di uomo, sono
presenti in video in varie sale della mostra.
La mostra è aperta è aperta da martedì a
domenica dalle 10 alle 19.
1 aprile 2007