GLI ANNI OTTANTA
IL TRIONFO DELLA PITTURA
L’ARTE CONTEMPORANEA DA SCHIFANO A BASQUIAT
di Ugo Siciliano
Tempo addietro Paolucci, allora sovrintendente alle Belle Arti della regione Toscana e ora curatore dei Musei Vaticani, dichiarò in una intervista che l’arte italiana era morta con Giovan Battista Tiepolo. Questa affermazione risulta banalissima se si considera la qualità della pittura italiana contemporanea come appare nella bella mostra sugli anni Ottanta che si concluderà il 14 Febbraio 2010 presso il Serrone della Villa Reale e nella sede dell’Arengario di Monza.
La mostra è divisa in sezioni dedicate alle varie tendenze dell’epoca: la Transavanguardia italiana, i Nuovi Selvaggi tedeschi, i Graffitisti americani, la Young British Sculture, la Libre Figuration francese.
Le oltre cento opere presenti nella mostra ci aiutano a comprendere il clima di quegli anni in cui gli artisti reagiscono alla crisi delle avanguardie riappropriandosi delle tecniche pittoriche in antitesi all’abuso di video, fotografie, installazioni. ecc.ecc. In particolare si afferma la tendenza della Transavanguardia, teorizzata dal critico Bonito Oliva che prospetta la rivalutazione in pittura della figura umana che trova alimento ed energia nella bellezza della natura: Chia, Cucchi, Clemente, Paladino

De Maria ritrovano, nell’essenzialità della forma rappresentata, una nuova classicità.
L’arte di strada di Haring e Basquiat

pur partendo da premesse lontanissime e dal rifiuto radicale della cultura ufficiale e consumistica, approda ad una pittura di simboli archetipici. Il panorama di quegli anni appare ricco, vario e un po’ contraddittorio in bilico tra edonismo disimpegnato e ricerca di nuovi valori. All’ Arengario sono esposte in un edificio millenario sculture di straordinario impatto visivo come quelle di Tony Cragg
e di Anish Kapoor.
La mostra è aperta da martedì a domenica dalle ore 10 alle ore 18 presso il Serrone della Villa Reale
e all’Arengario di Monza
24 gennaio 2010