Angela Giannitrapani - Profili di donne - Ila Palma
2007
di Marcella Busacca
"Vi racconto la storia strana di una persona, forse, normale.
Qualcuno che vive non so dove e che potrebbe essere ovunque, anche
nelle nostre case. E' una storia di donna".
Così comincia il primo racconto e si snoda con due personaggi
che prima si guardano in uno scompartimento di treno e a un certo
punto cominciano a parlare; ma è la donna che racconta
la sua storia: l'uomo è come se la rievocasse nella sua
memoria. Ma non lo sguardo dell'uomo che interessa all'autrice,
ma la sconosciuta che si racconta, come spesso fanno le donne
che sanno raccontare con saggezza antica la loro fatica di vivere
che non è solo esistenziale, ma anche reale.
Negli altri cinque racconti sfilano davanti ai nostri occhi, sfiorano
le nostre labbra che leggono, sembrano toccare le nostre mani
che reggono il libro,e suscitano in bocca sapori dimenticati e
portano al nostro naso profumi di altre terre, donne e anche uomini
spesso anonimi, com'è la nostra vita oggi agli occhi degli
altri, ma anche alla nostra. Non hanno nomi questi personaggi,
ma hanno carne e sangue, sanno soffrire e donare e anche pensare
e scegliere. Le donne che incontriamo nelle varie storie, sia
quando assistono ad un evento doloroso o vivono una bella storia
d'amore o semplicemente quando se ne stanno al parco o bevono
una tazza di caffè ci sono sin dalle prime scene familiari
perché sono una parte di noi. Bello il racconto della donna
che inizia la sua storia parlando del primo bagnetto fatto alla
figlia appena nata e che si conclude con la stessa scena, ma il
bambino è il nipotino. Angela le ha conosciute in giro
per la città, nel suo lavoro di insegnante, le ha trovate
nei libri letti, nei film visti, e ancora altrove, ma tutte hanno
in comune l'amore con cui le ha pensate, ritrovate nei suoi pensieri
e partorite come una vera madre. Una volta sulla carta hanno acquisito
una loro personalità e ora vivono anche nella nostra mente
di lettrici. Qualcheduna ci sarà più simpatica,
di un'altra invidieremo una certa capacità di decisione,ma
tutte le saluteremo come sorelle.
25 maggio 2007