I 'classici' dell'Impressionismo della collezione
Paul Guillaume
Cézanne Renoir
30 capolavori dal Musée de l'Orangerie di Parigi
22 marzo 3 luglio 2005
di Marcella Busacca
Cézanne, Alberi e case
Nella sede espositiva dell'Accademia Carrara a Bergamo c'è
un'interessante mostra di trenta quadri di Cézanne e Renoir
provenienti dal Musée de l'Orangerie di Parigi.
Due dipinti di Picasso e Matisse, provenienti dalla stessa collezione,
completano l'esposizione. La cosa che più colpisce è
l'allestimento che fa vedere i forti contatti tra i due pittori
più anziani e la loro influenza sui due più giovani.
Ma la cosa più affascinante è il filmato su Paul
Guillaume e la moglie Domenica: due collezionisti instancabili,oltre
che raffinati galleristi, che riuscirono ad imporre ad acquirenti
francesi ed americani i pittori da loro più amati. La collezione
Barnes si costituì su consiglio di Guillaume, anche se
alcune volte fu l'americano con richieste particolari a condizionare
i gusti e le ricerche del francese. La loro casa di Parigi era
un piccolo museo e le gallerie sparse per la città rappresentarono
un luogo di incontro e di dibattito. Su tutto dominava la presenza
dei quadri i Cézanne e Renoir che vivevano ritirati in
Provenza a bearsi di luce e di colore mentre nell'agitata metropoli
nascevano nuovi linguaggi e si imponevano nuovi artisti.
La mostra è disposta come se si svolgesse un dialogo tra
i due artisti.
Renoir, Ritratto di due bambine 
Renoir sembra privilegiare la figura umana: una splendida
bagnante che richiama le bellezze rinascimentali o fanciulle che
suonano il piano, ma Cezanne risponde con un bellissimo ritratto
della moglie in giardino. Nature morte e fiori si fronteggiano
rivelando la diversa l'attenzione dei due artisti per le forme
e per i colori. I paesaggi di Cezanne invitano a perdersi nel
verde e il suo mare appare a tratti tra il verde degli alberi
e il bianco delle rocce su cui stanno gruppi di bagnanti. Un po'
discutibile l'assunto della mostra: Cézanne è il
maestro di Picasso e Renoir di Matisse. Ma con tutto l'amore che
si può provare per Renoir non mi sembra che Matisse e i
fauves abbiano molto da imparare da lui.
19 maggio 2005