Alicia Giménez-Bartlett
"Una stanza tutta per gli altri"
- Sellerio 2003
di Marcella Busacca
La scrittrice spagnola, famosa per aver inventato il personaggio
di Petra Delicato, originale ispettrice di polizia di Barcellona,
dichiara all'inizio del suo romanzo di essere affascinata dal
cosiddetto gruppo di Bloomsbury per la straordinaria capacità
che ha esercitato sulla propria generazione e quelle successivenel
coniugare la dimensione personale con quella sociale e per la
straordinaria libertà sessuale praticata al proprio interno.
Il personaggio più straordinario del gruppo è certamente
Virginia Woolf.
Scrivere un saggio o un romanzo?
Chi nasce scrittore o scrittrice non può sfuggire al proprio
destino.
L'invenzione finisce per prendere per mano e portare in una dimensione
in cui l'immaginazione la fa da padrona. La scrittrice spagnola
inventa di aver trovato
un diario di una delle cameriere di Virginia, attraverso cui potrà
osservare la
vita della grande scrittrice. Ma l'invenzione si ferma qui, perché
tutto quello
che accade nel libro non è altro che la trascrizione con
altre parole di ciò che
scrive di sé e della sua vita Virginia stessa nelle sue
lettere e nei suoi diari.
La cameriera Nelly guarda, osserva, giudica e scrive. In realtà
i suoi pensieri,
le sue emozioni e persino le sue debolezze sono quelli che vede
e descrive di leiVirginia.
La stessa contraddizione tra le loro due diverse condizioni di
padrona
e di serva è quella che a tratti angoscia la Woolf che
vorrebbe vivere più spontaneamente il rapporto con la servitù.
Ma tra le due c'è anche un difficile rapporto di affezione
che nella sottoposta alla fine diventa di insofferenza
o così lo giudica Virginia, che a un certo punto si libera
della presenza di Nelly
che vede i suoi rapporti coniugali e le sue relazioni amorose
con uno sguardo
di incomprensione e persino di fastidio.
Il finto diario si apre con i funerali di Virginia e si chiude
a ritroso con Nelly che abbandona casa Woolf.
La bravura della Giménez consiste nell'invenzione di una
scrittura dimessa
(è una serva che scrive), ma anche nell'accostare i due
piani della realtà (immaginazione e concretezza) che la
Woolf, proprio per i suoi problemi di intellettuale e di donna
tormentata, non riuscì completamente a dominare e
che in questa storia vivono armoniosamente soltanto quando le
due donne
vanno d'accordo.
9 aprile 2005