Action Painting a Modena
di Ugo Siciliano

Molti anni fa, mentre visitavo il Centro Pompidou, ho ascoltato
una guida che illustrava un dipinto di Pollock dal titolo "Lavanda"
che invitava i visitatori a
provare a sentire il profumo di lavanda che veniva fuori dal dipinto.
E' forse eccessiva la fiducia di coloro si aspettano che i dipinti
trasmettano anche il pro-
fumo, ma è certo che il movimento della Action Painting
ha una grande capacità
di attrazione. E' una pittura che colpisce il visitatore con la
vivacità dei suoi colori, con l'armonia delle forme dipinte
, ma anche, a volte, con la disarmonia e la forte espressività
delle stesse. La moderna arte astratta, pur se non ha alcuna attinenza
con la tradizionale rappresentazione del mondo esterno, ci accosta
all'armonia o alla disarmonia attraverso rapporti cromatici e
spaziali validi per se stessi. Ricordo un filmato in cui si vedeva
il pittore Pollock dipingere una grande tela: stendeva il colore
con grande energia distribuendolo in modo armonioso e creando
grovigli inestricabili di forme che rappresentavano a un tempo
ordine e caos. Anche le forme astratte di de Kooning con la vivezza
dei colori rappresentano armonie di colori di straordinaria efficacia
evocativa. A Modena, negli spazi ampi del vecchio Foro Boario,
sono esposte, fino al 27 2 2005, oltre cento opere del movimento
detto dell'Espressionismo Lirico che ha preso le mosse dalla grande
pittura di Vasily Kandinsky ai primi del Novecento e che ha fortemente
segnato la pittura moderna. Il pubblico, particolarmente numeroso,
forse anche a causa della gratuità della visita, mostra
di apprezzare l'esposizione sfatando la favola dell'arte moderna
incomprensibile e le teorie dei dipinti con la coda dell'asino,
come si diceva una volta e si dice, ancora troppo spesso, oggi.
La maggior parte dei dipinti proviene dalla collezione Peggy Guggenheim
di Venezia momentaneamente in ristrutturazione.
15 febbraio 2005