S.O.S Salire o Scendere
di Marcella Busacca

Alla stazione di Corsico c'è un vagone abbandonato in
un grande piazzale adibito per la manutenzione. Un gruppo di artiste
lo ha allegramente invaso con allestimenti che richiamano il tema
del viaggio,
(Anna
Rosa Faina Gavazzi)
del movimento, dello scorrere del tempo.
(Marisa Cortese)
In un capannone adibito a concerti c'è un'anticipazione
della mostra con alcune opere esposte che introducono al tema.

Ma è il vagone il cuore dell'esposizione. Ogni scompartimento
ci presenta una situazione in cui sono coinvolti i cinque sensi.
Un colore prevale sugli altri nello scompartimento di Nadia Magnabosco:
il bianco dei vestiti e delle scarpette di impettite bambine che
sembrano partire, in un tempo ormai lontano, per una scampagnata
al mare.

Nello spazio di Marilde Magni un orologio segna il tempo all'indietro
mentre si aprono oggetti con tracce di mare e di spiagge; anche
la carta geografica è a testa in giù. Un mondo da
capovolgere o che tale si percepisce nei ricordi?

Evelina Shatz ha costruito il suo scompartimento come se ci trovassimo
in un treno della scomparsa Unione Sovietica: richiami alla storia,
ma anche al costume conviviale dei grandi viaggi del passato.
Cibo, vodka e chiacchiere.

Nada Pivetta ha riempito il suo spazio di piccole sculture di
terracotta,

mentre Antonella Prota Giurleo ha immaginato il suo scompartimento
come distrutto e i tessuti intrisi di cenere ed attaccati ai tronchi
divelti sono il segno di un mondo ormai in disfacimento.

Rosa Maria Arau e Marina Biscola Baldis vincono il senso di claustrofobia
del treno chiuso con grandi ali che preludono al volo.

Mavi Ferrando imprigiona le sue figure intagliate nel legno
in scale che danno l'impressione a un tempo di movimento e immobilità.

Humus presenta un campo in cui sono spuntate delle pianticelle:
la terra ha invaso l'intero spazio con il suo colore nero interrotto
dal verde tenero dell'erba appena nata. Domina un forte odore
di campagna.

Nell'ultimo scompartimento c'è un invito a lasciare i propri
pensieri su biglietti che si possono inchiodare ai sedili.
(Monica Mazzoleni)
Mentre guardiamo la mostra nella piccola stazione
viaggiatori sostano in attesa di un treno che li porti a destinazione.
dal 3 al 20 Maggio 2006 Gheroartè
-Stazione di Corsico via Gramsci 4
9 maggio 2007
foto di Ugo Siciliano