Anche
se abbiamo i capelli bianchi,
tutti scopriranno che siamo
solo due bambine.
Bambole:
bambine, streghe o regine?
Per finta o per davvero? Rispondendo
a questa domanda le-i bambine-i imparano a distinguere l'esperienza
reale del fantastico ma anche a far convivere insieme questi due
diversi mondi. Basta premettere "per finta" e il reale
si può rovesciare, le regole si possono annullare o trasformare
a proprio piacimento, dando vita a nuovi regni dove l'immaginario
infantile può trovare sfogo senza necessità di giustificazioni.
Perchè? Perchè sì.
Anche la nostra ricerca artistica cammina per questa strada e
diventa il mezzo per capovolgere la realtà, creare personaggi
e mondi senza regole, forse per finta o forse per davvero. Questo
gioco di sovrapposizione tra realtà e fantasia ha avuto
come oggetto, questa volta, le bambole. Un oggetto inanimato che
però può, attraverso l'incantesimo della fantasia,
assumere vite e caratteristiche sempre diverse che permettono
di esplorare il mondo dell'inconscio, E' la bambina la creatrice
del gioco, lei che vive, parla e si muove per la bambola e per
sé, vagando per territori inesplorati e misteriosi e creando
figure magiche senza contorni precisi. Spesso i condizionamenti
sociali spingono il gioco verso l'imitazione e la riproduzione
di modelli femminili stereotipati. La bambola è invece
creazione ed esplorazione di mondi segreti. Per questo noi bambine
per finta abbiamo voluto giocare liberamente. Ma a carte scoperte
davvero?
nadia
e marilde