MURIEL SPARK
INVIDIA

ED. ADELPHI - EURO 13.50
di Silvana Ferrari
Ho letto l'ultimo romanzo di Muriel Spark, apparso a novembre
del 2004, soltanto in questi giorni e penso meriti un commento,
perché ogni nuova opera di questa autrice aggiunge unicità
e particolarità al quadro di personaggi che man mano va
costruendo con la sua narrativa.
Finishing School è il suo titolo in inglese, avendo
come ambientazione una scuola - il Sunrise College - tanto singolare,
quanto improbabile, dove si insegnano materie come scrittura creativa
e Etichetta (Comme il faut), cioè regole di comportamento
per cavarsela sempre e ovunque nel mondo attuale.
E' di fatto un anno di parcheggio per rampolli danarosi di buona
o cattiva famiglia, in attesa di decidere il proprio futuro, comunque
certo.
Invidia è il titolo in italiano ed è il sentimento
conduttore della trama, illustrato nel rapporto che lega Rowland
Malher, direttore del College e insegnante di scrittura creativa,
a Chris, talentuoso studente e precoce scrittore.
Per Rowland, che ha grandi ambizioni di diventare, a sua volta,
scrittore di fama e che ha ideato il College itinerante, con l'assistenza
della moglie Nina Parker, per poter disporre anche del tempo e
del luogo per scrivere il suo romanzo, l'invidia diventa un'ossessione
tale da bloccargli tutte le capacità di scrittore e paralizzargli
tutte le idee. E, come cattolico, l'invidia è per lui anche
la più grande delle disgrazie,' un'afflizione dello
spirito', 'un'emozione dolorosa per chi la prova.'
Per Chris, invidia è dire:'ti odio perché tu
hai ciò che io non ho e che desidero. Io voglio essere
io, sì, ma nella tua posizione, con le tue opportunità,
con il tuo fascino. La tua bellezza. Le tue capacità e
la tua ricchezza spirituale.' Nel pensare questo, è
cosciente di quanto la gelosia dell'altro sia per lui stimolante
e vitale: essendo grandemente sicuro di sé e del suo talento
quel sentimento non può che confermarlo nel suo Io.
E Nina? Nel frattempo insegna, fa da segretaria, e come moglie,
inizialmente fa di tutto per sostenere il marito e farlo ragionare
su quel sentimento che trova incomprensibile, ma successivamente,
da ragazza pratica quale è, intuendo che, sotto l'invidia
può celarsi una passione di natura omosessuale, cerca e
trova una brillante via d'uscita.
L'oggetto del contendere, il grande romanzo su cui si accentrano
le passioni, è anch'esso un improbabile ' romanzo storico',
che di storico non ha nulla: è un romanzo di cui si sa
vagamente la trama -lo stesso scrittore è molto incerto
sui personaggi, sul finale della storia
- ma è già
conteso fra vari editori e si pensa anche a una sua realizzazione
filmica.
Trovo particolarmente esilarante l'ironia pungente con cui la
scrittrice usa descrivere ambienti, personaggi e sviluppare le
trame che portano a esiti sempre decisamente insoliti: in effetti
anche in questo romanzo, pur descrivendo passioni e sentimenti
forti e travolgenti, che potrebbero portare a finali tragici,
con il suo umorismo e la sua vena satirica, riesce a stemperare
la parte d'irrazionalità tipica di molti sentimenti degli
esseri umani e a dare un bel senso del ridicolo a tutta la vicenda.

Inoltre, il mercato dei libri, con i suoi editori in frenetica
e assillante ricerca di nuovi talenti, disposti a tutto pur di
pubblicare e anche disponibili a pubblicare di tutto, è
particolarmente preso di mira dalla scrittrice; ma non solo: anche
gli scrittori o gli aspiranti tali, frequentatori di scuole di
scrittura creativa, giovani, intellettualmente presuntuosi e sicuri
di sé, con idee precise su come sfruttare i propri talenti
in qualsiasi direzione dove possa portare il successo.
21 settembre 2005