SARAH WATERS
TURNO DI NOTTE

PONTE ALLE GRAZIE - 2006 - EURO 15
di Silvana Ferrari
Turno di notte è il terzo romanzo apparso in Italia
della scrittrice inglese Sarah Waters.
I due precedenti - Ladra del 2003 e Affinità
del 2004 - accolti con molta approvazione nonché con piacevole
stupore, fecero incetta di premi e di lodi, creando un pubblico
di affezionate estimatrici ed estimatori della scrittrice.
L'ultimo romanzo non è da meno e non delude l'attesa creata
alla notizia della sua pubblicazione.
E' bello, ben scritto, le storie si incastrano al momento giusto,
i personaggi hanno corpo e anima cioè personalità.
Le loro vite, entrando nel pieno della narrazione, ci interessano,
i loro sentimenti ci emozionano e ci coinvolgono come pure le
vicende che si trovano a vivere.

Siamo a Londra in un periodo immediatamente dopo la fine della
Seconda Guerra Mondiale, nel 1947, poi con un processo a ritroso,
si va nel 1944 e ancora indietro fino al 1941.
Kay, Vivien, Helen, Duncan sono i personaggi sulle cui vite in
un particolare momento storico è costruita la narrazione.
La suddivisione in tre periodi evita la ricostruzione delle vicende
di ciascun personaggio attraverso i flashbacks e aggiunge una
specie di aspettativa in chi legge, cioè di scoprire, arrivando
al terzo periodo, quali sono le origini dei legami, come sono
nati e si sono alimentati gli amori e i disamori, quali i segreti
taciuti, e come su tutto ciò la guerra abbia fatto da grande
regista.
Londra, il luogo dove tutto si svolge, non è solo lo sfondo
per le scene ma è raccontata in tutta la devastazione dei
bombardamenti, nell'orrore provato dai soccorritori per le tragedie
che quotidiniamente si presentano ai loro occhi, nel coraggio
e nella pazienza della gente che, pur nel terrore, riesce a vivere
e anche a ridere, ad affollare i locali, ad innamorarsi e a soffrire
per amore.
Kay ama Helen che a sua volta si innamora di Julia che un tempo
era innamorata di Kay.
Vivien ama Reggie, ma è un amore fatto di rassegnazione,
di delusione, sembrerebbe senza via d'uscita né speranza,
come un incastro di cui non si trova il bandolo.
Duncan, fratello di Vivien, dalla giovinezza così promettente,
conduce invece un'esistenza piatta senza desideri e apparentemente
senza turbamenti: ciò che ha vissuto in un breve tempo
è stato sufficiente per far sballare un'intera vita.
Gli amori, in questo romanzo, sono tutti amori segreti: quelli
fra donne per ovvi motivi sociali ma anche quello fra Vivien e
Reggie: Reggie è già sposato e perennemente indeciso
sulla sorte del suo matrimonio.
Incontriamo per prima Kay, una donna misteriosa, l'unica del gruppo
di amiche, insieme a Mickey, che ostenta il suo lesbismo, a suo
agio nell'abbigliamento maschile e pronta a rintuzzare i commenti
della gente per strada che la scambiano per un giovane e bel ragazzo.
Di sé dà questa descrizione, nella prima pagina
del romanzo: 'E' questo che sei diventata: una persona che
ha tutti gli orologi fermi
..' E ancora più avanti,
parlando alla sua amica Mickey: 'Mi sono smarrita fra le mie
macerie'. Kay che durante la guerra guidava le autoambulanze
di soccorso sotto gli attacchi aerei notturni, non è l'unica
a non trovare un senso dopo l'orrore vissuto e il dolore sopportato
nel periodo di guerra; e sempre rivolgendosi all'amica: 'Abbiamo
fatto veramente quelle cose, tu ed io, durante la guerra? Ci sono
volte che non riesco a decidermi a scendere da letto la mattina.
Trasportavamo morti e feriti, per Dio! Ricordo che abbiamo raccolto
il torso di un bimbo
. E ora non riesco a venirne fuori'.
Come Kay, gli altri protagonisti, sono tutti superstiti di quell'evento
terribile che fu la guerra che aveva determinato con le morti,
le devastazioni attorno a loro, anche delle tragedie personali
da cui, come Kay dice, non riescono ad uscirne e da cui, per il
futuro, resteranno segnati.
Gli intrecci delle loro esistenze e i fatti accaduti risultano
inoltre per Kay, Vivien, Helen e Duncan non noti e, per chi li
conosce, difficili da sopportare e da raccontare. Per esempio,
dopo la guerra Vivien ed Helen lavorano insieme ed ognuna tace
all'altra i propri legami sentimentali e i segreti familiari:
Helen di convivere con Julia, facendola invece passare per una
semplice amica, Vivien di avere una relazione senza sbocchi con
un uomo sposato e di essere sorella di Duncan, che a sua volta
nasconde un segreto difficile da raccontare.
Anche Vivien e Kay, pur essendosi incontrate in un particolare
momento e non conoscendosi, condividono un doloroso segreto.
Magistrale risulta dunque la regista Sarah Waters che con eccezionale
destrezza e grande capacità di scrittura tiene saldamente
le fila di tutte le vicende senza mai far abbassare la tensione
in chi legge.
Del romanzo ho voluto sottolineare in particolare modo l'intreccio
di storie e di relazioni fra i protagonisti, ma non vorrei tralasciare
l'aspetto politico che lo anima sia nell'evidenziare storie di
relazioni fra donne che nel profondo desiderio di pacifismo che
lo percorre.
27 dicembre 2006