NATSUO KIRINO
Real World

Neri Pozza 2009 - Euro 15.50
recensione di Silvana Ferrari
Dopo il debutto folgorante con il romanzo 'Le quattro casalinghe
di Tokio' e il successivo non meno sconvolgente 'Grotesque',
Natsuo Kirino prosegue la sua analisi spietata della società
giapponese con 'Real World'.
Nella scena del romanzo si muovono quattro ragazze adolescenti
della buona borghesia di Tokio alla vigilia degli esami per l'ammissione
all'università. Un momento decisivo per loro e le loro
famiglie, da cui dipenderà il loro futuro: dall'esito di
quella prova verrà scelta quale università frequentare,
più alto è il punteggio più prestigiosa sarà
l'università. Ma è anche un momento simbolico di
passaggio: dall'adolescenza verso il mondo adulto.
Toshiko, chiamata anche Toshi, dietro un'apparenza di figlia tranquilla
e di buon senso, nasconde un mare di fragilità e di insicurezza.
Piena di paure sente il mondo come una minaccia e lei preda di
un esercito di malintenzionati e di pervertiti. Anche dei suoi
coetanei teme di diventare lo zimbello o di essere oggetto di
atti di bullismo. Per difendersi usa un altro nome, Hori Ninna,
come del resto fanno anche le altre sue amiche. Nell'abbigliamento,
come in tutto, cerca di non dare nell'occhio come invece fanno
altri gruppi di ragazze, le kogyaru, che vestendosi e truccandosi
in modo appariscente sentono di essere meglio accettate dalle
loro simili. Ama e si preoccupa delle sue amiche di cui ha un'immagine
molto benevola e nei cui confronti esprime sempre pareri gentili.
Yuzan, scontrosa ed eccentrica, nel suo modo di parlare e di vestire
accentua i suoi tratti mascolini; il suo comportamento si è
fatto più esibizionista dopo la morte della madre di cui
si sente in colpa; secondo le sue amiche è lesbica. Terauchi,
intelligente e intrigante, è carina e la più studiosa
del gruppo. Kirarin è carina e beneducata, sempre a proprio
agio in tutte situazioni.
Una calda mattina d'estate il mondo di Toshiko cambia in maniera
irreversibile. Mentre si sta preparando per andare a scuola sente
un forte rumore di vetri rotti provenire dalla villetta a fianco
e successivamente suonare l'allarme. Quando esce di casa incrocia
il ragazzo che vi abita, che lei e le sue amiche chiamano 'il
Vermiciattolo' perché goffo, strano e asociale. Qualche
ora dopo, all'uscita di scuola, le spariranno il cellulare e la
bicicletta e verrà a sapere che 'il Vermiciattolo' ha ucciso
la madre con una mazza da baseball ed è in fuga con la
sua bici e il suo cellulare.
Da qui inizia un'avventura per le quattro amiche e per il ragazzo
assassino che non potrà che avere un finale tragico, verso
cui tutte/i si muovono mosse/i da impulsi, motivazioni e pensieri
segreti che mai rivelerebbero alle/i altre/i.
Il romanzo è suddiviso in capitoli ognuno dei quali porta
come titolo il nome di uno dei protagonisti; ogni ragazza e 'il
Vermiciattolo' si rivelano raccontando i propri pensieri più
segreti, gli istinti, le paure che sempre, fin dall'infanzia,
hanno nascosto agli altri e soprattutto agli adulti e alla famiglia.
Le immagini che ognuno di loro mostra di sé hanno poco
a che vedere con quello che vogliono e hanno voluto far sapere
e mostrare anche alle persone più intime.
Fra le quattro amiche e il giovane assassino si viene a creare
una specie di solidarietà in un gioco perverso che diventerà
man mano un gioco al massacro, sempre più insostenibile
per degli adolescenti, che sfuggirà alle loro volontà
portandoli verso situazioni senza via d'uscita.
Dell'intera storia gli adulti non sono a conoscenza e non lo saranno
in futuro: l'unica ad intuire e ad avvicinarsi in parte alla verità,
accantonandola successivamente in quanto troppo paradossale da
sostenere e da dimostrare, è la donna poliziotto che indaga
sull'omicidio della madre del 'Vermiciattolo'.
Il mondo degli adulti visto dagli adolescenti è un pianeta
separato e incomprensibile con cui è meglio non avere contatti
e interferenze; anche i più piccoli rapporti recano da
quel mondo solo segnali di disattenzione, di incapacità,
di intolleranza e soprattutto tanti segreti e poco amore. A tutto
questo si aggiunga la pressione e l'ansia per il futuro che il
mondo degli adulti esercita sulle giovani generazioni.
Fra le quattro amiche fa eccezione Toshiko, la più onesta
con se stessa e con gli altri, la più sensibile e attenta,
che nutre ammirazione per la madre e che considera il padre, comunque,
un brav'uomo.
Un romanzo duro che non risparmia considerazioni feroci sulla
società degli adulti in Giappone e che trasmette in chi
legge la stessa disperazione provata dai giovani protagonisti.

15 luglio 2008