FRED VARGAS
SOTTO
I VENTI DI NETTUNO

EINAUDI STILE LIBERO - EURO 14.50
di Silvana Ferrari
Fred Vargas è una scrittrice di polizieschi molto nota
in Francia e lo sta diventando anche in Italia con la pubblicazione
del suo quarto romanzo.
Usa lo pseudonimo con cui la sorella gemella Jo, pittrice, firma
i quadri; di mestiere fa la zooarcheologa presso il CNRS e possiede
una specializzazione in medievalistica.

Fred Vargas - Photo Vivianne Hamy
Sotto i venti di Nettuno è il secondo romanzo in cui compaiono,
il Sovrintendente Adamsberg come protagonista, e Danglard, come
suo vice.
Le trame dei suoi gialli, ben congegnate, e del tutto plausibili,
non ovvie e non tradizionali, mantengono l'attenzione di chi legge
fino all'ultima pagina; la schiera di personaggi che le animano
sono figure non banali, - alcune potrebbero rientrare nella categoria
degli originali, dei bizzarri -, ma credibili, con spessore; il
tutto, trama e personaggi, mescolato insieme rende i suoi romanzi
a dir poco particolari.
Il Commissario Jean Baptiste Adamsberg del Tredicesimo Arrondissement
di Parigi è un uomo strampalato e sognante che preferisce,
alla routine della scrivania, dispersive ed estenuanti passeggiate
a piedi lungo la Senna, da cui trae ispirazione per la risoluzione
dei casi; è un uomo percettivo e intuitivo che, dal complesso
marasma dei suoi pensieri, riesce comunque sempre a trovare, a
liberare l'idea giusta per assicurare il colpevole alla giustizia
e giungere alla piena spiegazione del caso.
Il suo vice, Adrien Danglard, è il suo alter ego, la spalla,
il confidente, il collega fidato, mal sopportato a volte per la
mente, ritenuta eccessivamente razionale, precisa e rigorosa e
per le sue 'esplosioni' di sapere erudito.
Tanto l'uno non regge i legami d'amore, impaurito dagli impegni
che questi impongono - ha di fatto una relazione molto intensa
con Camille, una musicista, senza rendersi però conto di
quanto a lei sia legato -, quanto l'altro, abbandonato dalla moglie,
si dimostra affidabile, fedele ai legami familiari, accudendo
con sollecitudine paterna i cinque figli che definisce il suo
'legame di luce' .
Il Tenente Violette Rétancourt, una donna di 35 anni, con
l'impressionante' capacità di trasformare a proprio piacimento
i suoi 110 chili di peso in altrettanta energia.
Clémentine Courbet, una signora di 86 anni, salvata grazie
all'acume del Commissario nel precedente romanzo 'Parti in fretta
e non tornare, divenuta ora sua amica, ristoratrice, consigliera
e aiutante nei momenti difficili del lavoro e della sua vita sentimentale.
Josette, amica di Clémentine, ackeressa all'età
di 75 anni, per riequilibrare le ingiustizie del mondo.
Questi sono solo alcuni dei personaggi del romanzo 'Sotto i venti
di Nettuno', la cui trama, basandosi su di un dato - che ora non
vi racconto - irrealistico, all'inizio sembrerebbe non logicamente
sostenibile, ma troverà modo di svilupparsi, portando il
Commissario a vivere intricate vicende; alle prese con un caso
irrisolto e inseguendo un fantasma del passato, sarà condotto
a rivivere un episodio doloroso della sua vita familiare, prigioniero
senza molte risorse delle proprie intuizioni.
L' ironia, l'umorismo si mescolano alle note tristi che ovviamente
non mancano; da sottolineare la bravura della traduttrice, Yasmina
Melaouah, a cui va il merito, nell'esilarante episodio in cui
lo staff francese del commissariato incontra per uno stage i colleghi
canadesi del Quebec, di avere reso, in un linguaggio spassosissimo,
i modi di dire, le espressioni gergali usate dai poliziotti quebecchesi.
27 gennaio 2006