Tracy Chevalier
Strane creature

Neri Pozza 2009 euro 16.50
recensione di Silvana Ferrari
Il romanzo narra una storia vera, quella di Mary Anning, una giovane
proletaria di Lyme Regis, cittadina di villeggiatura lungo le
coste del Dorset, appassionata ricercatrice di fossili che raccoglieva
sulle spiagge del suo paese e dei dintorni e con i quali riusciva
a mantenere la poverissima famiglia formata dalla madre e da un
fratello.
Grazie alle sue scoperte di animali fossili preistorici, gli ittiosauri
e i plesiosauri e di altre specie estinte, diede un contributo
essenziale alle teorie dell'estinzione di alcune specie animali,
in contrasto con le interpretazioni bibliche sulla datazione della
creazione della terra, e qualche anno più avanti a quelle
evoluzioniste e in particolare all'opera di Darwin di qualche
decennio successivo.
La teoria dell'estinzione della specie metteva in crisi chi dava
un'interpretazione letterale della Bibbia secondo cui il mondo
era stato creato in sei giorni e circa seimila anni prima. I fossili
trovati da Mary Anning facevano risalire la nascita della terra
a parecchie migliaia di anni prima.
Siamo nel 1811 e Mary ha ereditato dal padre, suo primo maestro,
la passione per la raccolta di quelli che lei chiama 'ninnoli',
passione che la porta a percorrere le spiagge di quella costa,
estate e inverno, con qualsiasi tempo. I 'ninnoli', puliti dalla
sabbia e dai residui di roccia, diventano oggetti che, per le
loro forme strane, attirano la curiosità dei turisti che
li acquistano nella bottega di ebanista del padre.
Nel romanzo si alternano due voci narranti: insieme a Mary il
racconto si sviluppa con la narrazione di Elisabeth Philpot che
con le altre due sorelle, Louise e Margaret, a malincuore, si
è trasferita dalla bella casa di Londra in quel paesino
di pescatori, che poco ha da competere con altre stazioni balneari
e termali tipo Bath o Brighton, ma che permette loro di viverci
dignitosamente con la modestissima rendita di cui godono e di
partecipare comunque alla vita sociale della migliore società
di quel piccolo centro: passatempi che non si sarebbero potute
permettere nelle località termali più alla moda,
troppo care per la loro ridottissima rendita.
Al momento del loro incontro Mary è un'adolescente incurante
del proprio aspetto, con i vestiti troppo corti per la sua età,
le mani rovinate dalla sabbia e dal sale, i capelli perennemente
scompigliati e in disordine. Elisabeth ha già venticinque
anni e insieme alla giovinezza ha perso l'illusione di sistemarsi
con casa e marito, ormai rassegnata a condividere con le sorelle
la vita nel piccolo Morley Cottage, ma è anche consapevole
di godere di una libertà che le donne sposate non hanno.
La loro conoscenza avviene grazie ai fossili verso cui Margaret
scopre una vera passione, dopo aver trovato 'un ciottolo decorato
da strani disegni
a forma di spirale', durante una passeggiata
lungo una delle spiagge di Lyme. La scoperta le provoca una strana
eccitazione, come se avesse trovato un tesoro e da quel momento,
anche se i fossili non sembrano essere indicati come passatempo
per una donna - troppo sudici -, inizia a frequentare assiduamente
le spiagge da sola o con le sorelle, e poi con Mary, scoprendo
ben presto le particolari doti e l'occhio esperto di ricercatrice
della giovane, il suo fiuto e la facilità con cui sa distinguerli.
A volte ne è invidiosa e gelosa ma non può fare
a meno di riconoscere a Mary le sue competenze e le sue doti.
Mary in paese è considerata un personaggio perché
da piccola è sopravvissuta ad un fulmine che l'attraversò
completamente uccidendo la donna che la teneva tra le braccia.
E su questo evento in paese le è stata costruita attorno
una certa fama e una certa nomea.
Margaret nei confronti di Mary si comporta più che da amica,
in alcuni casi come una tutrice: la sprona a studiare per imparare
a leggere e a scrivere; difende le sue scoperte presso il mondo
accademico, invitando gli studiosi delle università e dei
musei a riconoscerle i meriti che le spettano, insieme anche al
giusto pagamento del suo lavoro.
Nel romanzo è narrata anche una storia d'amore, quella
di Mary per il colonnello Birch, storia che non può avere
nessun esito per le evidenti differenze sociali fra i due, ma
che fa ingelosire Margaret che del colonnello si era invaghita.
Una storia al femminile di amicizia, collaborazione e solidarietà
basata su due vite di donne realmente esistite e poi arricchita
di una serie di episodi e vicende che la stessa autrice ammette
essere completamente opera di fantasia.
Mary Anning nacque a Lyam nel 1800 e lì vi morì
nel 1847. I suoi ittiosauri e plesiosauri sono esposti al Natural
Museum di Londra e al Museo di Storia Naturale di Parigi.
Elisabeth Philpot morì nel 1857 e la sua collezione di
pesci fossili fu donata all'Oxford University Museum of Natural
History e a Lyam esiste il Philpot Museum.

16 marzo 2010