Fay Weldon
La trappola

La Tartaruga Edizioni 2009 - Euro 17
recensione di Silvana Ferrari
Liffey e Richard sono una giovane coppia di sposi benestanti che
vive a Londra.
Durante un weekend di settembre, girando per il Somerset, Liffey
pensa di aver trovato finalmente il luogo e la casa dove trascorrere
la loro vita lontano dall'inquinamento, dal caos, e dalla violenza
cittadina: Honeycombe Cottage.
Il cottage ha tutte le caratteristiche per attirare la gente di
città: il tetto di paglia, le rose intorno alla porta ed
è adagiato su un pendio da cui si vede il profilo ondulato
e dolce della campagna. I dubbi di Richard vengono velocemente
spazzati via dalla volontà e dalle moine di Liffey che
si mostra persino disponibile, dopo sette anni di matrimonio e
di pillola, a pensare ad una gravidanza - l'eventualità
però della sua reale concretizzazione le mette addosso
una certa dose di paura e insicurezza.
In breve tempo, la coppia stipula il contratto di affitto, cede
a sua volta in affitto ad amici l'appartamento di Londra, e nel
mese di gennaio dell'anno successivo trasloca.
Ma qui scatta la trappola. E anche tutta la capacità irridente
e ironica della prosa di Fay Weldon che con feroce sarcasmo e
lucida analisi dei caratteri e delle situazioni, mette in scena
una commedia crudele e godibilissima, una rappresentazione dura
e critica delle relazioni di coppia e interpersonali e del modello
di vita dentro cui tutti ci troviamo, mossi come pedine.
La situazione idilliaca che Liffey aveva desiderato si volge nel
suo contrario. Il cottage si rivela una costruzione fredda e umida,
piena di spifferi, con tanti lavori da fare per sistemare camini
e tetto. La stazione ferroviaria, che Richard pensava di raggiungere
ogni mattina, è non solo distante, ma d'inverno è
chiusa e il tragitto per Londra di tre ore si dimostra impensabile
da percorrere tutti i giorni. Il che genera il primo grave e vero
litigio della coppia e la loro prima separazione, visto che Richard
è costretto a restare in città e a tornare solo
per il fine settimana.
I vicini, Mabs e Tucker Pierce, che abitano a Cadbury Farm con
i loro cinque figli, sono contadini e allevatori da generazioni,
e incarnano l'opposto dell'immagine bucolica e stereotipata sulla
gente di campagna - gente pratica, disponibile e socievole. Abitano
da sempre quelle terre, fanno parte di quella natura e di quei
campi, odiano i cittadini, fasulli e pieni di arie. Faranno di
tutto per rendere la vita dell'ingenua e credulona Liffey meno
semplice e facile di quello che lei si sarebbe aspettato. Nello
stesso modo agiranno gli altri locali, i commercianti e gli artigiani
di Poldyke - un negozio, un garage, un ufficio postale - che dista
tre chilometri dal cottage e quelli di Crossley, il centro abitato
più vicino con scuole, un pub, un fruttivendolo e il farmacista,
distante invece otto chilometri. Tutti in un modo o nell'altro
approfitteranno della sua credulità. Perché di fatto
Liffey con l'atteggiamento da bambina cresciuta e sempre amata,
al centro di un mondo in cui tutti si comportano gentilmente,
forse per dirla onestamente, molti guai se li tira dietro. 'Si
comporta come se fossero tutti giocattili, invece che oggetti
reali' si lamenta la signora Harris del negozio del villaggio.
Mabs, in particolare, la prende di mira. Invidia la sua giovinezza,
la leggerezza con cui affronta la vita e come tutto le sia stato
reso facile; vive Liffey come una minaccia: giovane, carina, brillante
mentre lei è grande, grossa, pesante e ha già quarantanni.
Mabs è figlia di un'erborista di antica tradizione, la
signora Tree, che ha fama di strega in paese, e lei a sua volta
ha imparato dalla madre - come la madre prima di lei e su per
generazioni - a conoscere le piante, le loro proprietà
medicinali, la loro azione curativa, ma anche che a certi dosaggi
'servivano a incitare all'amore e all'odio, alla violenza e
alla passività, a provocare un incremento dell'attività
sessuale oppure l'impotenza, dolore, irritabilità, malattie
della pelle, atrofie e persino la morte.'
Mabs usa le piante secondo i suoi umori e soprattutto quando la
rabbia dentro di lei prende il sopravvento e deve trovare uno
sfogo; la sua rabbia è un groviglio di sentimenti, un misto
di paura, invidia, gelosia e risentimento rivolti contro tutti,
madre, sorella, marito e quasi sempre i figli - 'che dopo nati
non erano mai quel che lei aveva pensato'. A turno uno o l'altro
sono vittime della sua ira. Ora però c'è Liffey
da sottomettere e da tenere sotto controllo. Anche se la figlia
quindicenne di Mabs, Audrey, allieva della nonna la mette sull'avviso:
le erbe non possono cambiare le persone e renderle disponibili
ai propri voleri.
Intanto Richard a Londra, estremamente irritato con Liffey per
la superficialità con cui ha deciso anche della sua vita
e delle sue comodità, si sente pesare addosso la solitudine
delle notti - dal matrimonio lui e Liffey non avevano mai passato
separati un solo giorno - e la resposabilità della nuova
condizione: non vuole diventare adulto, 'vuole essere un ragazzo-marito
e avere una ragazza-moglie'. Sentendosi esonerato così
da molti doveri fra cui quello della fedeltà si dedica
ad espandere la propria esperienza sessuale e intrattiene una
serie di relazioni con la sua segretaria, la signorina Martin,
con Bella, la moglie di Ray, la coppia di amici presso cui è
ospite e con Vanessa una giovane incontrata per caso. Il fine
settimana torna sempre da Liffey di malumore e con il senso di
colpa.
Nel frattempo Liffey si è data da fare a Honeycombe Cottage.
Ha pulito, spazzato, aggiustato, risistemato, tolto erbacce e
rovi, arato, seminato ed è rimasta incinta. La sua gravidanza
da un lato innescherà una serie di reazioni con Richard,
con i parenti e gli amici e in più provocherà l'aumento
di attenzioni, non sempre benevole, di Mabs. Ma per Liffey è
l'inizio di una nuova era.
Grandi litigi, forse radicali cambiamenti, senz'altro un nuovo
equilibrio sarà raggiunto dai vari protagonisti.
Fay Weldon è una scrittrice inglese che ha al suo attivo
numerosi romanzi, testi teatrali, sceneggiature e opere per la
radio e la televisione.

Ha raggiunto la fama con il romanzo She-Devil, divenuto film
di successo negli anni novanta. E' da sempre una femminista anticonvenzionale
che mette sotto i suoi riflettori non solo il dominio maschile,
ma anche la facilità con cui le donne diventano oggetto
del potere e della manipolazione maschili.
18 giugno 2009