Käthe Kollwitz
l'opera grafica
Legnano (MI)
Palazzo Leone da Perego
Corso Magenta 13 (20025)
Comunicato stampa
Dall8 aprile al 25 giugno è in programma
nel Palazzo Leone da Perego di Legnano la più ampia mostra
dedicata in Italia allopera grafica di Käthe Kollwitz.
Liniziativa è promossa dal Comune di Legnano
Assessorato alla Cultura in collaborazione con la Provincia di
Milano e la Regione Lombardia e ha ricevuto il patrocinio dellAmbasciata
della Repubblica Federale di Germania, del Consolato Generale
della Repubblica Federale di Germania di Milano e del Goethe-Institut
Mailand.
Il percorso espositivo, curato da Flavio Arensi (direttore
artistico di Palazzo Leone da Perego) e da Micaela Mander, raccoglie
70 opere su carta di Käthe Kollwitz, una delle figure preminenti
dellarte europea del Novecento. La mostra è costruita
intorno alle opere grafiche originali e di prima tiratura che
comprendono lintera produzione dei cinque cicli tematici,
e da 40 fondamentali e celebri fogli, tutti autografi.
I cinque cicli, elaborati nel corso della sua intera esistenza,
costituiscono la parte più significativa del lavoro dell'artista,
perché proprio ad essi, in modo particolare, lartista
dedicò pensieri ed energie, incanalandovi una visione del
mondo espressa compiutamente.
Essi sono, in ordine cronologico: Una rivolta dei tessitori
(Ein Weberaufstand), elaborato negli anni 1893 - 1897, Guerra
dei contadini (Bauernkrieg), che risale agli anni tra il 1903
ed il 1908, a cui fanno seguito, a partire dagli anni Venti, Guerra
(Krieg), Proletariato (Proletariat) e Morte (Tod).
Il primo ciclo si compone di 6 fogli, 3 litografie e 3
acqueforti, che raccontano una rivolta dei tessitori, ispirata
all'omonimo dramma di Gerhard Hauptmann, scrittore naturalista
che tanto successo, e scandalo, ebbe in quegli anni; prima vera
prova della Kollwitz, essi testimoniano la lenta acquisizione,
da parte dell'artista, dei mezzi tecnici dell'acquaforte, raggiungendo
già, negli ultimi tre fogli, esiti ragguardevoli, che diventano
superbi con le successive 7 acqueforti che compongono il secondo
ciclo, ispirato alla storia tedesca: la rivolta contadina avvenuta
nella Germania meridionale nel 1525.
Un certo lasso di tempo intercorre tra questi primi due
cicli, dall'ispirazione letteraria, e dalla marcata tematica sociale,
e il successivo: le 7 xilografie che compongono il ciclo Krieg
datano 1922-23, e riflettono non solo il rinnovato impegno della
Kollwitz, ma anche la sua esperienza personale (la morte in guerra
del figlio Peter); inoltre, l'artista in questo caso si misura
con una tecnica per lei nuova, la xilografia appunto, già
largamente praticata dagli espressionisti tedeschi che l'avevano
riportata in auge nei decenni precedenti.
Con questa medesima tecnica Käthe Kollwitz dà vita
al quarto ciclo, iniziato contemporaneamente a Guerra (Krieg)
nel 1922, e portato a termine nel 1925. Proletariato è
composto da soli 3 fogli, di assoluto vigore compositivo e tecnico,
e riecheggia il pesante clima di vera e propria fame che la Germania
attraversa negli anni della Repubblica di Weimar, immediatamente
prima della presa di potere da parte di Hitler. Durante il governo
nazionalsocialista la Kollwitz non venne pubblicamente attaccata,
ma fu invitata a tacere; pertanto l'ultimo ciclo riveste un carattere
apparentemente più intimo e personale, poiché il
volto di una delle protagoniste dei fogli di Morte (Tod)è
quello dell'artista stessa. La tematica è comunque universale,
e sviluppata in 8 fogli eseguiti con la tecnica della litografia,
prodotti tra il 1934 ed il 1935.
Inoltre, per meglio far conoscere tutti i campi in cui
ha operato, verrà proiettato il film di Piel Jutzi, Il
Viaggio di mamma Krausen in cerca di fortuna, la cui direzione
artistica è della Kollwitz.
Per colmare una mancanza di fonti bibliografiche riferibili
a Käthe Kollwitz delleditoria italiana (si pensi che
l'unica monografia dedicata all'artista, scritta da Mario De Micheli,
risale al 1954, ed. Hoepli), il catalogo, pubblicato da Silvana
Editoriale, comprenderà una introduzione generale sullopera
della Kollwitz, nonché lo studio della sua opera illustrativa
pubblicata dalle riviste dellepoca, e un paragone con lambiente
letterario, culturale ed artistico dellepoca, permettendo
un approfondimento scientifico della produzione e della vita della
grande artista. Testi di Flavio Arensi, Micaela Mander, Daniela
Dalla, Francoise Kunzi, Raffaele Bedarida. Schede tecniche di
Francesco Garrone.
Käthe Kollwitz, grafica e scultrice tedesca, nasce
l8 luglio 1867 a Königsberg e muore il 22 aprile 1945
a Moritzburg, presso Dresda.
In vita gode di grande fama e di numerosi riconoscimenti, pur
dovendo sopportare molti pregiudizi, discriminazioni, conflitti
e i dolori della guerra. I genitori, anticonformisti e animati
da un forte impegno sociale, le offrono uneducazione allavanguardia
per i tempi, ma poiché la maggior parte della accademie
darte non ammette le donne, Käthe studia disegno privatamente
e frequenta gli istituti darte di Berna e di Monaco.
Nel 1891, quando sposa il medico socialista Karl Kollwitz, il
padre è profondamente deluso, convinto che nessuna donna
possa conciliare la professione con la vita di famiglia. E invece
Käthe continua a lavorare - sebbene in quegli stessi anni
metta al mondo due figli - e nel 1898 ottiene il primo folgorante
successo con un ciclo di stampe intitolato Linsurrezione
dei tessitori, presentato alla grande esposizione darte
di Berlino nel 1898. Ciò nonostante, limperatore
Guglielmo II le rifiuta la medaglia doro. Finalmente, nel
1919 è la prima donna eletta nellAccademia prussiana
delle arti.
La sua opera è segnata da forte interesse, sostenuto da
una intensa carica emotiva, per le donne e le classi lavoratrici,
di cui Käthe Kollwitz rappresenta la forza e la bellezza
in forme semplici, portate allessenziale.
Dopo la morte del figlio Peter, caduto nella Prima guerra mondiale,
lartista della rivoluzione sociale si tramuta in pacifista,
e le opere tarde, grafiche e plastiche, rappresentano spesso figure
di madri che cercano di proteggere i figli dalla guerra. Nel 1936
è colpita dal divieto indiretto dei nazisti a esporre i
suoi lavori.
informazioni sulla mostra