da Lea Vergine, Body art e storie simili,skira
Gina Pane
Il corpo e il suo supporto immagine per una comunicazione non
linguistica
Il corpo che è, al tempo stesso, progetto/materiale/esecutore
di una pratica artistica, trova il suo supporto logico nell'immagine,
attraverso il mezzo fotografico.
La fotografia è un oggetto "sociologico" che
permette di cogliere la realtà: può dunque cogliere
sul vivo quella dialettica per cui un comportamento diventa significativo
attraverso la comunicazione a una collettività. Esistono
molti tipi di immagini: bianco-nero, colore:
a: una sola immagine fissa: fotografia/diapositiva.
b: una serie di immagini contigue: fotografie.
c: una sequenza di immagini temporali: film cinematografico/ film
televisivo/diapositive.
d: immagine associata ad altri elementi: verbale (la parola)/
non verbale (musica, rumore, intonazione).
e: immagine scritto-visiva (associata ad una didascalia).
Una sola immagine contiene il grado "zero" della significazione.
La didascalia è utilizzata per riportare l'eccesso di significante
a un significato unico.
La creazione di serie di immagini contigue o sequenziali, che
rappresentino lo stesso tema, sostituisce la didascalia e permette
di neutralizzare la molteplicità delle indicazioni contraddittorie,
per non lasciar apparire che l'intenzione identica attraverso
la serie delle successive inquadrature.
La lettura di un'immagine, di una serie o di una sequenza si stabilisce
su due livelli: da una parte, su ciò che è mostrato
e dall'altra su ciò che significa.
La prima è l'esposto di una realtà a cui rimandano
le immagini, giacché esse non contengono alcun segno arbitrario
o immotivato,
la seconda consiste nell'identificare, decifrare il "messaggio
semantico". Una è legata a una "semiologia dell'immagine
ottica" e, inversamente, l'altra è legata al significato,
vale a dire alle "strutture denotatìve". La comunicazione
visiva rimane di tipo "universale" poiché reintroduce
i rapporti sociali fondamentali.
N.B. - Gli oggetti presenti in questa pratica artistica non sono
delle nature morte, ma sono gli accessori di un'azione o gli attributi
di una o più persone. Di conseguenza essi possono conservare
il loro contesto originario o quello del rimando alla loro realtà
attraverso il supporto di immagini.
Azione Sentimentale, 1974
Proiezione di uno spazio "intra" in cui il vissuto dei
sentimenti tra due donne è intercalato dalla relazione
"magica" madre/figlio che la morte simboleggia.
Questo spazio "intra" è manifestato da un circuito
chiuso di scambiospecchio: Donna/Donne identificantesi nel processo
del fenomeno emotivo primario: madre/bambino, relazione simbiotica
che può scoprire soluzioni differenti ed emozionali dei
propri conflitti da introiezione.
Il mio corpo, sostanza conduttrice in un movimento di "andare
al ritorno", tornando al suo punto di partenza per una de/costruzione
dell'immagine prima (puzzle mentale): la rosa rossa, fiore mistico,
fiore erotico, tramutato in vagina da una ricostituzione nel suo
stato più attuale: (quello) doloroso.
È attraverso un impiego rigoroso della forma: spazio mentale/biologico,
cadenze, immagini, metafore, vale a dire del "come"
del mio atteggiamento che si può prevenire al mio "che
cosa". II contenuto è legato all'uso particolare di
un linguaggio corrispondente al processo psicologico e al senso
dell'azione (azioni).
197