E' in distribuzione il n. 91 di Leggendaria
http://www.leggendaria.it/

in copertina un'opera di Marilde Magni
Sensibili guerriere
n°91, gennaio 2012, 66 pagine + supplemento, 12 euro
"Sono davvero “Sensibili guerriere” le giovani donne che si raccontano nel nostro Tema, curato da Giovanna Pezzuoli e Nadia Tarantini. Creature allo stesso tempo forti e fragili che paiono rispecchiarsi nelle molte diverse rappresentazioni che ne danno le immagini che abbiamo scelto per illustrare – quasi una seconda lettura – le pagine in cui sono loro a prendere la parola, con grande libertà. Dall’opera di Marilde Magni, che abbiamo messo in copertina, alle potenti figure in legno delle sculture di Mavi Ferrando che accompagnano l’intera sezione, e ancora nell’articolato lavoro figurativo di Nadia Magnabosco. Inizia con questo numero la sedicesima annata di Leggendaria, e ci è sembrato importante segnalarne l’avvio stando in ascolto, perché di “giovani” molto si parla nelle sedi istituzionali e nei media, ma poco sappiamo davvero di loro".
m.m.
_______________
dal 2/2/2012 al 8/3/2012
Le donne che hanno fatto
l'Italia
Castello Ursino Museo Civico di Arte contemporanea
Catania - piazza Federico di Svevia
ingresso libero - da lunedi a sabato 9-13 e
14.30 - 19, domenica 9-20
In occasione delle celebrazioni
per il 150° anniversario dellUnità
dItalia, il Museo Civico Castello
Ursino di Catania ospita dal 3 febbraio
all8 marzo 2012 la mostra Le donne
che hanno fatto lItalia che, attraverso
dipinti, foto, filmati, documenti, abiti, giornali,
cimeli, ricostruisce un percorso che attesta
come le donne abbiano fortemente contribuito
al processo di unificazione, ai cambiamenti
e alla crescita del Paese.
Dal 1861, anno dellunificazione nazionale,
al 2011, anno in cui si festeggia il 150°
anniversario dellUnità dItalia,
la visibilità delle donne, come soggetto
sociale, giuridico e politico, è profondamente
cambiata. La storia della nostra nazione si
è fatta per mano anche femminile, con
coraggio, determinazione, passione. Dalle eroine
di quegli anni, alle quali, grazie alla collaborazione
dellIstituto per il Risorgimento Italiano
di Roma, è dedicato il primo segmento
della mostra, si dipana una lunga narrazione
fatta di testimonianze fotografiche, artistiche,
filmiche, documentali che attraversano i diversi
momenti storici e politici vissuti dallItalia,
e segnano di volta in volta una trasformazione
e un rinnovamento che appartiene a tutto il
Paese. Le donne che hanno
fatto il Paese sono state tante: da sole o unite
in esperienze collettive, le donne hanno saputo
affermare progressivamente le proprie idee,
guadagnando posizioni di rilievo e una rinnovata
concezione di sé. Non cè
ambito, sfera o settore della nostra storia
nazionale che non conosca grandi nomi femminili:
ricordare le donne e il loro percorso politico-sociale
porta a tracciare un racconto costellato di
grandi e piccole - ma sempre intense - battaglie,
indispensabili allabbattimento di disuguaglianze
sia nella sfera privata sia in quella pubblica;
raccontare delle donne italiane nella letteratura
equivale a riscoprire pagine di grande spessore
stilistico e autentica vocazione letteraria,
con nomi di scrittrici di primo piano; descrivere
le donne italiane nel campo dellarte conduce,
grazie ai nomi di grandi pittrici, a scoprire
e riscoprire immagini fondamentali per levoluzione
artistica italiana. Ripercorrendo
la storia si scoprono protagoniste eccellenti;
alcune hanno nomi noti, come Grazia Deledda
e Rita Levi Montalcini, le due sole donne italiane
premiate con il Nobel, Lina Merlin, Nilde Iotti
e Tina Anselmi, donne di primo piano della scena
politica, Bice Lazzari, Carla Accardi, Marisa
Merz, grandi nomi dellarte italiana; altre
invece, dai nomi meno conosciuti, hanno compiuto
scelte in grado di incidere nellevoluzione
politica e sociale italiana, come Franca Viola,
la prima donna ad aver rifiutato con coraggio
un matrimonio riparatore, Alfonsina Strada,
prima donna al Giro dItalia in gara con
corridori uomini, o Anna Maria Mozzoni, pioniera
del femminismo italiano e delle lotte per la
conquista del diritto di voto alle donne.
Le sezioni
- Le Donne del Risorgimento italiano, in cui
sono illustrate le figure di alcune delle protagoniste
delle vicende risorgimentali e della vita pubblica
e sociale dellOttocento: da Cristina Trivulzio
di Belgioioso a Enrichetta Di Lorenzo; da Clara
Maffei a Maria Mazzini e altre ancora. Figure
che intendono essere indicative delle varie
declinazioni con le quali le donne partecipano
alle idealità risorgimentali partecipando
attivamente ai moti insurrezionali o sostenendo
circoli letterari o, ancora, elevando gli affetti
familiari a dignità nazionale, come nel
caso di Adelaide Bono Cairoli.
- La sezione Le
Protagoniste approfondisce il racconto della
vita e dellattività di alcune grandi
protagoniste del progresso evolutivo del Paese
nei più diversi ambiti, come Maria Montessori,
Anna Kuliscioff, Matilde Serao, Francesca Cabrini,
Luisa Spagnoli, Marisa Bellisario, Palma Bucarelli
e tante altre.
- Nella sezione
Le Prime si racconta, ripercorrendone le date,
ma soprattutto i nomi e loperato delle
sue protagoniste, uninsolita cronologia:
quella delle prime conquiste femminili in diversi
settori della cultura, della politica, della
società, dello sport, dellarte.
Ecco allora che viene ricordata la prima laureata
in Lettere, la prima docente universitaria,
la prima Presidente della Camera, la prima donna
processata per aborto, e via dicendo.
- Donne insieme,
in questa sezione sono illustrati alcuni momenti
in cui la figura femminile acquista maggior
valore simbolico rivestendo un ruolo collettivo.
Sono le azioni di vita di un gruppo di persone
che sono state individuate per la loro funzione
di lavoro come nel caso delle Maestre,
delle Mondine, delle Balie o delle Tabacchine
che contribuì a rendere evidenti
particolari situazioni sociali o drammatiche
condizioni lavorative o di scelte di vita particolati
come quelle delle crocerossine o delle
religiose. In altri casi quella comunanza di
lavoro e di intenti è collegata a particolari
momenti storici come nel caso delle donne
impiegate nelle industrie belliche durante la
prima guerra mondiale o le donne durante il
fascismo fino ad arrivare alle protagoniste
della costruzione della Repubblica dalle
partigiane alle donne dellAssemblea Costituente.
- Donne e arte
vuole rendere omaggio alle principali artiste
del nostro Paese. Una mostra nella mostra, in
cui ammirare grandi capolavori dellarte
italiana. Sono diversi i momenti e le correnti
artistiche che emergono dalla selezione, dallespressionismo
della Scuola Romana, allastrattismo, dalle
influenze pop sbarcate soprattutto a Roma alla
nostrana Arte Povera.
n.m.
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1 - 5 febbraio 2012
Associazione VerbaManent
Presidio del Libro di Sannicola (Lecce) in collaborazione
con il Presidio del Libro di Fasano
ACQUARIO VERDE: MORTE E RINASCITA DOPO IL
GHETTO
esposizione internazionale di libri d'artista
ispirati a libri della Casa editrice Giuntina
di Firenze.

FASANO (Brindisi), La Stanza di Ulisse, Via
Forcella 69
Inaugurazione 1 febbraio ore 18.30
Orari apertura mostra: h 18-20
Nelle mattinate visite per le scolaresche
FASANO (Brindisi), La Stanza di Ulisse, Via
Forcella 69
ARTISTE E ARTISTI PARTECIPANTI AL PROGETTO "ACQUARIO
VERDE:
Loredana Alberti - Francesca Amat - Luisa
Bergamini - Carla Bertola - Anna Boschi - Maia
Cecilia Bossi - Luciana Bratina - Lela Campitelli
- Loretta Cappanera - Lamberto Caravita - Mara
Caruso (Brasile) - Loriana Castano - Francesco
Ceriani - Veronique Champollion (Francia) -
Paolo Chirco - Carmela Corsitto - Eleonora Cumer
- Crescenzio D'ambrosio - Lia Garavini - Maria
Luisa Grimani - Groupo Gralha Azul do Brasil
(Eny Herbst, Iara D'Elia, Ieda Mariano, Leci
Bohn, Jane Balconi, Jane Godoy, Jeanete Ecker
Kohler, Luiza Gutierrez, Mara Caruso, Maria
Darmeli Araújo, Maria do Carmo Toniolo
Kuhn, Maria Julieta Damasceno Ferreira, Marithê
Bergamin, , Neiva Mattioli Leite, Sirlei Caetano,
Tänia Luzzatto, There Reis, Therezinha
Fogliato Lima, Vera Presotto ) - Nana Homovec
(Slovenia) - Benedetta Jandolo - BeatriceLanducci
- Alfonso Lentini - Oronzo Liuzzi - Nadia Magnabosco
- Matteo Manduzio - Angela Marchionni - Luigi
Pasquali - Patrizia Pasquini - Martin Petric
(Slovenia) - Antonella Prota Giurleo - Rosella
Quintini - Gian Paolo Roffi - Antonio Rollo
- Antonio Sassu - Yun Jung Seo (Corea del Sud)
- Grazia Tagliente - Ettore Tomas - Rosanna
Veronesi - Alberto Vitacchio - Maria Grazia
Zanmarchi
LIBRI offerti dalla Casa editrice
Giuntina
Acquario verde Arrivare prima del Signore Iddio
Ricordi della casa dei morti e altri scritti
Tagebuch Il fumo di Birkenau Il sangue del cielo
Tempi bui Tracce Il viaggio Frammenti di tempo
Fossoli transito per Auschwitz Charlotte la
morte e la fanciulla Anni d'infanzia C'era una
volta una famiglia Perché non sei venuta
prima della guerra Parole chiare Un nome Brodo
senza pollo Giorni alle spalle Scrivere poesie
dopo Auschwitz La canzone dimenticata La tana
di fango La linea della vita La creatura di
cenere di Buchenwald Sincronizzazione a Birkenwald
Mie carissime bambine Sedici ottobre 1943 Perdonare?
Noi figli di Eichmann Gli ebrei di Vilna Una
famiglia Blumenstrasse 22
n.m.
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fino al 31 gennaio 2012
Antonella Prota Giurleo
Armonia

Aito Savingsbank Onkkaalantie 65,
FI-36600 Pälkäne, Finland
Curatela e testo di presentazione: Anja Mattila
Orari: da martedì a venerdì dalle 9 alle 16
Entrata: libera
Nei suoi collages l’artista desidera esprimere la possibilità di costruire e di vivere la propria vita in armonia con sé, con le altre persone, con la natura e con le cose.
Elabora le textures utilizzando colla di coniglio e pigmenti o colori recuperati; le strappa, per restituire simbolicamente l’idea delle lacerazioni prodotte dal dolore, e le accosta ponendo attenzione a “ricucire” gli strappi attraverso i fili, generalmente recuperati dalle amiche e perciò più preziosi.
Fili che rappresentano le relazioni amicali che ci permettono, quando gli strappi e il dolore sono così forti da rischiare di perdersi, di ritrovarci, di rimettere insieme i pezzi, di ricucire le ferite; di fare, insomma, del dolore un elemento che non si espande distruggendo ma cosa alla quale si dà cura e che, attraverso il ricordo e l’affetto, si trasforma in un piccolo nucleo di sé con il quale si convive contenendolo e avvolgendolo in una nuvola di tenerezza.
Antonella Prota Giurleo è artista e curatrice italiana. Nata a Milano, ha frequentato il Liceo Artistico di Brera. Ha svolto attività didattica nella scuola media, insegnando Educazione artistica, dedicandosi nello stesso tempo all’attività politica e alla pratica politica della relazione tra donne. Dal 1996 pratica la pittura, realizza installazioni ed espone le sue opere. Dal 2004 partecipa e organizza convocazioni di mail art.
Lavora a partire dall’appartenenza di genere e dal senso che per lei hanno le relazioni con le altre persone e con il mondo; esprime la possibilità di costruire vita e arte in armonia con sé stessa, con le persone, con la natura.
Le sue opere costituiscono un percorso che si snoda attraverso i temi delle culture di pace avendo grande attenzione alle tematiche ambientali, in un fare che prende spesso forma dal recupero e dal riciclo di materiali. A ciò aggiunge una specifica ricerca sull’utilizzo di materiali ecocompatibili; lavora su questa ricerca e sui temi di una relazione rispettosa con la natura sia a livello individuale che in relazione con altre artiste e artisti italiani e stranieri. Cura per il sito d’arte di Oltreluna http://www.women.it/oltreluna la rubrica Natura e cultura
Ha esposto in numerose personali (Italia, Finlandia, Perù, Messico) e collettive (Italia, Spagna, Finlandia, Romania, Belgio, Slovenia, Turchia, Marocco, Messico, Perù, Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Corea, Malesia, Giappone)
Ha organizzato ( In Italia a Napoli e a Cesano Boscone e a Sormano, Como) ed ha partecipato ( Italia, Finlandia, India, Romania, Francia, Austria, Cina) a simposi d’arte
m.m.
________________
L'artista
palestinese LARISSA SANSOUR censurata
(segnalazione di Monica Luisa)
Larissa Sansour
con la sua ultima opera "Nation Estate"
viene invitata dal Musée de l'Elysée
di Losanna in quanto finalista, insieme ad altri
otto artisti mondiali, alla decima edizione
del Lacoste Elysé Prize, premio di 25000
euro finanziato dalla famosa marca Lacoste.
La direzione di Lacoste chiede ed esige dal
Musée de l'Elysée la censura dell'opera
dell'artista - e la sua conseguente esclusione
dalla gara - perché ritenuta troppo pro-palestinese.
Le opere degli artisti francesi o svizzeri in
lizza per il premio, saranno considerate forse
troppo pro-francesi o troppo pro-svizzere? Da
notare, l'opera di Larissa consiste in una serie
di fotografie nelle quali viene rappresentata
la nascita dello Stato palestinese, raffigurato
-ridotto- a un grande grattacielo circondato
da un muro di cemento, nel quale l'intero popolo
palestinese può finalmente iniziare una
nuova vita; ad ogni piano del grattacielo, una
città palestinese, collegata l'una dalle
altre non più dai soliti check-point,
ma da un insolito viaggio in ascensore; su ogni
pianerottolo, invece, un souvenir delle vere
città (al piano di Gerusalemme, la Cupola
della Roccia; nella figura sotto, un albero
di ulivo). PERCHE' CENSURARLA?
(m.l.)

LACOSTE: NO ROOM FOR PALESTINIAN ARTIST
"French fashion
brand demands the removal of Bethlehem artist
Larissa Sansour from major photographic prize.
The prestigious
€25,000 Lacoste Elysée Prize is
awarded by the Swiss Musée de l'Elysée
with sponsorship from Lacoste, the clothing
brand.
Larissa Sansour
was among the eight artists shortlisted for
the 2011 prize. In December 2011, Lacoste demanded
that her nomination be revoked. Lacoste stated
their refusal to support Sansour's work, labelling
it 'too pro-Palestinian'. A special jury will
convene in January 2012 to select the winner.
As a nominee, Sansour
was awarded a bursary of €4,000 and given
carte blanche to produce a portfolio of images
for the final judging. In November 2011, three
photos for Sansour's Nation Estate project were
accepted, and she was congratulated by the prize
administrators on her work and professionalism.
Sansour's name was included on all the literature
relating to the prize and on the website as
an official nominee. Her name has since been
removed, just as her project has been withdrawn
from an upcoming issue of contemporary art magazine
ArtReview introducing the nominated artists.
In an attempt to
mask the reasons for her dismissal, Sansour
was asked to approve a statement saying that
she withdrew from her nomination 'in order to
pursue other opportunities'. Sansour has refused.
Sansour says: "I
am very sad and shocked by this development.
This year Palestine was officially admitted
to UNESCO, yet we are still being silenced.
As a politically involved artist I am no stranger
to opposition, but never before have I been
censored by the very same people who nominated
me in the first place. Lacoste's prejudice and
censorship puts a major dent in the idea of
corporate involvement in the arts. It is deeply
worrying."
Sansour's shortlisted
work, Nation Estate, is conceived in the wake
of the Palestinian bid for UN membership. Nation
Estate depicts a science fiction-style Palestinian
state in the form of a single skyscraper housing
the entire Palestinian population. Inside this
new Nation Estate, the residents have recreated
their lost cities on separate floors: Jerusalem
on 3, Ramallah on 4, Sansour's own hometown
of Bethlehem on 5, etc.
Regretting Lacoste's
decision to censor Sansour's work, Musée
de l'Elysée has offered to exhibit the
Nation Estate project outside of the confines
of the Lacoste sponsorship. Musée de
l'Elysée is based in Lausanne, Switzerland.
The Lacoste Elysée Prize 2011 is the
award's second edition."
n.m.
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fino al 22 gennaio 2012
Mirella Bentivoglio
Poesia Visiva

Mart - Rovereto
Orari: da martedì a domenica 10-18
venerdì 10-21
lunedì chiuso
All'inizio degli anni Settanta la presenza femminile nel panorama dell'arte era davvero sconfortante. Non per qualità delle opere, ma per consistenza del numero di artiste e per una seria difficoltà di accesso alle esposizioni, alla critica e al mercato.
A quarant'anni di distanza la situazione è radicalmente cambiata, anche in Italia. Una parte del merito spetta sicuramente a Mirella Bentivoglio.
Artista, poetessa e performer di calibro internazionale, Bentivoglio si occupa di poesia visiva a partire dagli anni Sessanta. Come curatrice, ha svolto un ruolo cruciale nell'emancipazione delle donne dai contesti da lei stessa definiti "mostre-ghetto". Questo a partire dall'Esposizione Internazionale di Operatrici Visuali, affidatale da Ugo Carrega al Centro Tool di Milano nel 1972, e soprattutto in "Materializzazione del linguaggio", alla Biennale di Venezia del 1978.
Nel corso della sua multiforme attività, è riuscita non solo a valorizzare i lavori di moltissime poetesse-artiste, ma anche a raccogliere una collezione di grande forza e originalità, che offre un panorama completo di tutta l'arte verbovisiva femminile dagli anni Sessanta ai giorni nostri.
Questa collezione, composta di circa 300 opere, è stata ora donata da Mirella Bentivoglio al Mart. Il pubblico potrà ammirarne un’ampia selezione nella mostra “La donazione Bentivoglio”, al Mart di Rovereto dal 19 novembre 2011 al 22 gennaio 2012. La mostra è curata da Daniela Ferrari con la direzione scientifica di Gabriella Belli.
Quelle artiste da collezione di Lea Mattarella
m.m.
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m.m.
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fino al 15 gennaio 2012
Paesaggidanima
Dialogo e sintesi creativa fra Silvana Crescini e otto artisti outsider

Silvana Crescini

Franca Settembrini
Villa Brandolini - Sologhetto (TV)
Orari di apertura della mostra
Venerdì e Sabato: dalle 15.00 alle 19.00 (nei giorni 24 e 31 dicembre: dalle 15.00 alle 18.00)
Domenica e Festivi: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Chiusura Natale e Capodanno
Visite guidate per gruppi, su appuntamento
Ingresso libero

m.m.
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E' in distribuzione il n. 90 di Leggendaria
http://www.leggendaria.it/

opera di Nadia Magnabosco
in copertina
LETTRICI & PERSONAGGE:
N. 90 NOVEMBRE 2011, 70 PAGINE, 10 EURO
Chi è la lettrice? Si potrebbe semplicemente
rispondere: una donna che legge libri. Ma sarebbe
troppo ovvio, perché anche la lettrice
è un prodotto storico, una costruzione
simbolica polisemica, una figurazione in costruzione,
mutante, in divenire. Come la personaggia (eh,
sì, abituatevi al neologismo, dapprima
vi sembrerà una forzatura, ma poi vedrete
quanto ci facilita il discorso con la sua forza
deneutralizzante!), oggetto del prossimo convegno
nazionale della Società Italiana delle
Letterate (Genova, 18-20 novembre) di cui vi
parliamo ampiamente nelle pagine del nostro
Tema, accompagnato dalle immagini di opere di
Nadia Magnabosco. Vi offriamo riflessioni, testimonianze,
recensioni che serviranno a mettere a fuoco
una questione ricca e complessa, proprio come
piace a noi leggendarie, che nutriamo una passione
sconfinata per la lettura e che con le personagge
abbiamo una lunga e proficua relazione.
n.m.
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fino al 29 gennaio 2012
Artemisia Gentileschi
Storia di una passione.

Milano, Palazzo Reale
50 opere che ripercorrono la vita di una delle più grandi donne del ‘600, simbolo di coraggio, libertà ed emancipazione
LE 50 OPERE IN MOSTRA Per la prima volta l’ampia antologica milanese dà spazio all’intera produzione di Artemisia Gentileschi, eccelsa protagonista del Seicento europeo, seguendola nelle sue non comuni esperienze di vita e riscoprendo un’artefice completa, di indubbio talento, che si è espressa in una variegata gamma di temi e generi pittorici.
La mostra, a cura di Roberto Contini e Francesco Solinas, arricchita da interventi scenografici e teatrali di Emma Dante, presenta oltre 50 opere e documenti inediti, e si prefigge di equilibrare i favori a ragione tributati all’eccellente genitore Orazio Gentileschi, presentando al pubblico ogni nodo essenziale e specifico della pittura di Artemisia.
CHI ERA ARTEMISIA – Artemisia nacque nel 1593 a Roma, figlia di quell’Orazio Gentileschi, celebrato in tutta Europa, capace di uguagliarlo in fama e nella pur diversamente orientata passione per la pittura.
- Roberto Longhi scrisse di lei nel 1916: «l’unica donna in Italia che abbia mai saputo che cosa sia pittura, e colore, e impasto, e simili essenzialità…»; tuttavia l’artista ha dovuto aspettare oltre tre secoli per vedere riconosciuto dai posteri il suo status di grande pittore.
- Fino al secondo dopoguerra, infatti, la Gentileschi viene ricordata più per il processo per deflorazione intentato al collega del padre Agostino Tassi – che segnerà dolorosamente la sua vita e carriera – che per i suoi evidenti meriti pittorici.
- Dai primi anni Sessanta, la vicende della sua vita avventurosa e libera, come la forza espressiva e il linguaggio ricco e fantasioso della sua arte, sono stati oggetto di studi ed interpretazioni da parte della critica femminista: Artemisia diveniva un simbolo di coraggio ed emancipazione, ma la sua eccelsa pittura, ammirata sin dal Seicento e ricercata dai potenti di tutta Europa, era messa in secondo piano.
vedi
Artemisia la "pittora" di Francesca Montorfano
"Sulla tela vendicherò il mio stupro" di Francesca Bonazzoli
Artemisia Gentileschi. La gran pittora che vendicava
le donne coi suoi quadri di Natalia Aspesi
Artemisia
a Palazzo Reale di Milano di
Marcella Busacca
Artemisia
Gentileschi di Antonella Prota Giurleo
m.m.
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fino 22 gennaio 2012
Georgia O'Keeffe

Museo Fondazione Roma,
Via del Corso 320, Palazzo Cipolla - Roma
Tutti i giorni 11-20. Chiuso il lunedì
Una grande retrospettiva che intende esplorare il complesso universo dell'artista americana che nel 1920 divenne una delle capofila dell'arte modernista. L'esposizione, suddivisa in quattro sezioni cronologiche e tematiche, ripercorre la vita e la produzione di Georgia O'Keeffe, dai suoi primi dipinti astratti fino agli anni trascorsi a New York e in Nuovo Messico presentando oltre 60 opere.
Dopo lo straordinario successo della mostra su Edward Hopper, la Fondazione Roma rende omaggio ad un'altra icona dell'arte americana del XX secolo: Georgia O’Keeffe.
Per la prima volta in Italia una grande retrospettiva storica intende esplorare il complesso universo dell’artista che, attraverso la visione delle forme naturali e architettoniche del mondo, ha cambiato il corso della storia dell'arte moderna.
Promossa dalla Fondazione Roma, organizzata dalla Fondazione Roma Arte Musei con Kunsthalle der Hypo-Kulturstiftung, Helsinki Art Museum e Arthemisia Group in collaborazione con il Georgia O’Keeffe Museum, la mostra sarà ospitata nelle prestigiose sale del Museo Fondazione Roma, Palazzo Cipolla dal 4 ottobre 2011 al 22 gennaio 2012. Dopo la sede romana l’esposizione si trasferirà a Monaco presso il Kunsthalle der Hypo-Kulturstiftung dal 3 febbraio al 13 maggio 2012 e successivamente a Helsinki presso l’Helsinki Art Museum dal 31 maggio fino al 9 settembre 2012.
Georgia O’Keeffe è fra le più famose artiste d’America. Nel 1920 divenne una delle capofila dell’arte modernista riscuotendo una straordinaria attenzione e un grande successo di pubblico e di critica. La sua produzione è tuttavia poco conosciuta al di fuori dei confini americani e, benchè alcune delle opere dell’artista siano state occasionalmente esposte in Europa, questa retrospettiva costituisce la prima vera occasione per far conoscere al pubblico italiano il lavoro della O’Keeffe.
La mostra, a cura di Barbara Buhler Lynes, presenta oltre 60 opere provenienti dalla Collezione del Georgia O’Keeffe Museum di Santa Fe in New Mexico, che ospita più della metà della intera produzione dell’artista. La rassegna è arricchita da altri importanti prestiti che provengono dal Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, dalla National Gallery of Art di Washington, dal Whitney Museum of American Art di New York, dal Philadelphia Museum of Art e da prestigiose collezioni private.
In mostra, oltre ai suoi capolavori tra cui 'New York Street with Moon' prestato dal Thyssen-Bornemisza di Madrid esclusivamente per la sede romana dell'esposizione, una serie di fotografie realizzate da celebri fotografi americani come Alfred Stieglitz, Ansel Adams, Arnold Newman e Todd Webb consacrano momenti e luoghi dell’appassionante vita di Georgia O'Keeffe.
Una straordinaria ricostruzione dello studio dell'artista, in cui saranno esposti i suoi strumenti di lavoro e oggetti personali, eccezionalmente prestati per questa mostra, ricreerà l’atmosfera e l’ambiente lavorativo di Georgia O'Keeffe.
Georgia O'Keeffe a Roma di Marccella Busacca
m.m.
Segnalazioni
artistiche 2011