dal Corriere della Sera del 22.6.08
Quest'arte al femminile combatte
la violenza
di Elena Manzoni

Sono contenta che alla mostra della Triennale siano
presenti molte donne-artiste. C'è una visione della vita
che può contrastare la cultura maschile della violenza.
L'omaggio che le artiste turche faranno a Pippa, è rivolto
a tutte le donne che si sforzano di cambiare la natura delle relazioni
umane. La vita di Pippa è stata un happening. Lei vestita
da sposta ha portato nel mondo un messaggio di pace e di fratellanza.
E lo ha fatto cercando un dialogo nei piccoli riti quotidiani
che uniscono le donne di tutto il mondo. Partiva dal femminile
perchè sono le donne a racchiudere il senso della vita.
Andava a baciare i piedi alle levatrici toccate dalle guerre,
ma anche più semplicemente mostrava loro la nostra macchinetta
del caffé, portava le ricette di cucina o regalava bamboline
realizzate con l'uncinetto. In ogni sua azione Pippa intendeva
dimostrare che la guerra si conbatte meglio con i gesti apparentemente
insignificanti che non con i summit fra i potenti. Credo che Pippa
sia stata più artista di mio fratello Piero Manzoni, il
quale diceva: non c'è niente da capire, c'è solo
da essere, da vivere. Lei l'ha fatto. Ed ha anche interpretato
al meglio il desiderio di pellegrinaggio della nostra famiglia.
io mi sono impegnata nel Cammino di Santiago. Pippa ha ripercorso
le strade dei paesi provati dai conflitti. In Turchia è
stata uccisa per mano di un uomo che ha estremizzato con il suo
gesto la cultura maschilista dominante in buona parte nel mondo.
Ma quel paese le dedicherà una casa per donne maltrattate:
"All'angelo Pippa Bacca". Così lasua testimonianza
continuerà a vivere.
vedi "Save
As..." a Milano in Triennale Bovisa