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Ecco alcune immagini dell'inaugurazione:









(foto
di Nadia Magnabosco)
Quintocortile
viale Col di Lana 8 - 20136 Milano - tel. 338.
800. 7617

ALT - ilcorpoèmio
Testimonianze delle artiste nell'anno delle Signore 2008
Camera del Lavoro. Corso di Porta Vittoria 43.
Milano
Inaugurazione: giovedì 20 novembre 2008 alle ore 18 con rinfresco.
Interventi di Nerina Benuzzi e di Tiziana Scalco, segretarie della
camera del Lavoro di Milano; e di Donatella Airoldi, critica.
Saluto di Onorio Rosati, segretario della CdLMMilano
Durata: sino a fine dicembre
Orari: da lunedì a venerdì 9 - 18; sabato 9 - 13.
A cura di: Quintocortile - Donatella Airoldi e Mavi Ferrando con
la collaborazione di: Silvia Cibaldi, Gretel Fehr, Nadia Magnabosco,
Marilde Magni, Antonella Prota Giurleo; per la Camera del Lavoro
Nerina Benuzzi e Tiziana Scalco
Artiste: Gina Abate, Lucia Abbasciano, Silvia Abbiezzi, Annabel
Adler, Antonella Affronti, Anna Aurenghi, Daniela Baldo, Roberta
Barbieri, Maria Carla Baroni, Clara Bartolini, Donatella Baruzzi,
Rosanna Battaiotto, Elisabetta Baudino, Giuliana Bellini, Rosetta
Berardi, Luisa Bergamini, Donatella Berra, Natalia Berselli, Petra
Bialas, Bicci, Laura Bizzozero, Maria Elena Borsato, Anna Boschi,
Daniela Brambilla, Donata Buccioli, Marina Buratti, Gabriella Calandra,
Maria Amalia Cangiano, Angela Caporaso, Marilù Cattaneo,
Ada Celico, Silvia Cibaldi, Rossella Cipressi, Eleonora Cirant/Elisabetta
Pagani, Elena Colombo, Ilaria Commisso, Emanuela Comparetti, Graziella
Contessi, Marisa Cortese, Nicoletta Crocella, Dade, Stefania Dalla
Torre, Caterina Davinio, Carola De Agostini, Francesca De Lucia,
Mirta De Simoni Lasta, Valeria Diamanti, Gabriella Di Trani, Fausta
Dossi, Maria Teresa Fata, Gretel Fehr, Giovanna Ferioli, Mavi Ferrando,
Lupe Ficara, Monica Fiori, Giuditta Fontana, Eliana Frontini, Patrizia
Gabriele, Renata Galanti, Donatella Galeazzi, Ornella Garbin, Silvana
Gatta, anna Rosa Faina gavazzi, Sabrina Ghiri, Flavia Girardi, Helene
Gritsch, Ornella Guzzetti, Kalamari, Marisa Keble, Jane Kennedy,
Kosty, Grazia Lavia, Patrizia Lonardi, Veronica Longo, Tania Lorandi,
Marilena Maglio, Nadia Magnabosco, Marilde Magni, Silvia Majocchi,
Paola Malato, Marina Mariani, Maddalena Mauri, Elisa Mazza, Libera
Mazzoleni, Elena Menga, Emanuela Mezzadri, Maria Micozzi, Annalisa
Mitrano, Patrizia Molinari, Sara Montani, Oriella Montin, Franca
Munafò, Ester Negretti, Felice Alis Nusselein, Anna Olivares,
Laura Oltolina, Betti Oneto, Jacqueline Orio, Daniela Pellegrini,
Edy Persichelli, Mari Jana Pervan, Anna Petrungaro, Miriam Piccicuto,
Patrizia Piodella, Laura Pitscheider, Marilisa Pizzorno, Marta Popescu
Jianu, Tiziana Priori, Antonella Prota Giurleo, Milvia Quadrio,
Giuseppina Geraldina Riccobono, Alina Rizzi, Tiziana Rosmini, Serena
Rossi, Lucrezia Ruggieri, Marina Sanchez, Edi Sanna, Evelina Schatz,
Stefania Selmi, Spelta, Gabi Summa, Micaela Tornaghi, Armanda Verdirame,
Carla Veronese, Rosanna Veronesi, Angela Vinci, Paola Zan, Maria
Grazia Zanmarchi
Testo critico: Donatella Airoldi
"
è la denuncia di una cultura che ancora vuole
e vede le donne come vittime per eccellenza di violenze e omicidi
quotidiani (veri o consumati a livello di massa nelle fiction televisive
sempre più specializzate nei primi piani ravvicinati di donne
massacrate).
Rivisitando l'antico slogan di battaglie vinte, 'il corpo è
mio e me lo gestisco io' si è riformulata la frase emblematica:
'Alt - ilcorpoèmio'.
Vorremmo non vedere più sfregi sulle labbra delle donne,
vorremmo non aver più pugnalate nel ventre, vorremo viaggiare
con il nostro corpo, al sole o di notte, senza avvoltoi nel cielo
che sibilano. Vorremmo essere ribelli.
Le opere della mostra vivono di un'intensità espressiva contagiosa.
Sono cromaticità forti, opere in cui scopri una sensibilità
in fase reattiva a vortice acceso, una sottile membrana fragile
e fortissima ad un tempo. Sono corpi quasi inafferrabili, possenti,
grintosi che sfidano gli eccessi e i dolori. A volte sono semplici
cenni di esistenze fugaci e appena accennate come se la cancellazione
potesse diventare uno strumento di affrancamento. Fotografie di
luoghi angusti con corpi impercettibilmente vessati con il senso
di una violenza invisibile che assorbe il colore nero. E sono piccole
fanciulle con il vestito bianco e gocce di sangue che si svuotano
sui candidi vestiti ricamati.
E' l'Alt urgente sprigionato e tramandato dalle opere di tante artiste
che non vogliono tacere.
"
Donatella Airoldi
le immagini delle opere sono pubblicate
sul nostro sito
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