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La Dea Madre di Graziella Poluzzi

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Riflessioni dopo la presentazione del libro “Il linguaggio della Dea” della ricercatrice lituana Marija Gimbutas, la grande archeologa e linguista, che studiò le culture del neolitico e paleolitico e condusse molti scavi dal 1968 nell’antica Europa e ritrovò tantissime statuette rotonde e romboidali della Dea Madre dal grande ventre e dai grandi seni che evidenziano gli organi sessuali femminili e testimoniano tale culto.

E’ una bella giornata di primavera e ritorno con la mente all’ambiente della libreria delle donne e a quel libro che sto sfogliando.

Affascina sapere di un lungo periodo storico matrilineare vissuto in armonia con la natura e senza guerre.
Eravamo delle dee, lo siamo state per millenni e poi tutto è stato cancellato; cosa successe? Una grande scalogna: l’arrivo del patriarcato.

Al parco vedo la primavera nelle margherite nuove, la sento nei profumi dei fiori, nel tepore dell’aria, sento che dalle viscere nasce l’istinto di adorazione del sole e della terra, dell’erba, delle piante, sento un desiderio di ritorno alle radici pre-cristiane, al neolitico, prima di Abramo e delle religioni che a lui risalgono, ebraica, cristiana e musulmana.
C’era Zoroastro, a cui tutte hanno attinto, ma ancor prima, quando adoravamo il sole, la luna, l’acqua, la pioggia e i fulmini, le spighe ed i papaveri, le stagioni e il tempo.

Quando pensiamo alle vacanze in luoghi incontaminati andiamo alle nostre radici pre-cristiane. Quelle radici sono state spezzate e liquidate con la parola “pagane” istituita nel quarto secolo dopo Cristo: nell’impero romano l’attuale religione cristiana era già affermata nelle città, forse meno nelle province rurali. I simboli pagani furono declassati a funesta idolatria. Quei riti stroncati erano la venerazione istintiva, spontanea della natura, madre o matrigna è il nostro contenitore, con lei dobbiamo convivere in pace, dobbiamo amarla e rispettarla. E’ dentro di noi, lo sappiamo, anche se facciamo di tutto per dimenticarlo..

La religione cattolica sembra nata per sancire un rancore,un odio pregresso verso la donna, forse c’era da sconfiggere l’idea di una potenza femminile?
Già nella Creazione siamo chiaramente poste in secondo piano: “Dio creò l’uomo a Sua immagine e somiglianza” e poi la fantasia della costola, la donna come complemento, siamo il contorno. E la storia della mela e del serpente tentatore ed il peccato originale, che per colpa di Eva, graverà su tutta l’umanità. Ai tempi della Dea Madre il serpente era simbolo di sapienza ed energia vitale, era benevolo e c’erano le dee dei serpenti, cioè le relative sacerdotesse.
Ad Eva scacciata dal Paradiso terrestre, fu detto: “Partorirai con dolore”.

La Chiesa, anzi le Chiese dell’area mediterranea e mesopotamica, sentono il bisogno di sottomettere la donna, di imbrigliarla, come un elemento difficile da dominare.
Il serpente che simboleggiava la sapienza è diventato il Maligno tentatore, che Maria schiaccerà sotto ai suoi piedi.
I riti del ritorno della primavera saranno la rinascita di Cristo, la Resurrezione: ci si sovrappone agli usi primitivi per cancellarli.

Visto come è andato il percorso del progresso tecnologico negli ultimi secoli ed i gravi danni inferti al nostro pianeta, lo sfruttamento egoistico dei beni comuni per l’interesse di pochi con grave inquinamento e danno per tutti, non sarebbe meglio riesaminare le nostre usanze di vita e ripensare ad un sistema economico gravemente malsano?
Socialmente poi, siamo arrivati a decretare che l’acqua è una necessità, ma non è un diritto ed è una vera infamia. E dare da bere agli assetati? Se poi c’è chi la inquina per i propri profitti, ci vuole un po’ di tolleranza…

Vista la violenza delle guerre, di cui sono pieni i nostri libri di storia, sarebbe anche ora di criticare il modo di governare tipicamente maschile con il suo decisionismo violento e distruttivo. La Chiesa è superesperta nel predicare il bene, l’amore per il prossimo, ha grandi massime e buoni principi, ma si basa già in partenza su di una discriminazione: non c’è la parità dei sessi e quando non c’è parità, non c’è giustizia. Bisogna credere ciecamente, essere gregge e se si subiscono soprusi, la giustizia è rinviata a data da non destinarsi, ci sarà poi nel regno dei Cieli.
Gesù predica e compie miracoli a iosa, Maria non dico che sia poco più di un utero, oltretutto vergine, cioè un dogma, oltre che Madre, è colei che intercede alle nostre preghiere col Padre e col Figlio; compie miracoli, ma dei suoi miracoli nessuno ne parla, non se ne narra nei vangeli e durante la messa.

E’ la madre tanto utile, che però sa stare al suo posto in secondo piano, santa e modesta.
La Maddalena dicono sia una peccatrice pentita e perdonata, ma forse non è vero…
Eravamo delle Dee e le favole ci hanno ridotte a Cenerentole con in testa il sogno di un Principe azzurro salvatore, figura assai rara, quasi un miracolo. S’incontrano più spesso dei Cavalieri neri, che amano sguainare spade intrise di sangue.

Dall’illuminismo ad oggi c’è stata un’evoluzione scientifica e tecnologica, che ha cambiato profondamente in Occidente il nostro modo di vivere, ma non c’è stata nessuna evoluzione religiosa rilevante, i sentimenti umani non mutano col passare dei secoli.
Certo gli uomini primitivi non erano inferiori a noi come sentire: le paure, i dubbi, le gioie, i dolori, le speranze sono sempre gli stessi, è mutata la conoscenza, ma gli istinti sono uguali, senz’altro i nostri sono più deteriorati e ben mascherati.
Se c’erano riti comuni in armonia con la nostra madre terra, dovremmo riprenderli e da quelle basi ripartire per un percorso più meditato ed un migliore senso di convivenza civile e planetaria.

Graziella Poluzzi - www.women.it/umorismo/
(spazio aperto alle donne)

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