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Video-documentario Lavoravo a strada sulle vittime delle tratta

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Lavoravo a strada, video-documentario di 25 minuti, racconta la storia personale di quattro ragazze di provenienza diversa (Ucraina, Moldavia, Romania, Nigeria) che all’arrivo in Italia hanno avuto un destino comune: la prostituzione in strada. Realizzato da Alessandra Marolla, il video è acquistabile sul sito di Fiori di Strada onlus, cui andrà l'intero ricavato delle vendite.

Lo sfruttamento della prostituzione, “le vittime di tratta”; quella parte di donne - che costituisce la maggior parte di questo mercato - che attraverso l’inganno, il ricatto, la minaccia e a causa di una radicata povertà nel paese di provenienza è costretta ad usare il proprio corpo come merce di scambio per ripagare il debito contratto con gli sfruttatori sono il soggetto di “Lavoravo a strada”. Di prostituzione si è parlato e si parla molto. E’ un argomento spesso utilizzato come dibattito politico, religioso ed è affrontato come uno dei tanti problemi che contribuiscono al “degrado delle nostre città” sia dal punto di vista estetico che dal punto di vista socio-ambientale. Il nostro intento non è dunque quello di intervenire nell’indagine di questo problema aggiungendoci alle tante inchie-ste e reportage già realizzati. Piuttosto, molto semplicemente, abbiamo raccolto delle storie, emblematiche, significative e le abbiamo raccontate in modo semplice e schietto per restituire l’aspetto forse meno indagato, meno considerato, più intimo di questa realtà: la storia personale di ogni donna incontrata.

Le storie di queste donne che attraverso le loro voci prendono forma e contorni definiti, spiegano ragioni e motivazioni che le hanno condotte alla condizione attuale. Le donne con i loro pro-getti futuri che di passaggio o con una prospettiva di permanenza in Italia, sono costrette a prostituirsi per ripagare il debito, per mantenere la famiglia nei luoghi di origine, per costruirsi un futuro attraverso un presente difficile da affrontare, loro, sono il “centro focale” del nostro progetto. Il “tramite” per poterci avvicinare a queste donne, per farci raccontare senza paure la loro storia è stata una piccola onlus di Bologna, Fiori di Strada, che si occupa di vittime di tratta. I racconti che abbiamo ascoltato e raccolto, fanno rabbrividire, commuovono, emozionano, sconvolgono e scandalizzano ma restituiscono una realtà vera senza la quale poi non si sa più vivere.

Prostitute. Donne. Hanno paure di donne, occhi, voci di donne, insicurezze e speranze di donne. Abbiamo ascoltato le loro storie cercando di entrarci dentro, davvero. Nessuna risposta. Solo uno spaccato di realtà senza pregiudizi o falsità, il cui unico intento è quello di sensibilizzare e far conoscere le persone che normalmente vengono etichettate come prostitute e basta. Per noi questo lavoro è stato come un “viaggio” senza andare troppo lontano, ma al cui ritorno abbiamo sco-perto averci restituito una parte di noi stessi. Della nostra città. Di chi ci vive a fianco.

Alessandra Marolla



Il video è acquistabile sul sito di Fiori di Strada


Sinossi

Dimostra 18 anni appena. Pelle chiara, magra come un grissino. Sembra fragile, ti viene voglia di proteggerla. Ma lei di “protettori” ne ha avuti abbastanza. Ha 24 anni. Ora ha recuperato la dignità, la voglia di impegnarsi e aiutare chi come lei per anni ha subito la schiavitù della prostituzione sotto minacce continue sulla sua incolumità e su quella della sua famiglia. Mi parla della sua infanzia e mi fa capire che non ha rimpianti per quello che ha lasciato nel suo paese. Un deserto di affetti e sentimenti. Miseria umana e povertà materiale. Natasha, Catarina, Hanna, Sophia, Olga, ogni nome una storia dai contorni diversi che intreccia altre storie.

“Lavoravo a strada“ racconta, la storia personale di quattro ra-gazze di provenienza diversa (Ucraina, Moldavia, Romania, Nige-ria) che all’arrivo in Italia hanno avuto un destino comune: la prostituzione in strada. La promessa di una vita diversa lontano da fame e miseria. L’inganno. Il marciapiede. Poi la riconquista di una libertà che ha il sapore della rinascita, che non cancella tuttavia le cicatrici di un’esperienza che le aveva rese schiave. Il documentario è stato realizzato da Alessandra Marolla, giovane filmaker indipendente, grazie a Fiori di Strada onlus, che ha aiutato le ragazze intervistate a lasciare la strada. Verrà di-vulgato nelle sale di proiezione a circuito indipendente e sarà utilizzato come strumento di sensibilizzazione, conoscenza e riflessione sul tema affrontato.

Guarda il trailer:

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