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Rete delle donne: lettera aperta in risposta all'invito del sig. Salizzoni (lista Aborto? No grazie)

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Pubblichiamo la lettera aperta ai giornali della Rete delle donne di Bologna in risposta all'invito del signor Salizzoni (candidato bolognese per la lista Aborto? No grazie)

Gentile signor Salizzoni,

noi, Rete delle donne di Bologna, la ringraziamo per l’invito alla presenza in piazza Maggiore dove parlerà il nuovo leader del movimento per la vita da lei così stimato.

Considerando che il suo invito non sia una provocazione ma un fatto di gentilezza, con altrettanta gentilezza le diremo ora perché non saremo presenti.

La nostra storia di donne a Bologna è caratterizzata dal non farci dettare calendari da nessuno, dalla costruzione di pensiero e contenuti e scadenze che manifestiamo in azioni collettive senza bandiere perché noi decidiamo per noi.

La visibilità in quanto propaganda non ci interessa, la storia delle donne è fatta di realtà e concretezza giorno per giorno e la piazza, così come la pratica il suo Sponsorizzato, per noi è il nulla.

La difesa della 194 è il simbolo della libertà delle donne, quella che noi chiamiamo AUTODETERMINAZIONE, cioè il diritto di scegliere la maternità come atto di desiderio, e come atto d’amore desiderare figli sereni e sani.

Al proposito ci vengono in mente le famose antenne di Cesano. Ricorda le antenne vaticane, quelle che nel 2005 ebbero due condanne per eccesso esagerato di elettrosmog che creava gravi problemi: leucemia ai bambini e malformazioni ai feti? Il suo sponsorizzato ha forse speso, non dico una piazza, almeno una parola per quelle madri disperate che avevano scelto "la vita", la vita sana dei loro figli nati? Forse chè il leader del movimento per la vita allora era soltanto devoto senza ateo?

E i bambini veri, “gli effetti collaterali” delle guerre che lui esalta (terrore, mutilazione , perdita degli affetti, dei sostentamenti, del piacere del vivere ,morte) valgono meno di due cellule?

E che dire della sua omofobia che già alle scuole medie (sono ancora creature) scatena il bullismo e fa spaccare le gambe ad un bambino perché il ballo è cosa da femmine ?

Lei, signor Salizzoni, non ci trova una certa incoerenza (o mala fede) in tutto ciò?

Come il suo amico in questi due mesi ci ha trasformate da assassine a vittime (in entrambi i casi aggettivi- pensiero insultanti), manifesta, forse inconsciamente o no, il suo concetto integralista di donna come strumento di riproduzione costretta ad abortire. Nessuno ci costringe, il nostro corpo pensante è quello che determina le nostre scelte e quando diciamo "nostre" significa che nessuno può decidere per noi.

Lo Sponsorizzato ha cambiato tante volte idea e ideali nella sua vita da farci pensare che il suo problema, più che di comunicazione di qualche cosa, sia di spazio dove collocare il suo corpo e noi, non avendo tempo da perdere, gentilmente glielo lasciamo.

Rete delle donne di Bologna

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