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Verso l'inaugurazione della sede del Centro di documentazione, ricerca e iniziativa delle donne

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Care amiche di “Orlando”, care amiche tutte di Bologna, finalmente l’8 di marzo inauguriamo la Palazzina del Via del Piombo, destinata al Centro di documentazione, ricerca e iniziativa delle donne da un finanziamento ministeriale al Comune di Bologna; era l’anno 2003.

Noi dell’Associazione “Orlando”, che alla fine degli anni Settanta ha ideato e dall’inizio degli anni Ottanta gestisce il Centro in convenzione con il Comune, ne vogliamo fare un’occasione di festa per tutte e di incontro e scambio attorno ad un progetto culturale e politico condiviso.
La festa di inaugurazione avrà per noi due significati, tra loro legati.

Restituire alle donne di Bologna uno spazio pubblico aperto, libero e accogliente. Spazio in primo luogo fisico: nella Palazzina ci sarà una sala, non così grande, centrale, simbolicamente collocata come la Sala dei Notai, ma pur sempre una sala a disposizione di tutte coloro che vogliano scambiare in autonomia parole e azioni. Questi anni senza un luogo pubblico comune non hanno impedito a tutte noi di riunirci, di darci voce, di dare vita alla Rete delle donne, di organizzare insieme iniziative per l’azione e la riflessione. Ci siamo trovate al Centro sia nella Sala da The Internet che nell’aula magna di Santa Cristina (a part-time è anche del Centro) per iniziative, convegni, seminari, festival, assemblee locali e nazionali. Abbiamo usato sedi di associazioni, tra cui quella di “Orlando”, sale a pagamento, spazi istituzionali. E ogni volta ci siamo dette della necessità di riavere un luogo più aperto, meno vincolato ad appartenenze o a limitazioni di orario. Lo avremo, almeno per incontri di una sessantina di persone, perché tale è la capienza.

Inoltre in questi anni presso il Centro, soprattutto in via Oberdan (sede che chiuderà) hanno continuato a riunirsi associazioni e gruppi di donne: questo non cambierà. Per l’uno e l’altro uso metteremo a punto insieme un regolamento di gestione, come era per la Sala dei Notai.
Spazi fisici e spazi politici: i luoghi delle donne sono molti, per fortuna, in città e sono un prezioso bene comune. Tra essi il Centro mantiene e vuole rilanciare la sua caratteristica di luogo di discussione, cultura e elaborazione, ed anche di scambio tra istituzioni e società civile femminile o movimenti, che la sua natura gli consente. L’Associazione “Orlando” ha sempre mantenuto come criterio guida nella conduzione del centro la pluralità delle scelte femminili e dei percorsi femministi, e la loro autonomia.

Riportare a unità il Centro delle donne. In questi anni abbiamo sofferto della separatezza in due sedi diverse, tre se consideriamo la sede dell’Associazione “Orlando” in via San Felice 24. Si sono create, quasi per naturale evoluzione, differenziazioni funzionali che hanno messo a rischio il progetto unitario da cui il Centro è nato e che ha perseguito per anni, quello che sta nel suo nome: documentazione del sapere e dell’agire femminile; ricerca storica, sul presente e teorica per elaborare visioni e interpretazioni; iniziativa nella sfera pubblica per contrastare il potere di un sesso sull’altro, affermare la presenza femminile e darle corpo in ogni campo dell’agire. Biblioteca Italiana delle donne, Sala da The Internet sono le strutture in cui si articola il Centro, presso il quale l’Associazione “Orlando” ha collocato l’Archivio di storia delle donne e il Server Donne. L’8 marzo avremo anche l’occasione di presentare a chi ancora non lo conosce il recente Centro Risorse di Genere, luogo fisico e virtuale di accoglienza , orientamento, informazione e formazione attorno ai temi del lavoro e delle condizioni materiali e concrete di vita delle donne, che da via Oberdan, dove ora è attivo, si trasferirà in via del Piombo.

Dell’inaugurazione dell’8 marzo, lo ripetiamo, intendiamo fare una festa di tutte. Siamo certe che lo sarà per le tante che dalla sua fondazione ad oggi si sono incontrate nel Centro e l’hanno riconosciuto come spazio pubblico comune.
Ci sarà un momento “ufficiale” condotto dall’Associazione “Orlando” e dal Comune di Bologna, in cui si sancirà l’apertura della palazzina.
Ma assieme vogliamo dare da subito il segno di un luogo di incontro e di scambio. Vi proponiamo due momenti collettivi.
Una “fiera delle aggregazioni di donne” (nome provvisorio) nei giardini di Via del Piombo o nel Chiostro di Santa Cristina in caso di pioggia? Ciascuna associazione, collettivo, gruppo informale di donne che a qualunque titolo agiscono insieme porta i suoi materiali, le sue iniziative e può, se vuole, fare la sua campagna di autofinanziamento. Ci daremo visibilità e riconoscimento l’un l’altra; e tutte insieme proporremo alla città la nostra forza. Potrebbe durare quanto la festa: circa dalle 10,30 alle 17.

Il secondo momento è un incontro tra donne della città attorno a come desideriamo sia il Centro, bene comune, in rapporto stretto con altri beni comuni che le donne hanno creato a Bologna. Di questo parlavamo quando ci venne tolta, e non riuscimmo a tenerci, la Sala dei Notai. All’incontro arriveremo dopo aver ascoltato associazioni, aggregazioni e la Rete delle donne. Abbiamo già iniziato: chi non l’ha ancora ricevuta si aspetti una telefonata. Questo momento durerà dalle 15,30 alle 17 circa.

Ma sarà anche una festa, con brindisi, letture e musica.

Vi aspettiamo numerose
L’Associazione “Orlando”
Bologna, 13 febbraio 2009

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