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Lettera aperta all'Unità di Giancarla Codrignani

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Care amiche (ed amici), poiché la costruzione del nuovo "Partito Democratico" è un interesse fondamentale per il rinnovamento della politica nel nostro paese e, poiché tale progetto è essenziale per le donne, ma soprattutto le donne sono essenziali per il nuovo partito, avevo scritto una "lettera all'Unità" in materia.

Ho raccontato ieri, in una riunione politica di donne, la mancata pubblicazione e sono stata sollecitata a farne conoscere il contenuto sulle nostre reti. Lo faccio, perché è importante stabilire che donne e uomini hanno diritto di stare nelle liste in pari numero, ma, siccome né donne né uomini sono così sprovveduti da votare sconosciuti, sarà il caso di porre fine allo stravagante costume di costruire tavole rotonde sui problemi che interessano l'intera opinione pubblica senza la competenza di quelle donne sempre definite in politica "una risorsa". Davvero fa impressione vedere palchi e tribune con sfilate di maschi non sempre all'altezza dei problemi discussi e certamente privi della capacità di rappresentare una donna.

QUESTA E' LA LETTERA NON PUBBLICATA:
"Cara Unità, ma davvero a nessun dirigente locale o nazionale fa impressione leggere le pubblicizzazioni (anche sul nostro giornale) di convegni, conferenze, feste dell'Unità, riferite ad argomenti di interesse politico diffuso, senza che registrino (tranne pochi casi) nomi di donne interlocutrici per competenze specifiche? Come si potranno compilare liste "di genere" e votare candidature femminili nuove, se restano sconosciute alla pubblica opinione? Vi sembra normale?
GIANCARLA CODRIGNANI

Ciao a tutte e, senza scoraggiarvi, fatevi valere!

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