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Per una rete antiviolenza - una Rete aperta e in costruzione

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Quando diciamo “violenza contro le donne” intendiamo la violenza diretta contro le donne e il loro corpo e perpetrata da uomini, sia nel caso di quella sessuale sia in quella che fino a poco tempo fa veniva definita “violenza domestica” (impropriamente).

1. PARTE PRIMA

Quando diciamo “violenza contro le donne” intendiamo la a violenza diretta contro le donne e il loro corpo e perpetrata da uomini, sia nel caso di quella sessuale sia in quella che fino a poco tempo fa veniva definita “violenza domestica” (impropriamente). E' una violenza specifica, che ha radici nei ruoli sessuali e nei rapporti di potere che a questi sono legati, e si consuma con netta prevalenza nelle relazioni di intimità. Questo vale non solo per i maltrattamenti, ma anche per la violenza sessuale, che più facilmente riesce ad arrivare ai mezzi di comunicazione di massa: qui ancora domina lo stereotipo del “bruto” che, appostato nel buio assale a caso vittime, a lui sconosciute. Al contrario, anche chi compie una violenza sessuale è - più frequentemente - un compagno o un ex compagno, un amico, un conoscente, un collega, piuttosto che un perfetto sconosciuto. La violenza contro le donne non è dunque un fenomeno episodico che si esaurisce nelle aggressioni per strada da parte di alcuni uomini “devianti”, bensì un fenomeno strutturale alla nostra società: troppo spesso si consuma nell'invisibilità sociale all'interno delle mura di casa o delle cerchie amicali o dei rapporti di prossimità e chi stupra è facilmente un uomo “normale”, inserito socialmente, e non un mostro...

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