Utilizzando il nostro sito web, si acconsente all'uso dei cookie anche di terze parti.


Dare voce a donne e uomini nel Laboratorio della Bolognina Est: il progetto dell'Ass. Orlando

on .

L’Associazione Orlando, selezionata a seguito ad una gara ad inviti promossa da Urban Center Bologna nel settembre del 2008, condurrà le attività del Laboratorio del quartiere Bolognina Est, che coinvolgerà gli abitanti del quartiere Navile nella trasformazione delle aree dismesse della Ex Caserma Sani e delle ex aree industriali Casaralta, Cevolani e Sasib.

Una bella opportunità per portare l’elaborazione e la visione delle donne nelle politiche di governo della città e, per noi di ‘Orlando’, un ulteriore spazio per dare vita alla “città di donne e di uomini” come previsto dai Progetti / Programmi dell’Associazione. Il nostro coinvolgimento si inserisce all’interno di un percorso intrapreso da tempo ed alimentato da due passioni interagenti: portare il discrimine della differenza di genere anche nei luoghi apparentemente neutri, e sessuare gli spazi pubblici di confronto e decisione. E su queste passioni abbiamo concentrato la nostra proposta progettuale al fine di mettere la differenza (di genere) e le differenze (di generazioni e di genti) al centro dell’azione sin dal’inizio. Abbiamo tentato di negare la neutralità di ogni categoria: gli usi della città, la percezione degli spazi, i modi della socialità, le forma della partecipazione politica.

In questo modo, coerentemente con le politiche intraprese dal Comune di Bologna, i nuovi assetti urbanistici si intersecano e si completano con processi partecipativi, nei quali la cittadinanza assume un ruolo attivo per la riqualificazione delle aree dismesse della città. I Laboratori di quartiere, infatti, sono pratiche di consultazione partecipata attorno all'uso o alla configurazione di alcune aree di Bologna. Nel Laboratorio della Bolognina Est si tratterà di proporre secenari, con le donne e gli uomini del quartiere, su come governare la trasformazione profonda di una parte importante della città da area industriale/manifatturiera ad area di servizi e terziario. Nello specifico, nello spazio di tre ex- stabilimenti industriali, ora chiusi, verranno costruiti uffici, negozi e laboratori; l'intero spazio, fisico e simbolico, interno ed esterno al perimetro degli stabilimenti, cambierà e, conseguentemente, le connessioni tra le varie aree muteranno. Senza dimenticare che questo quartiere presenta la maggiore concentrazione di immigrati, soprattutto di origine cinese. Per una buona esistenza in quel quartiere, il Navile, ‘Orlando’ lavora già in un progetto di reti di donne, a cui collabora con il "Tavolo delle donne sulla violenza e sulla sicurezza in città".

In questo progetto, ci avvarremo della preziosa collaborazione volontaria di amiche e amici appassionati alla sperimentazione e ricerca su questi temi: Marinella Sclavi (Politecnico di Milano), Gerardo de Luzenberger (Scuola Superiore di Facilitazione, Milano), Paola Bonora, Micaela De Riu e Alessandro Mengozzi (Corso di Laurea in Scienze Geografiche dell’Università di Bologna), Chiara Sebastiani (Scienze dell’Organizzazione dell’Università di Bologna), Michele Zanelli (Facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara) e delle studentesse e studenti di quei corsi.

A questo punto, non ci resta che iniziare ed ascoltare che cosa vogliono le donne e gli uomini nella trasformazione e per il buon uso della Bolognina Est, dando loro spazio di parola e di azione. A questo proposito, ricordiamo che l’incontro di lancio del Laboratorio è previsto per martedì 11 novembre alle ore 21 presso il Centro Montanari (Via Longhi 8 a Bologna).

Scarica il progetto presentato dall'Associazione Orlando (file pdf).

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna