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Adesso mi direte Renziana :: di Giancarla Codrignani

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Negli Usa il Presidente del Consiglio italiano ha partecipato alla conferenza Onu per la nuova agenda dei diritti femminili a 25 anni da Pekino. Per quel che ho letto, nessuno ne ha parlato. Ci sono promesse che bisogna conoscere per farle mantenere.

< Signor Presidente, Cari colleghi, L'Italia resta pienamente impegnata nella realizzazione della Piattaforma d'azione di Pechino. E l'Italia sostiene pienamente gli impegni assunti collettivamente a livello europeo.
In aggiunta a questo, sono molto lieto di annunciare oggi che l'Italia: 1. Continuerà a sostenere le iniziative multilaterali per eliminare le pratiche dannose, soprattutto le mutilazioni genitali di donne e bambine, i matrimoni precoci e forzati. 2. Dedicherà nuove risorse, pari a fino a 50 milioni di euro nei prossimi due anni, per sostenere l’uguaglianza di genere, perché le donne e le ragazze possano godere pienamente dei diritti umani, diritti che sono al cuore dei nostri programmi di cooperazione e sviluppo . 3. Continuerà a cooperare strettamente con il sistema delle Nazioni Unite, negli sforzi verso la realizzazione dell'uguaglianza di genere e la piena emancipazione delle donne. In particolare, continueremo a sostenere con forza UNWomen e la United Nations Population Fund, mantenendo alti i contributi nazionali alle loro risorse di base e ai programmi specifici. 4. Manterrà una forte attenzione alle donne contadine in tutti i paesi partner, dove svolgono un ruolo centrale nella sicurezza alimentare e nella nutrizione, dando seguito alla "Carta di Milano", presentata durante EXPO Milano 2015, e l'iniziativa Women for Expo. 5. Dedicherà maggiori risorse per lo sviluppo di statistiche di genere ed analisi per misurare accuratamente i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi in materia di parità di genere e empowerment nei paesi partner.

Signor Presidente, Cari colleghi, L'Italia si impegna anche, a livello nazionale, a: 6. Stanziare risorse per le azioni volte a eliminare tutte le forme di violenza contro le donne e sviluppare nuove iniziative che coinvolgano gli uomini come attori chiave nel porre fine alla violenza contro le donne. 7. Attuare il Piano Straordinario Nazionale Italiano contro la violenza sessuale e di genere, adottato nel luglio 2015, e raccogliere regolarmente statistiche su tutte le forme di violenza di genere. 8. Adottare entro la fine di quest'anno e implementare il primo Piano d'azione nazionale contro la Tratta e il grave sfruttamento di esseri umani e, in questo quadro, allocare per la prima volta in Italia risorse adeguate per finanziare gli interventi pluriennali per la protezione e l'integrazione sociale delle vittime. 9. Assicurarsi che tutte le politiche sanitarie affrontino le questioni di genere e rafforzino l'impegno per prevenire e sradicare i matrimoni precoci e forzati, le mutilazioni genitali femminili e altre dannose pratiche che hanno gravi implicazioni per la salute sessuale e riproduttiva delle ragazze e delle donne. 10. Adottare una nuova legislazione nazionale per introdurre il requisito legale delle "quote di genere" anche negli organismi non elettivi della pubblica amministrazione. 11. Adottare nuove azioni per ridisegnare l'organizzazione del lavoro e sperimentare forme flessibili di lavoro (smart-working), senza penalizzare lo sviluppo professionale delle donne e sostenere l'equilibrio tra lavoro e vita familiare. 12. Promuovere l'imprenditorialità femminile e il lavoro autonomo, rafforzando gli attuali strumenti finanziari e l'accesso al credito. 13. Finanziare e lanciare campagne di sensibilizzazione nazionali per incoraggiare i padri ad assumere un ruolo più attivo nella cura dei figli.

Signor Presidente, Cari colleghi, La Piattaforma d'azione di Pechino si propone di costruire un mondo in cui le donne e le ragazze possano godere i loro diritti e le loro libertà, siano libere da violenza e discriminazione, prendano parte a pieno titolo al processo decisionale politico ed economico, siano in grado di andare a scuola e guadagnino la stessa retribuzione per lo stesso lavoro. Il momento di agire in tal senso è ora. Grazie>>

Giancarla Codrignani - Blog

Commenti   

 
Marzia
0 #1 Marzia 2015-10-13 08:37
grazie per il tuo impegno nel tenerci informate, concordo con te: la stampa mainstreaming se non c'è la vittama di stupro e se non c'è il prorno non si mobilita...e dire che ci sono tante donne giornaliste.
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