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Spunti di riflessione per l'iniziativa di confronto sul referendum per la scuola d'infanzia

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A tutte, in occasione dell’iniziativa sul Referendum sulla scuola dell’infanzia a Bologna, intendiamo promuovere un incontro che, nella tradizione e nella pratica dell'associazione Orlando, abbia le caratteristiche di un reale e rispettoso confronto tra posizioni, di un approfondimento critico delle loro motivazioni politiche e culturali, per favorire una partecipazione ampia e consapevole ad una delle pratiche di democrazia diretta che i nostri istituti giuridici prevedono.

Pensiamo pertanto ad una impostazione che, dando per scontata la buona fede di entrambe le parti, cerchi di sfuggire alle interpretazioni tatticistiche che riconducono le questioni poste dal referendum, importanti per le bambine e i bambini, le donne e gli uomini della città, a semplici posizionamenti di schieramento.
Auspichiamo che la discussione si orienti verso una autentica riflessione sull’orizzonte civico, politico e di convivenza fra generi - generazioni - genti .

Si propone di chiedere ad una delle rappresentanti di ciascuna delle due posizioni (posizione A > Katia Zanotti, Isabella Cirelli e Marina D'Altri :: posizione B > Giancarla Codrignani, Simona Lembi, Tullia Moretto) di esporne in dieci minuti i punti salienti e le motivazioni principali.

Di seguito proponiamo alcune domande che ci sembra possano promuovere il dibattito:

a) con la delibera comunale del 1994 e con la legge nazionale del 2000 il rapporto tra sistemi pubblico e privato in campo educativo si è modificato. Si tratta di una modificazione giustificata dall'evoluzione storica della società italiana ed europea, dai giorni della costituente ad oggi? Come vedete il rapporto tra pubblico e privato a fronte della crisi finanziaria degli enti locali, dell'attuale crisi economica e dei cambiamenti sociali che induce?

b) Tra pubblico tradizionalmente inteso e privato (a pagamento) ci sono forme nuove e interessanti di uscita solidale, "dal basso", dalla crisi delle finanza pubbliche; quale spazio accordare loro? come può il pubblico sostenerle, considerando che creano nuova e diversa socialità? c) Il sistema misto garantisce parità di accesso (es. bambini immigrati, disabili, di condizioni sociali svantaggiate)? Parità di accesso rispetto alle convinzioni religiose e culturali delle famiglie?

d) Abbiamo sentito parlare di bambini/e e di famiglie; come la distribuzione delle risorse pubbliche tra le diverse tipologie scolastiche incide sulle condizioni materiali e sulle rappresentazioni sociali delle donne?

Infine, pensiamo sia necessario proporre una riflessione: il referendum è un importantissimo istituto di democrazia diretta prevista dalla nostra Costituzione; tuttavia per sua natura (a/b; sì/no) divide: quale ricomposizione della civitas, alla luce del risultato, qualsiasi esso sia?

Il dibattito è previsto per mercoledì 22 maggio ore 20,30 al Centro delle Donne in via del Piombo 7

Via aspettiamo numerose/si
La Presidente e le Responsabili dell'Ass. Orlando

Link:
Iniziativa di confronto sul referendum per la scuola d'infanzia
Iniziativa di confronto sul referendum per la scuola d'infanzia: Marzia Vaccari intervista Giancarla Codrignani e Katia Zanotti

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