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A proposito della visita di Gheddafi in Italia di Giancarla Codrignani

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Ci sono alcune cose che vorrei precisare in margine allo scandalo del circo equestre organizzato non a Villa Certosa, ma in sedi e a spese dello Stato italiano.

Un'altra storia sulla Commissione regionale per le pari opportunità in Emilia-Romagna

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Molte questioni politicamente rilevanti sono state sollevate da chi si è espresso pro o contro la candidatura di Silvia Noè alla Presidenza della Commissione regionale, ma io vorrei riprendere le sollecitazioni di quelle che si sono concentrate sul tipo di organismo di cui stiamo parlando e sul fatto che esso non è attivo da molti anni ((vedi lettera di Grazia Negrini nella mailing-list di “Orlando”) ) e, se pur presente nel nuovo statuto regionale del 2005, non sia stato regolamentato (vedi articolo di Milly Virgilio).

Quale Commissione per le Pari Opportunità fra donne e uomini? Di Maria (Milli) Virgilio

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Ho cercato di capire di quale ente stiamo parlando. Lo ritengo preliminare rispetto a discutere della persona che lo dovrebbe presiedere.

Una questione emiliana: Commissione Regionale P.O. e Silvia Noè di Giancarla Codrignani

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Oddio, non ci lasciano neppure finire in pace le ferie! Ormai c'è davvero qualcosa di folle in politica: il centrosinistra che, con o senza trattino, ha bisogno come l'ossigeno del consenso, non solo ripara tardivamente l'assenza di una Commissione P.O. della Regione, ma ne discute la presidenza prima ancora di approvare la norma istitutiva; per giunta come se si trattasse di un incarico qualunque da attribuire secondo manuale Cencelli anche ad una presidente PMI politicamente Udc, priva di competenze specifiche.

A proposito della presidenza della Commissione Pari Opportunità della Regione Emilia Romagna

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La possibile designazione di Silvia Noè come presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Emilia Romagna, da istituirsi nel prossimo settembre ha sconcertato molte di noi. Silvia Noè ha espresso pubblicamente e decisamente la propria visione della famiglia – basata sulla relazione tra un uomo e una donna -, dei limiti severi da porre alla libertà di scelta nelle preferenze sessuali e su temi attorno a cui abbiamo pensato e agito in coscienza: l’interruzione della gravidanza, la possibilità di scegliere il proprio destino di persona malata attraverso il testamento biologico.