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Diario da Città del Messico: Tessendo la società dell’informazione

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Dal 21 al 25 agosto 2006 si è svolta a Città del Messico la terza conferenza della rete KnowHow on the world of women information. Una comunità professionale e politica di donne impegnate a livello internazionale nel campo dell’informazione e della documentazione di genere.

KnowHow on the world of women informationCon il titolo Tessendo la società dell’informazione. Una prospettiva multiculturale e di genere la conferenza ha raccolto oltre 500 partecipanti in rappresentanza di altrettanti centri di documentazione, archivi e biblioteche delle donne di tutto il mondo, ma con un’attenzione particolare alla realtà centro e sud americana.

La conferenza, ospitata dal programma di genere dell’università UNAM e organizzata dall’IIAV di Amsterdam, con il sostegno finanziario di una imponente cordata di sponsor pubblici e privati tra i quali l’Unesco, Unifem e Telmex, proponeva un programma molto ricco e articolato il cui esito si può considerare davvero grande successo. La globalizzazione e l’impatto della rivoluzione tecnologica sulla documentazione e l’informazione al femminile sono stati al centro della discussione sia dal punto di vista professionale che politico, con uno sguardo particolarmente attento alla realtà centro americana, popolata anche da molteplici comunità indigene, diverse per lingua e tradizione alle quali era dedicato un intero workshop.

Se la realtà americana è stata al centro di questo evento, anche il ruolo dell’Europa con oltre 30 partecipanti, soprattutto aggregate attorno alla rete WINE, ha avuto uno spazio rilevante sia con i progetti di digitalizzazione delle fonti documentarie relative all’esperienza storica della tradizione emancipazionista e femminista, sia con la creazione di archivi dedicati alle tradizioni di donne migranti. Esperienza di cui hanno parlato soprattutto The Women library di Londra e l’IIAV che già operano nella direzione di includere nei centri europei non più solo la storia delle donne “bianche” ma la salvaguardia di diverse tradizioni dell’esperienza femminile in una prospettiva multiculturale, soprattutto nel workshop dedicato a Sviluppo delle politiche bibliotecarie. Altri temi di discussione ai workshop: 1) Globalizzazione, cultura, informazione e genere; 2) Media, genere e comunicazione; 3) Il gap digitale, genere e sviluppo; 4) Come finanziare i centri di informazione; 5) Le donne indigene e la società dell’informazione.

Da rilevare in negativo invece, l’assenza di rappresentanti degli Stati Uniti solitamente presenti in gran numero negli appuntamenti precedenti, a dispetto della relativa vicinanza geografica. Quali ragioni siano da ascrivere a questo disinvestimento degli USA culla della rivoluzione femminile e femminista, resta tutto da indagare. Buone notizie invece dalla regione Asia-Pacifico dove il solo Giappone conta più di 300 centri di donne e forse proprio per questo il nuovo appuntamento del 2009 è stato fissato a Seul. Sarà l’occasione per conoscere una realtà lontana ma molto promettente e in fase di grande sviluppo. Una Fiera dell’editoria e una mostra del cinema internazionale hanno completato l’insieme delle attività culturali proposte dalla conferenza. E attorno una Città del Messico in ebollizione: 15 km di assemblea pubblica permanente per contrastare l’esito delle recenti elezioni che hanno dato vincente il candidato delle destra, così ogni giorno alla fine della conferenza altri incontri ed eventi per strada all’insegna di una grande partecipazione democratica. La conferenza di Città del Messico tuttavia si inscrive in una tradizione che vanta ormai una storia più che decennale.

Nel 1991 un piccolo nucleo di centri di documentazione europei si incontrarono a Istanbul e decisero di organizzare un grande meeting internazionale per discutere come la documentazione al femminile potesse utilmente approfittare del grande cambiamento in atto nel mondo delle nuove tecnologie dell’informazione, così nel giugno 1994 sotto l’egida della Schlesinger Library viene promosso all’Università di Harvard l’incontro con il titolo Women, Information and the Future. Collecting and Sharing Resources Worldwide, divenuto poi un libro (ed. by E. Steiner Moseley, Fort Atkinson, Highsmith Press, 1995). Quattro anni dopo è l’IIAV a organizzare un nuovo incontro ad Amsterdam durante il quale si formalizza la rete KnowHow come sostegno agli incontri ormai quadriennali e viene creato Mapping the world un data base che raccoglie più di 400 biblioteche, archivi e centri di documentazione delle donne di oltre 140 paesi mondo. Nel 2002 all’Università di Makerere a Kampala il titolo del nuovo incontro è A safari into the cross cultural world of women’s knowledge exchange e il focus riguarda soprattutto la composita realtà del continente africano.

Città del Messico 2006 si può considerare dunque un’altra tappa importante di un processo che ci auguriamo possa proseguire con efficacia in futuro.

file wordScarica il documento di chiusura (in inglese).

Link:
Documentazione sulla Conferenza (in spagnolo)

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