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Marcature di genere nei linguaggi documentari

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Piera Codognotto. I problemi che ti ho illustrato assillavano chi di noi lavorava in centri di documentazione delle donne o anche in biblioteche classiche. Ora io lavoro in una biblioteca per bambini e bambine e la riflessione sulle parole chiave legata alla soggettività viva mi è stata utile anche in questo settore. Per me il convegno Perleparole organizzato nel 1988 a Milano dall'allora Centro studi storici per la liberazione delle donne (ora Fondazione Badaracco) è stato il momento di confronto a livello internazionale che ha aperto in Italia una nuova fase. I centri documentazione che eravamo allora abbiamo concordato la necessità di fare rete tra noi e di costruire strumenti comuni, utili al reperimento dei materiali documentari prodotti dalle donne e dal pensiero critico delle donne, cosa impossibile con gli strumenti della biblioteconomia classica.

Beatrici Perucci e Adriana Perrotta Rabissi hanno prodotto il primo Theasaurus di genere: Linguaggio donna pubblicato nel '91 e alla cui stesura avevo collaborato. E' tuttora reperibile la seconda edizione del '96: Thesaurus Linguaggio donna, 2 (ed. Milano,Fondazione Badaracco, 1996). Contemporaneamente nasceva la base dati Lilith, rete tra vari centri di documentazione delle donne in Italia. Il thesaurus è implementato con liste di termini a tutt'oggi ed è in uso nella base dati collettiva Lilith consultabile sul Serverdonne; raccoglie oltre 34.000 documenti reperibili in tutt'Italia.

Da tempo c'è un rapporto di scambio con altri centri europei per costruire strumenti multilingue; per ora le difficoltà sono state superiori alle forze in campo. Comunque abbiamo un riferimento in IIAV, European Women's Thesaurus: a structured list of descriptors for indexing and retrieving information in the field of the position of women and women's studies. Amsterdaam: IIAV, 1998, che ha avuto una prima versione in olandese e poi in inglese.

Negli Stati Uniti alla Library of Congress - corrispondente alla nostra Biblioteca Nazionale - hanno da tempo elaborato un soggettario di genere: Ruth Dickstein, Victoria A. Mills, Ellen J. Waite, Women in LC's terms: a thesaurus of Library of Congress subject headings relating to women. Phoenix: Oryx, 1988. In Spagna le donne della rivista Duoda hanno prodotto il Tesauro de historia de las mujeres. In: Duoda, n. 12, 1997. Parole chiave relative alla storia delle donne.

Mpb. La stessa questione mi sembra si ponga per la ricerca telematica ...

Piera Codognotto: Sono d'accordo. Credo che intanto potremmo anche partire dal mettere insieme glossari e thesauri o microthesauri su piccole aree. Quello che fa ostacolo in questo tipo di lavori sui linguaggi è l'impossibilità di venirne a capo del tutto. Possiamo però illustrare parole che rappresentano concetti cardine per la cultura critica delle donne, innovative per l'uso che ne viene fatto, come per esempio la 'cura' (il curare e l'essere curate/i), l'inviolabilità, curare le desinenze, l'uso di plurali o singolari, etc.

Da PorticoDonne

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0 #1 madden mobile hack 2017-05-15 13:09
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