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L'Associazione Orlando ed il riconoscimento di uno spazio pubblico aperto, femminile e plurale

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Le candidate emiliano-romagnole del Partito Democratico hanno presentato la loro campagna elettorale; in pulmino percorreranno la regione e il luogo di partenza, giovedì 1 aprile, sarà Piazzetta Morandi. Dove affaccia il Centro delle donne. L’hanno scelta, simbolicamente, come luogo delle donne in città; rispettose dell’autonomia del Centro, spazio di tutte e non di parte, si fermano alla porta, ma resta il riconoscimento.

Scegliendo di iniziare il loro viaggio elettorale dalla piazzetta Morandi, le candidate del Partito Democratico hanno dato un riconoscimento simbolico al “Centro di documentazione, ricerca e iniziativa delle donne della città di Bologna”, che su quella piazzetta si affaccia. Il Centro e i luoghi che lo ospitano sono patrimonio comune di tutte le donne della città, uno spazio pubblico aperto, plurale e femminile. È un luogo condiviso in cui tantissime, e tantissimi, nella diversità si riconoscono in un’impresa comune: dare forza, visibilità ed efficacia all’iniziativa, alla creatività e al pensiero delle donne, portarli nella sfera pubblica. Siamo grate del riconoscimento dato.

L’Associazione “Orlando”, che con il Comune di Bologna ha dato origine al Centro e dal 1982 lo gestisce in convenzione, sa quanto è difficile, per le donne, essere elette e quanto questa legge elettorale penalizzi anche le elettrici che vorrebbero votare donna e che dovranno accontentarsi di votare liste dove tutto è già predeterminato. Tuttavia ci auguriamo che, anche in queste difficili elezioni, molte siano elette: la scandalosa sproporzione tra donne e uomini nei Parlamento e in tutti i luoghi della decisione è una fragilità della democrazia.

“Orlando” è un’associazione formata di donne differenti per collocazione politica, retroterra culturale, età e professione, unite dalla passione per la libertà delle donne e dalla volontà di affermarne il punto di vista e le aspirazioni, in autonomia. Le sue iniziative si sono sempre rivolte trasversalmente a donne di differente afferenza politica, dentro e fuori le istituzioni.

Perciò uniamo all’augurio alle candidate una richiesta di reciproco impegno: a portare nella politica istituzionale la differenza che le donne hanno portato nella sfera pubblica, a ignorare le barriere di partito quando il bene delle donne (quando il bene comune) è in gioco, a tornare costantemente ai luoghi condivisi di confronto tra donne, quelle che scelgono la politica dei partiti e delle istituzioni rappresentative, quelle che scelgono campi e forme diversi dell’agire politico. Ciò per costruire insieme “una civiltà di donne e di uomini”, tanto più oggi che contro le donne e l’ inviolabilità del loro corpo si sta giocando una partita politica, che nega le radici stesse di una democrazia, che riconosce la differenza di genere come costitutiva.

Associazione di donne “Orlando”
20 marzo 2008

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