Utilizzando il nostro sito web, si acconsente all'uso dei cookie anche di terze parti.


Iris Marion Young: in ricordo (1949-2006)

on .

Iris Marion Young, una delle più famose filosofe politiche e teoriche del femminismo contemporaneo, è deceduta il 31 Luglio 2006 nella sua abitazione di Chicago, dopo aver combattuto per oltre un anno contro il cancro.

Iris Marion YoungIris Marion Young, nata a New York il 2-1-1949, era professore in Scienza Politica presso l’università di Chicago, a cui era giunta dopo aver insegnato in molte università statunitensi e continentali.

Young è nota per i suoi lavori su giustizia e differenze, cittadinanza, democrazia deliberativa, etica e relazioni internazionali, teoria femminista, responsabilità globale. È stata inoltre una delle intellettuali statunitensi che ha maggiormente cercato di sviluppare un fruttuoso dialogo con la cultura filosofica e politica europea, soprattutto su questioni come la giustizia sociale e le pratiche della democrazia radicale.

Young era inoltre conosciuta a livello nazionale e internazionale per i suoi numerosi interventi pubblici e per il suo attivismo politico, rivolto soprattutto ai diritti umani delle donne e delle minoranze. Aveva inoltre rivolto una particolare attenzione verso le questioni che affliggono i Paesi in via di sviluppo. I suoi recenti studi e seminari riguardavano infatti la giustizia globale e le responsabilità collettive.

Molto amata dagli studenti, era rispettata da colleghi e attivisti per le sue capacità intellettuali, politiche e umane.

Fra i suoi ultimi lavori si ricordano: “Intersecting Voices: Dilemmas of Gender, Political Philosophy and Policy” (1997); “Inclusion and Democracy” (2000); “On Female Body Experience” (2004).

Rimpiangeremo l’umanità di Iris, come femminista, collega, attivista politica e amica.

Marina Calloni



Iris Marion Young ci ha lasciato dopo una breve impari lotta contro un tumore devastante che ha stroncato la sua giovane vita in pochi mesi. L’ultima volta che la vidi, lo scorso settembre a Washington in occasione del convegno annuale dell’American Political Science Association, avevo avuto il piacere di conversare con lei sulla rappresentanza politica, un argomento che l’aveva interessata a partire dalla metá degli anni ’90; dalle sue idee ho tratto ispirazione per il lavoro che nel frattempo stavo completando su questo medesimo tema.

Justice and the Politics of Differenceesordio accademico di Iris fu segnato da una coraggiosa critica alla concezione liberale della giustizia come imparzialitá di John Rawls e poi alla razionalitá deliberativa di Jürgen Habermas, due expressioni, Iris ha sostenuto in Justice and the Politics of Difference (1990), apparentate dall’universalismo astratto, insensibile alle passioni e alle emozioni come pure alle esperienze della differenza, di genere e razza, di etnia e cultura. In Inclusion and Democracy (2000), ha applicato la prospettiva della differenza alla giustizia sociale e alla cittadinanza democratica, lavorando in maniera originale sulla rappresentanza.

Mettendo a frutto la filosofia di Jacques Derrida, nel 1994, in un saggio magistrale dal titolo Deferring Group Representation Iris Young ha interpretato la rappresentanza come “traccia” anziché sostituzione o decurtamento della presenza politica democratica. Un traccia delle esperienze, delle richieste, delle identitá che rappresentati/e e rappresentanti costruiscono insieme. La rappresentanza come un processo politico che in diverso modo coinvolge tutti, non come una funzione svolta da alcuni; un processo che si sorregge sulla presenza “differita”, appunto nel tempo e nella memoria, di coloro che la costruiscono, ovvero i cittadini/e che eleggono e i cittadini/e che si candidano e poi sono eletti.

Negli ultimi anni Iris ha frequentemente collaborato a Dissent con articoli sulla giustizia sociale esprimendo la sua profonda preoccupazione per il declino non soltanto dello stato sociale, ma anche e soprattutto della sensibilitá dei politici e degli studiosi per le questioni di giustizia sociale.

Nella sua breve vita ci ha lasciato una straordinaria testimonianza di coraggio intellettuale, forza ideale e attiva partecipazione alla causa dell’inclusione e della democrazia.

Nadia Urbinati

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna