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Dialogo interculturale: il corso di lingua italiana (L2) a mamme straniere in collaborazione con Sopra i Ponti

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Dialogo interculturale: il corso di lingua italiana (L2) a mamme straniere in collaborazione con Sopra i Ponti

Nel 2108 l’Associazione Orlando ha presentato un progetto sul “Dialogo interreligioso e interculturale” insieme a Sopra i ponti, We are Iranian Women e la Casa di preghiera Santa Marcellina. Siamo consapevoli che per un processo dinamico bilaterale di adeguamento di immigrati e nativi è indispensabile l’acquisizione di conoscenze di storia e istituzioni della società ospitante, nonché lo scambio di esperienze culturali, tradizioni e religioni delle diverse comunità ospitate nel nostro paese. A tal fine nel 2018 tale acquisizione di conoscenze supererà i soli confini linguistici. Aspetto innovativo nell’insegnamento della lingua alle donne migranti risulterà la mediazione con momenti conoscitivi delle rispettive storie, tradizioni, religioni ponendo al centro esperienze vive e condivise della realtà cittadina in cui ci troviamo a vivere insieme.

Il progetto di incontro con donne straniere residenti a Bologna di prima generazione e donne richiedenti asilo è stato avviato da Febbraio 2018 in collaborazione con l’Associazione Sopra i Ponti e ha previsto interventi didattici con mamme accompagnate dai loro figli in età prescolare dislocati in tre luoghi: Castenaso, Pilastro e Centro Zonarelli su questi temi o scenari:
  1. L’organizzazione del governo delle città: il Comune;
  2. I matrimoni: riti civili e religiosi tra italiani, tra stranieri, e tra italiani e stranieri;
  3. La città di Bologna: storia e mappe della città;
  4. Le festività civili e religiose delle diverse comunità.
Ad incontri in classe (indoor lessons) si sono alternate uscite (outdoor lessons): per i primi temi un’uscita in Comune per conoscere il luogo e il funzionamento delle pratiche che in esso si svolgono (anagrafe, servizi sociali), per il secondo un’uscita per conoscere uno dei più significativi monumenti della città di Bologna (Complesso di Santo Stefano) e per visitare il Museo della Storia di Bologna, e per il terzo una festa con cucina multietnica presso in Centro Zonarelli. In questi incontri volti alla conoscenza della città e al funzionamento dell’amministrazione comunale ci siamo rese conto di quanto scarsa sia questa conoscenza da parte di donne che pur vivendo a Bologna da molti anni non sono mai state in Piazza Maggiore o in Piazza Santo Stefano.

La loro partecipazione a queste uscite ha dimostrato che c’è un forte interesse, direi quasi un bisogno, di conoscere la storia di Bologna e i suoi luoghi più significativi.

Rita Alicchio, Associazione Orlando
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