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E lo chiamano giornalismo di Monica Lanfranco

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Estate 2007, Parigi: a usare la parola ‘salope’, (una variante di putain, puttana, ma lievemente più forbita) è stato Patrick Devedjian, segretario del partito del capo dello Stato Nicolas Sarkozy, che si stava compiacendo con il parlamentare del suo schiaramento, Michel Havard, per aver battuto Anne-Marie Comparini, ex deputata dell’Udf, il partito centrista di Francois Bayrou. Entrambi erano infatti candidati alle allora legislative a Lione. Il video li ritrae belli tronfi, gran pacche sulle spalle, quel tipico atteggiamento fisico dei maschi che indicano con il linguaggio del corpo, prima ancora che con le parole, che sono consapevoli del dominio che posseggono e che esercitano legittimamente: Dio, la Patria e l’essere possessori di un pene li rende ciò che sono.

E' vero che non esiste un'alternativa? :: Presentazione del convegno Matriarcati del mondo: altre dimensioni del presente

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Esistono tuttora più di un centinaio di società matriarcali nel mondo (i Minankabau dell’Indonesia è una delle più numerose, con tre milioni di persone, seguita dalla società Moso in Cina e da quella yuchiteca in Messico), organizzazioni pacifiche ed egualitarie, basate sulla partnership e non sul “dominio delle madri”, che continuano a tener vivo un diverso modello di civiltà per donne e uomini.

Esperimenti di democrazia quotidiana :: Intervento di Raffaella Lamberti su invito di Maria Luisa Boccia

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Ho inteso il titolo Che accade se l’Europa si prende cura? come un vostro passaggio a un tema più direttamente “politico”, a un oggetto, l’Europa, di cui prendersi cura, anche se è l’Europa il soggetto che potrebbe/dovrebbe prendersi cura. Un nome, quello di Luisa Passerini e dei suoi studi su Europa, l’Europa e l’amore, si può associare subito. Mi viene piuttosto di raccontare “qualcosa di vivo,” che accade ora e ha incuriosito molti abitanti in città e i media.

L'arte declinata al femminile. La biblioteca di Ida Gianelli

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Come nella migliore tradizione dei luoghi di donne, una fortunata rete di relazioni ci ha portato in dono la ricca biblioteca privata di Ida Gianelli, figura di spicco dell’arte contemporanea, già direttrice del Museo Castello di Rivoli e ora consulente del Centre Pompidou.

Il disprezzo per le donne in una maglietta di Monica Lanfranco

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La buona notizia: grazie alla segnalazione in rete e sui social network, tra le altre, dell’associazione Il Cacomela, che promuove, sulle alture di Modena, una scuola autogestita libertaria per bambine e bambini delle elementari, la Società autostrade ha provveduto a far rimuovere, da un autogrill nella zona di Anagni, una collezione di magliette sessiste, diffuse in molte altre stazioni di servizio.