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Di ritorno da Paestum 2013: i nostri riporti - di Pia Brancadori e Nunzia Scano

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Tornate a Cagliari da Paestum, coinvolte ancora nell’intensità pulsante degli incontri in presenza, ed anche nel rivedere e risentire i diversi interventi delle plenarie in video, abbiamo continuato a interrogarci su che cosa ci siamo riportate a casa, da rigiocarci e rilanciare nel nostro contesto di vita e operatività, da questo II incontro del femminismo di Paestum 2013, che abbiamo desiderato e scelto proprio anche in continuità con quella che per noi è stata la condivisa generatività del Paestum 2012.

Lettera di Lea Melandri per Paestum 2013

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Care amiche, come temevo, per lo stato di temporanea immobilità a cui sono costretta per una caduta nel mese di agosto, non potrò essere con voi a Paestum. Inutile dire quanto mi addolora l’assenza da un incontro che ho desiderato, sostenuto e immaginato come una svolta verso percorsi più largamente condivisi – che non vuol dire unanimità, ma capacità di costruire relazioni tra donne di età, formazione culturale e politica diversa.

Stupro: non sono le donne a doversi vergognare, di Monica Lanfranco

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C’è una seconda violenza che le donne violentate spesso subiscono: quella di sentirsi in colpa, e provare vergogna per ciò che è accaduto. Colpevoli per qualcosa che non hanno fatto, ma che al contrario altri hanno fatto contro di loro. Provare vergogna, perché essere vittime di violenza può, in parte, essere responsabilità delle vittime stesse. Lo sa bene chi opera per aiutare la ricostruzione di un vissuto accettabile nell’esistenza delle donne stuprate, percosse e abusate, nel corpo come nella psiche.

Paestum 2013 :: Alcune riflessioni per un laboratorio - di Lea Melandri

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Nella speranza di poter essere in condizioni di venire a Paestum, dopo una brutta caduta estiva - ragione per cui non sono stata presente come avrei voluto nella discussione che si è aperta sul blog - vorrei proporre alcune riflessioni per un laboratorio.

Un chiarimento su Paestum di Lea Melandri

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Care amiche, ho risposto alla sollecitazione sulla presenza degli uomini all’incontro di Paestum con un intervento su questo blog che era stato ritenuto anche dalle donne della Libreria di Milano una buona “mediazione”. Rimando perciò a quanto già scritto: Paestum 2013 è un incontro di singole, gruppi, associazioni e altro del femminismo, per tentare di trovare nessi tra le nostre diverse pratiche e per costruire relazioni fra donne di generazione diverse. Quindi, per maggiore chiarezza: non è un convegno donne e uomini, come altri che ci sono già da anni e a cui alcune di noi hanno partecipato, ma, come è avvenuto lo scorso anno, se verranno uomini, non saranno mandati via (compagni, mariti o uomini con cui si condividono pratiche politiche, ecc.).