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Rete Lilith.
Il progetto "Reti della memoria"
e LILARCA: dimostrativo del nuovo archivio
Il progetto del gruppo di lavoro sugli archivi della Rete Lilith ha lo scopo
di costruire una rete di archivi femminili, che raccolgano e descrivano la
memoria storica delle donne in Italia.
Molti Centri associati alla Rete, e molte associazioni ed archivi privati e
pubblici custodiscono fondi documentari femminili o che riguardano le donne.
Spesso questi fondi non sono ordinati e inventariati, quindi non sono
consultabili.
Anche negli archivi pubblici i documenti che riguardano le donne non hanno
chiavi d'accesso specifiche, ed è difficile reperirli per le studiose italiane
e straniere interessate alla storia delle donne.
La fase iniziale del lavoro ha prodotto un libro, "Reti della memoria,
censimento di fonti per la storia delle donne in Italia". In esso vengono
segnalati circa 80 archivi delle donne in tutto il territorio nazionale,
insieme con alcuni saggi di storiche ed archiviste che descrivono i problemi
della conservazione e del reperimento di questi documenti.
Abbiamo quindi approfondito lo studio delle metodologie archivistiche,
confrontando la tradizione italiana con altre tradizioni, specie quella
anglosassone.
Il nostro lavoro si conforma agli ISAD (International Standard of Archival
Description), regole prodotte dalla Commissione internazionale per la
condivisione e l'omologazione delle descrizioni archivistiche.
Sulla base di questi standard, adatti al trattamento e alla descrizione degli
archivi contemporanei, abbiamo quindi prodotto un software archivistico
chiamato LILARCA.
Esso è un applicativo di CDS/ISIS, distribuito dall'Unesco e già usato dalla
Rete Lilith per la Base dati bibliografica LILITH.
LILARCA consente una descrizione informatizzata dei fondi di archivio,
articolata su sette livelli gerarchici, dal fondo alle serie (e sottoserie)
alle unità archivistiche (e sottounità) alle unità documentarie, collegati
automaticamente tra di loro mediante un sistema di codici.
Tre maschere per l'inserimento dati consentono una descrizione appropriata
per ogni livello, evitando la ridondanza, e consentono l'accesso ai fondi e
alle sottounità attraverso molteplici chiavi.
La descrizione informatizzata si distribuisce su tre aree:
- area dell'identificazione dell'unità di descrizione: campi che consentono
l'accesso per provenienza, per denominazione, per arco cronologico, per la
localizzazione dell'Archivio o deposito ecc.
- area del contesto: nota storica, nota biografica, ordinamento,
consultabilità ecc.
- area del contenuto semantico: descrittori o parole chiave (del Thesaurus
Linguaggiodonna prodotto dalla rete Lilith, implementabile a secondo dei
fondi trattati), e indici di nomi di persona, ente, luogo geografico,
cronologico ecc. La descrizione semantica e' usata solo per le serie, le
unità archivistiche e i documenti.
Le implementazioni di ISIS, cioè Winisis, consentono la navigabilità attraverso
i fondi, con la possibilità di creare links tra le descrizioni archivistiche (i records)
e file dei documenti stessi o file di immagini (fotografie, grafiche, filmati ecc.)
L'obbiettivo è la costruzione di un Catalogo collettivo informatico dei
fondi archivistici (OPAC), consultabile on line e su Cdrom
Una rete di archivi delle donne, che condividono sistemi di descrizione e
risorse informatiche, valorizzerà la memoria storica delle donne e faciliterà
la ricerca e lo studio di queste importanti fonti, ancora poco note, per la
storia di genere contemporanea.