Dalla presentazione dell’iniziativa su “Una filosofa innamorata. Maria Zambrano e i suoi insegnamenti” di Annarosa Buttarelli

ANNAROSA BUTTARELLI, autrice del libro “Una filosofa innamorata. Maria Zambrano e i suoi insegnamenti”, insegna Ermeneutica filosofica all’Università di Verona e fa parte della Comunità filosofica Diotima. È una nostra maestra in quanto pensatrice ed elaboratrice del pensiero della differenza sessuale, pensiero a cui noi facciamo riferimento per dare senso ai nostri comportamenti e orientarci soprattutto in un periodo in cui tutte/i rischiamo di rimanere schiacciati dalle tragedie del presente. I suoi saggi sono contenuti nei libri collettanei che Diotima ha pubblicato dopo ogni grande seminario: “Oltre l’uguaglianza”, “La sapienza di partire da sé”, “Approfittare dell’assenza” e l’ultimo “La magica forza del negativo”. Ha curato “Duemilaeuna. Donne che cambiano l’Italia” insieme a Luisa Muraro e Liliana Rampello. Ha scritto “Per amore di altro. L’empatia a partire da Edith Stein” con Laura Boella. È, inoltre, una infaticabile organizzatrice del Festival della Letteratura di Mantova.

ELENA LAURENZI è dottoressa di ricerca in filosofia ed è attualmente assegnista presso l’Università degli studi di Firenze per la ricerca “Diritti delle donne e fondamentalismi”. Ha curato, insieme a Paola Tabet e Pia Ranzato il sito web “Women for Women, donne contro i fondamentalismi”. Conduce da anni ricerche sulla filosofia delle donne nel ‘900 e in particolare su Maria Zambrano, di cui ha curato l’edizione italiana di varie opere e su cui ha pubblicato “Il cammino in salita della memoria”, in AUT AUT 1997. Ha inoltre pubblicato il saggio “8 marzo con RAWA” (organizzazione di donne Afgane) in “Quaderni del fondo Moravia 2002” e “Il corpo dei simboli” SEID ed. di cui è coautrice, di recentissima pubblicazione.

Una filosofa innamorata è MARIA ZAMBRANO, nata in Spagna nel 1904 e lì morta nel 1991 dopo un lungo periodo vissuto in esilio durante la dittatura franchista. Fu una pensatrice fuori dell’accademia e, per questo motivo, è solo dal 1980 che le sono stati dati dei riconoscimenti per quanto scrive nei suoi numerosi libri. Una pensatrice verso cui lettrici e lettori nutrono, come dice Buttarelli, ammirazione e devozione.
“È senz’altro un merito della particolare e inimitabile qualità della scrittura filosofica di Maria Zambrano quello di suscitare adesione e devozione, ma il frequente passaggio al livello poetico, metaforico, o addirittura onirico, rischia di trascinare chi legge in un mondo ricchissimo di immagini e di immaginazione, ma senza dialogo con il mondo che abitiamo in veglia. Il peggiore degli esiti, proprio quello che più avrebbe disapprovato e ricusato lei stessa, così attenta e innamorata del realissimo mondo della vita quotidiana.” (Pag. IX)
Zambrano quindi mette in campo un pensare che non scaturisce dal pensiero astratto, dal logos che ha caratterizzato il campo del pensiero per eccellenza (la filosofia) e dalla ragione intesa come unico e universale criterio di verità, ma dal sentire cioè dal mantenere insieme legati il pensiero e l’esperienza, una conoscenza che possa alimentare la vita, la realtà, il quotidiano e prendersene cura. Come? Adoperando l’intelligenza dell’amore, stando in compresenza amorosa dell’alterità come è stato spesso detto e scritto e come ci viene insegnato in questo libro. In definitiva, l’essere è relazionale e ha la sua fonte nel sentire (Buttarelli). E questa, dice ancora Buttarelli, è una proposta sorprendente nella sua radicalità che intende guadagnare al pensiero, cioè alla dicibilità della verità, una modalità praticata più da donne che da uomini (ved. pag.116). Pensiamo che Zambrano non aveva gli strumenti simbolici e la ricchezza del pensiero della donne a cui fare riferimento.

Una filosofa innamorata è ANNAROSA BUTTARELLI; innamorata sicuramente di Maria Zambrano di cui si occupa da più di dieci anni e che ci fa conoscere con grande passione; la fa conoscere anche a quelle/i di noi che non hanno seguito studi filosofici o hanno trovato ostacolo nella sua modalità di scrittura e, in questo modo invita a ripensare straordinarie forme di scrittura dell’esperienza, riconoscendo come pensatori e pensatrici autori e autrici di cui è stato valorizzato soprattutto l’aspetto letterario. Il libro di Buttarelli è un libro “incandescente” per scrittura e pensiero. Ci mostra il grande radicamento dell’autrice in sé, il percorso di una pratica che l’orienta politicamente da anni e che è quella dello sguardo della differenza sessuale con il quale prende in esame l’opera di Maria Zambrano.
Il libro può avere un ulteriore grandissimo merito: trasmettere un senso di benessere, di gioia e gratitudine perché fin dalle prime pagine si avverte che Buttarelli ha scritto con gioia, amore e dono di sé, da cui si può comprendere la dedica all’allegria di sua madre. E’ vero che, mentre la felicità dei filosofi è una finzione di identità che può riuscire solo proteggendosi dalla vita, la gioia delle donne convive con il dispendio. Non si può evitare di fare i conti con i rischi e la fatica dell’amore (tratto da “Movimenti di felicità. Storie, strutture e figure del desiderio” a cura di Donatella Alesi e Laura Fortini, Manifesto libri 2004).
Dunque, siamo esortate/i a non disgiungere i sentimenti e il patimento dal pensiero ed a essere consapevoli del nostro bisogno delle altre/degli altri con la fiducia, ci dice Buttarelli, che il lavoro lo fa amore che disfa il ns eccesso di “io”….e costruisce il ponte per la relazione con altro.

 

 


BIBLIOGRAFIA

I testi elencati in ordine alfabetico riportano l’anno e la casa
editrice dell’ultima edizione attualmente in commercio
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All’ombra del dio sconosciuto – Pratiche 1997

Chiari del bosco – Bruno Mondadori 2004

Delirio e destino – Cortina Raffaello editore 2000

Dell’Aurora – Marietti 2000

Filosofia e poesia – Pendragon 1998

I beati - Feltrinelli 1990 (Esaurito )

I sogni e il tempo - Pendragon 2004

Il sogno creatore – Bruno Mondadori 2002

L’agonia dell’Europa – Marsilio 1999

L’uomo e il divino – ed. Lavoro 2001

La confessione come genere letterario – Bruno Mondadori 1997

La tomba di Antigone – Tartaruga 1995

Le parole del ritorno – Città aperta ed. 2003

Luoghi della pittura – Ed. Medusa 2002

Note di un metodo – Filema 2003

Orizzonte del liberalismo – Selene 2001

Pensiero e poesia – in “In forma di parole” n. 2 1991 (esaurito)

Persona e democrazia – Bruno Mondadori 2000

Quasi un’autobiografia, in “aut aut” n. 279 1997 (ristampa)

Seneca – Bruno Mondadori 1998

Spagna. Pensiero, poesia e una città. – Città aperta edizioni 2004

Verso un sapere dell’ anima – Cortina Raffaello editore 1996

 

Opere che trattano o contengono
capitoli su Maria Zambrano

Boella Laura – Cuori pensanti. Hanna Arendt, Simone Weil, Edith Stein, Maria Zambrano. – Tre lune edizioni 1998 (esaurito)

Boella Laura – Maria Zambrano – Tre lune 1998 (esaurito)

Boella De Monticelli .Prezzo Sala – Filosofie ritratti corrispondenze. Hanna Arendt, Simone Weil, Edith Stein, Maria Zambrano. – Tre lune 2001

Buttarelli Annarosa - Una filosofa innamorata. Maria Zambrano e i suoi insegnamenti - Bruno Mondadori 2004

Buttarelli Annarosa - Concepire l’infinito – La Tartaruga 2005

Inversi Maria (a cura) – Antigone e il sapere femminile. Percorsi intorno a Maria Zambrano - Ed.Lavoro 1999

Rella Franco / Franck Giorgio (a cura) – Sentimento e memoria – Pendragon 2003

Tommasi Wanda – I filosofi e le donne –Tre lune 2001

Zamboni Chiara (a cura) –Maria Zambrano. In fedeltà alla parola vivente – Alinea edizioni 2002