
PRESENTAZIONE DE “LA VITA ALLA RADICE
DELL’ECONOMIA”
La quotidianità che produce ricchezza
– l’economia costruita dalle relazioni
Care
Amiche e Amici della Libreria delle Donne,
alcune
di noi hanno costituito dal trascorso mese di maggio 2009 un gruppo di lavoro
dedicato all’Economia; al significato delle forme di economia, nuova e
tradizionale, sulla base della lettura di La vita alla radice
dell’economia, atti del convegno tenutosi a Verona nel 2007 *
«(…) La maggior parte di noi non è
esperta di scienza economica, ma è il pensiero dell’esperienza della nostra
vita che ci autorizza a discutere di economia.
(…) Mettere la vita alla radice
dell’economia e non alla ricerca affannosa del denaro significa mettere al
centro bisogni materiali e spirituali delle persone anche quando esse agiscono
economicamente.
(…)Noi pensiamo all’economica come
processo che può favorire quel senso buono della vita che sentiamo fluire
quando le relazioni, la possibilità di agire e il riconoscimento del lavoro
fatto si trovano a STARE INSIEME.(…)»
Dalla
lunga citazione tratta dagli atti del convegno del 2007 – che ricevete insieme
a questa nostra lettera - noi cogliamo che è proprio lo stare insieme che ci
muove e che ci motiva.
Le
nostre riunioni sono ricche dei nostri racconti e delle nostre riflessioni e
dei confronti che nascono da queste situazioni. Le parole DIPENDENZA, CURA,
DONNE, RELAZIONE, RIPRODUZIONE, CASA, ATTENZIONE sono quelle che abbiamo usato
di più, al fianco di DISAGIO, SISTEMA, DENARO, CONSUMO, VUOTO, LAVORO,
ALIENAZIONE, PRODUZIONE, MERCATO.
Ogni
incontro è l’occasione di scoperta; nuovi modi di leggere anche il nostro
quotidiano personale, per arrivare allo sguardo che vede intorno, all’abbraccio
di prospettive diverse.
Siamo
convinte che l’economia relazionale, che non rifiuta il denaro ma non lo ha
come priorità, rifonda il senso dello scambio. Molte realtà del lavoro e della
cooperazione già si mostrano da tempo così caratterizzate.
L’esperienza
di un’ economia impostata non solo sui numeri, ma anche sulla relazione intesa
come “valore”, sulla cura reciproca fra contraenti di un accordo, l’attenzione
posta all’espressione del DESIDERIO e del BISOGNO in un quadro di reciprocità e
interdipendenza, ci sorprende ogni volta per la sua semplicità incoraggiante
eppure spesso sottovalutata.
Il
convegno del 2007 anticipava l’urgenza di non eludere i problemi legati alla
crisi che oggi viviamo. Quell’urgenza torna a riporre l’accento su come siano
state e siano ancora una volta le donne a proporre un’altra possibile strada,
un altro mondo, dove la bipartizione patriarcale non è che “un fantasma senza
futuro”.
Non
si tratta di un mondo “parallelo”, ideale; non l’utopia delle eterne gregarie,
ma una proposta concreta di vita economica altrimenti vivibile, che si propala
per contagio.
Se
la politica dei partiti sembra aver dimenticato la relazione come mediazione
viva di scambio attorno ai VALORI che il nostro bisogno domanda, se al posto
della relazione non strumentale (movimento fra due) si supplisce con il
CONSUMO, la DIPENDENZA dal DENARO e il riempimento coatto di vuoti
esistenziali, lo scambio attorno ai nostri desideri non si realizza.
Eccoci
diventati, le donne e gli uomini, MACCHINE PER CONSUMARE, COMPRARE, AVERE.
In
un isolamento tutt’altro che splendido.
Con
te vorremmo parlarne nel prossimo mese di ottobre (in data ancora da decidere)
presso la Libreria delle Donne di Bologna.
Libreria delle donne - Via San Felice, 16A - 40122 -
BOLOGNA - Telefax 051/271754 http://www.women.it/libreriadelledonne/index.htm