Una stanza tutta per sé |
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Perché credo che se viviamo per un altro secolo – e parlo della vita comune, che è la vera vita, e non delle piccole vite isolate che viviamo come individui- e se ognuna di voi ha cinquecento sterline e una stanza tutta per sé; e se abbiamo l’abitudine della libertà e il coraggio di scrivere esattamente ciò che pensiamo; se usciamo un po’ dal salotto comune e vediamo gli esseri umani non sempre in relazione reciproca ma in relazione con la realtà, e anche il cielo egli alberi o qualunque cosa ci sia in loro; (…)se guardiamo in faccia il fatto, perché è un fatto, che non c’è alcun braccio a cui appoggiarci, ma che camminiamo da sole e che dobbiamo essere in relazione col mondo della realtà e non solo cl mondo degli uomini e delle donne, allora l’opportunità si presenterà, e quella poetessa morta che era la sorella di Shakespeare rivestirà il corpo di cui tante volte si è spogliata: Attingendo la sua vita alla vita di quelle sconosciute precorritrici, come prima di lei fece suo fratello,lei nascerà. |