Se oggi LLI è una mailing list che conta fra le sue iscritte più di 50 donne
che rappresentano buona parte della geografia dell'Italia, alcune italiane che
vivono all'estero e molte straniere (Australia, Stati Uniti soprattutto), lo si
deve all'intraprendenza di tre lesbiche, Katia Acquafredda, Francesca Polo e Eva
Mamini, che per prime hanno intuito la direzione nella quale muoversi.
Con il supporto tecnico all'inizio di Roberta Calí, postina
manuale prima dell'avvento di un server che rilanciasse automaticamente le mails,
e poi di Marzia Vaccari, system administrator di Orlando, il server del
Centro Documentazione delle Donne di Bologna che ospita la lista, LLI ha potuto
crescere sotto la guida attenta di Katia Acquafredda, la listowner.
Dietro questa parola inglese dal suono duro e un po' inquietante, si nasconde
il ruolo di chi ha il compito di produrre la policy (una tavola dei comandamenti
dove è scritto chi è ammessa e come ci si deve comportare) e di gestirne
l'andamento, una moderatrice con però un potere decisionale assoluto riguardo
all'ingresso nella mailing list.
Ma l'anima della lista è il risultato della personalità delle donne che la
abitano. Ognuna porta un contributo di riflessioni, commenti, suggerimenti,
richieste, proposte, idee, informazioni che, unito a quello di tutte le altre,
definisce i contorni dello spazio nel quale ci si muove. Uno spazio che ha
nella solidarietà il denominatore comune. Immaginate di avere davanti a voi una
lavagna alla quale tutte possono accedere. Immaginate che il gesso col quale
scrivere passi idealmente di mano in mano. Immaginate cento occhi che leggono,
filtrano, riflettono, pensano, spesso rispondono a quello che una mano sola ha
scritto. Adesso smettete di immaginare, perché questa è LLI dove la varietà dei
temi affrontati rispecchia il diverso approccio delle donne che sono lì dentro. Con lo stesso impegno si può parlare di identità lesbica e di maionese, di visibilità e di oroscopo, di poesia e di estetica, di politica e di vacanze. Quello che rende unico lo scambio è la rapidità della comunicazione, il ritmo incalzante come il coinvolgimento. Bisogna tenere il passo, non spaventarsi quando qualche giorno di lontananza dal Pc si traduce in un ingolfamento di messaggi dal quale non è facile districarsi: basta un attimo per riprendere l'onda del discorso, per sentirsi di nuovo parte del gruppo, per avere ancora la sensazione di essere finalmente a casa.
Su LLI si litiga anche, giusto così, a volte nascono tensioni che chi non è
coinvolta spesso cerca di ridimensionare. L'aria che si respira è fresca anche
perché non c'è paura di esprimersi, fatte salve le eccezioni di quelle che,
inibite dalla scrittura, preferiscono stare davanti allo schermo a leggere.
Sono presenze silenziose che soltanto in casi eccezionali mandano una mail,
ma anche questo è un modo di partecipare. Le altre, quelle che fanno andare i
polpastrelli sulla tastiera con frequenza regolare, sono ormai per il popolo
della lista nomi molto più che familiari. C'è l'ironica, la provocatrice,
l'iper-riflessiva; c'è chi manda deliziose poesie, chi lavorando di notte fa
trovare ogni mattina una mail-croissant per colazione, chi ha fatto dei puntini
di sospensione il suo biglietto da visita; c'è chi confinata in Germania
distilla gradevolissimi pareri su ogni questione, chi lancia appelli, chi
colpita da improvvisa loquacità manda mail di lunghezze improponibili che
richiedono un atto di coraggio per essere lette; c'è chi si appassiona a un
tema e chi lo rifiuta; chi si innamora e lo fa sapere, chi si lascia e non lo
fa sapere; c'è chi vuole le trans in lista e chi no, ma tanto non conta perché
decide la listowner; c'è chi urla e chi parla sottovoce; chi si espone e chi ha
l'imbarazzo della debuttante nella comunità, c'è chi mangia pane e
politica-lesbica e chi alla sola parola si sente tagliata fuori; insomma c'è
un mondo che si confronta, magari polemizza ma, sempre, si riconosce e si
sostiene.
Su LLI gira perfino un angelo, telematico naturalmente, che interviene su ogni
problema tecnico ed è fornito di una pazienza celestiale perché ogni nuova
entrata propone l'identico quesito di quella che l'ha preceduta. Su LLI
potresti esserci anche tu: noi ti aspettiamo.
Cristina Tonelli