Potto, per osare tenere trasmissioni on line

 

Per alcune, chiacchierare in tempo reale su IRC, ovvero "chattare", è una delle attività più divertenti che si possano praticare nel cyberspazio, un modo affascinante per comunicare in Rete. Luogo di seduzione, di grandi passioni, di feroci litigi e vere proprie guerre, e a volte di pacate e un po’ noiose conversazioni notturne, IRC è forse uno degli spazi con meno regole nell’Internet.

Mentire sulla propria identità, ad esempio, è considerato assolutamente normale dalla maggioranza degli utenti, ed è assai frequente dopo le prime battute, rendersi conto che l’interlocutore presentatosi come una bella fanciulla bisex è in realtà il solito maschio in vena di scambiare foto erotiche. Sì, perché la maggioranza degli utenti IRC è composta da maschi eterosessuali e bisogna tenere presente che incontrare una donna in chat è un’eccezione, non la regola.

Su IRC, solitamente non ci si presenta con nome e cognome ma con un "nick", un nomignolo confezionato apposta per quel collegamento, che si sceglie al momento di connettersi al server: nessuna garanzia che la prossima volta quel nome non venga usato da qualcuno che tenterà di spacciarsi per voi.

Eppure, nonostante il caos che regna sovrano, le chattatrici riescono a fiutarsi vicendevolmente e a riconoscersi, tanto che il drappello delle appassionate delle chat continua ad accrescersi di notte in notte.

Una volta creata la connessione con il server, bisogna scegliere a quali canali collegarsi. Per i primi collegamenti, meglio restare sui canali italiani in modo da imparare ad usare bene i vari comandi del programma, quindi settate su un server come ad esempio quello dell’Università di Pisa, irc.ccii.unipi.it, e cominciate la ricerca.

Le lesbiche solitamente si collegano a #lesboitalia, ma le chattatrici sono per natura un popolo nomade, anche perché è molto frequente essere interrotte ed infastidite su un canale che, avendo un nome così esplicito, attira tanti maschi. Entrate comunque in #lesboitalia e provate a presentarvi: se c’è una lesbica collegata vi chiederà di acconsentire ad una conversazione privata fuori dal canale (DCC chat) e poi comincerà a farvi un po’ di domande. Se le sembrerà verosimile che siate una donna, probabilmente vi chiederà di collegarvi ad un altro canale, con accesso ad invito, e a quel punto il gioco comincerà davvero.

Le chat più divertenti sono proprio con donne sconosciute o quasi, e se almeno una volta vi siete sentite intimidite nell’entrare in una stanza piena di lesbiche, scoprirete presto quanto la fredda interfaccia del vostro monitor renda spontaneo il contatto con le altre, che vi troveranno magari assolutamente affascinanti mentre, con i capelli arruffati, indossate il più vecchio dei vostri pigiami.

Il canale "ufficiale" delle lesbiche italiane è #Potto, che oltre ad essere il nomignolo col quale a volte Virginia si firmava scrivendo a Vita, è anche un acronimo (Per Osare Tenere Trasmissioni On-line), e se vi collegate dopo le 22.00 di solito c’è sempre qualcuna collegata e pronta a farvi il solito terzo grado.

In altri orari è più difficile che #Potto sia aperto, ed allora sta alla vostra bravura ed esperienza imparare a scovare le lesbiche, se ce ne sono in quel momento.

Se volete fare alla svelta, mandate un messaggio di posta elettronica in lista (lli@orlando.women.it) e chiedete per quando è previsto il prossimo appuntamento in chat, comunicando il nick che intendete usare: vedrete che qualche cyberangelo verrà in vostro soccorso ...

Ma IRC non è l’unico software per chattare. Ad esempio, con un qualunque browser, come Netscape o Internet Explorer, ci si può collegare a chatroom che funzionano più o meno allo stesso modo.

Se parlate un po' di inglese, fatevi senz’altro un giro nella bella chathouse di Indina Beuche (http://www.qworld.org/DykesWorld/Chathouse.html) dove, a qualsiasi ora, potrete incontrare lesbiche da ogni parte del mondo.

Più recentemente, è stato introdotto ICQ, un software in grado di rendervi visibili per una chat al volo anche se vi siete collegate solo per scaricare la posta: quelle a cui avrete chiesto di includervi nel loro indirizzario, sapranno che siete connesse per fare due chiacchiere.

Insomma, non vi resta che provare, e poi ... fateci sapere come è andata !

 

 

 

Katia Acquafredda

acquafre@orlando.women.it

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