Tremando
una lettera di Sole

Mi giro ancora tra le mani questo pezzo di carta, non so se buttarlo
senza leggerlo, oppure se leggerlo ed affrontare il suo contenuto.
Le nostre vite si sono incrociate in un giorno qualsiasi, non ricordo
che sentissi particolarmente frizzante quella giornata, ne tantomeno
la serata, fino a quando non sono entrata nella tua casa e ti ho vista,
ricordo che ho toccato le tue mani, le tue mani, ora ricordo solo
quelle, ho sentito qualcosa di strano come se ci fossimo scambiate
invece di un saluto un pezzo di vita.
Un pezzo di vita, che significato si può dare ad un pezzo di vita?
Quella sera sei entrata in me con la forza che solo una grande
scarica emotiva ti può dare, che solo due occhi che ti penetrano nel
profondo possono scavare e trovare l'anima.
Mi hai guardata dentro senza neppure parlarmi, senza dirmi una
parola hai aperto il mio cuore e sei entrata, senza chiedere il
permesso, con la tua irruenza, con la tua passione.
Quella sera hai deciso che dovevo essere tua.
Ho tremato mentre i tuoi occhi mi fissavano, ho tremato mentre mi
offrivi il vino bianco che ti avevo chiesto, le mie dita hanno sfiorato le
tue, ci siamo guardate e tutto quello che era intorno a noi è sparito,
non sentivo più nessun rumore, le voci di chi era in quella stanza
sono svanite, e noi li a guardarci come se fosse l'unica cosa al
mondo che esistesse.
Perché mi chiedevo mentre rientravo a casa, perché non riuscivo a
togliermi dalla testa il tuo sguardo?, perché sentivo addosso ancora i
tuoi occhi?
Che strano ripensare a quella sera, come se ...............erano veri
quegli occhi era vero quello che c'era in te, era vera la tua gioia, la
tua verità, la tua passione, eri vera tu.
Ecco perché il tuo sguardo non mi lasciava, niente di quello che ti
apparteneva lasciava i miei pensieri.
Tutti i tuoi movimenti erano fissi in me e da quella sera niente di tuo
mi ha più lasciata.
Tu sapevi già, eri cosciente di essermi entrata dentro e quello che
più mi ha sorpreso e che anche la tua compagna ha capito subito, ha
visto nei tuoi occhi una luce che non vedeva più da tempo, o che non
aveva mai visto cosi intensa sul tuo viso.
Perché penso a tutto questo adesso, con questo foglio tra le mani, mi
passa per la mente solo il nostro primo incontro, e la tua voce al
telefono, quel suono quasi atono: " apri la buca della posta c'è una
lettera per te"
Da un po' la nostra storia è stanca, le nostre sere sempre uguali, le
nostre notti non hanno più la passione iniziale, i nostri risvegli senza
poesia, senza allegria, abbiamo lasciato che le abitudini
s'impadronissero di noi, che la quotidianità ci prendesse la fantasia.
Ti voglio come il primo giorno, ma da quando tempo non ti dico
questo, da quando tempo non parliamo più di noi, dei nostri pensieri,
dove abbiamo lasciato i nostri sogni? Li troverò qui? In questo foglio?
Allen il tuo nome lo urlo dentro di me per cercare di sentirti più vicina,
più dentro di me.
Il tuo nome gridato al cielo, Aaaaaaaaaalllllllllllllllleeeeeeeeeeeeennn,
quante volte sulla spiaggia ho gridato il tuo nome, e nelle notti fredde
ci siamo scaldate anche senza un falò, Allen ho quasi paura di
pronunciarlo il tuo nome, e' come una ferita che sanguina al primo
movimento.
Mi piaci, e' stata la prima cosa che mi hai detto appena nessuno
s'interessava più di noi, quante cose voleva dire quella frase, ti
sento, ti avverto sulla pelle, sei dentro di me.
Perché mi hai scritto questa lettera?, perché non mi hai detto ieri
sera cosa sentivi, cosa provavi? Hai paura anche tu? Che n'è stato
del nostro dialogo, dove è finita la nostra complicità.
Questa mattina quando ci siamo salutate per andare a lavoro
sembrava tutto tranquillo, tutto come sempre :- ciao a stasera- la
solita battuta cretina :- non tradirmi- bacino sulle labbra e la solita
giornata che inizia.
Io ho te, e qualsiasi giornata ha un sapore diverso, gioioso, bello, so
che quando tornerò tu sarai li come tutte le sere, e la mia giornata
avrà avuto uno scopo, un significato.
Mi chiedo perché il tempo ci fa del male, o siamo noi che non
sappiamo amarlo come dovremmo? E vero questo tempo che
viviamo?
Sto male e lo sento nei miei pensieri, nelle parole, perdere te
sarebbe come affogare, sarebbe come aver perso, nelle attese, nelle
idee, nella vita.
Allen quante volte ci siamo dette queste cose, quante volte le nostre
parole, pensieri, hanno riempito le nostre serate, la nostra vita in
comune.
A chi dirò le stesse cose, a chi dirò sei dentro di me, a chi dirò ti amo
se tu vai via?
ma vai via? E' tutto scritto li, in questo foglio che guardo ancora con
trepidazione, questo tremore che non mi lascia, questo brivido che
mi porta ai tuoi profumi.
Sento gioia e tristezza, non oso guardare dentro un pezzo della
nostra vita.
Non ricordo tristezze tra di noi se non il giorno che hai detto alla tua
compagna che la lasciavi, si quel giorno e' stato triste per entrambe,
la sua sofferenza è stata anche nostra, le tue lacrime, la tua tristezza
per quella storia finita, hanno invaso anche me, quanto ti ho amata in
quel momento, com'ero con te, mentre piangevi, per il male che le
facevi, in quella sofferenza è iniziata la nostra storia.
Chissà perché la felicità deve sempre coincidere con la sofferenza di
un'altra persona.
Felicità, si la nostra storia è piena di felicità.
Ricordi i giorni passati a ridere e scherzare, prendendoci in giro
continuamente, quel ridere di noi che ci faceva sentire libere e vere, i
nostri difetti li abbiamo esorcizzati così, ci piaceva questo gioco.
La tua pelle sulla mia, la sento anche quando sei lontana, è vero che
le persone si sentono a pelle, io la tua l'ho sentita subito, la sento
come un velo, si strofina contro di me anche quando non ci sei, mi
eccita come il tuo profumo che resta su di me quando mi abbracci,
quando mi stringi forte, quando facciamo l'amore, quel profumo che
è solo tuo, che non potrò mai confondere con un altro.
Il tuo corpo, mai e' stato oggetto tra le mie mani, mai è stato solo
corpo, ogni suo piccolo spazio è stato per me un pezzo vita, tanti
piccoli te che comprendevano corpo e anima, cuore e cervello,
quando ti tocco anche un capello, sento che tocco un pezzo
completo di te.
Le mie mani sono calde al solo pensarti, sento il sangue che scorre
come piccole correnti che si fermano nella punta delle dita per poi
scoppiare verso di te.
Allen, cosa pensi in questo momento, i tuoi pensieri sono ancora
miei? I tuoi tormenti mi riguardano ancora? Il tuo desiderio è ancora
mio? Il fumo della tua sigaretta ti porta ancora con il pensiero a me?
Sara, quante volte sento nelle orecchie la tua voce che mi chiama,
come mi confonde ancora la tua voce, e come sono ancora felice di
sentire che mi chiami.
Come nelle notti intense di sesso e amore, come quando, la mattina
esauste, l'alba ci riporta i suoi sapori, ci fa vedere i nostri visi stanchi
e felici, e con una doccia ristoratrice insieme, siamo pronte per
un'altra giornata di lavoro.
Quante volte abbiamo continuato le nostre notti di sesso la mattina
sotto la doccia, ci siamo cercate in ogni momento del nostro amore,
in ogni attimo, anche in cucina mentre prepariamo la colazione.
Non sono ricordi i miei, sono cose che viviamo ancora oggi,
intensamente diversi, ma ancora molto veri.
Ti amo nel senso completo delle cose, niente di quello che ti
appartiene si discosta dai miei pensieri, amo anche i tuoi passi, il tuo
modo di tossire, il tuo modo di capirmi.
Tu capisci ogni mio movimento, il mio umore instabile, i miei momenti
di tristezza.
La mia vita, come hai saputo prendere da me tutto quello che avevo
dentro e non esternavo, come hai saputo entrare in me, nelle mie
violenze, nei miei ricordi di bambina cresciuta troppo in fretta.
La prima volta che ti ha parlato di me, della mia infanzia, mi hai
guardata incredula, non capivi, non credevi.
Poi piano anche con violenza voluta, hai tirato fuori di me tutto,
anche l'ultimo dei miei più intimi segreti.
Conosci di me ogni particolare, ogni sguardo, ogni carezza, capisci
anche quando cerco di mascherare la mia insofferenza alla vita,
quando tutto intorno a me diventa indifferenza, vuoto, quando la mia
testa vaga verso infiniti pensieri, quando scrivo per non dimenticare,
quando scrivo per parlare, quando vorrei che il mondo finisse dove
incominci tu.
Entri in me ogni istante, con dolcezza infinita, diventi alito ed entri
nella mia bocca per cercare dentro quello di cui hai bisogno, lo
prendi e lasci tutto quello che hai.
Ha un significato la nostra storia, come una musica inventata per
dare il suono alla vita, una melodia che non conosce tempo, che non
conosce fine.
Amami ti ho detto la prima volta che abbiamo fatto l'amore, amami
come se fosse l'ultima volta, amami sempre cosi, non lasciare che
niente del nostro essere resti inappagato, amami sempre con
passione, o non amarmi più.
Mi dici sempre che sono matta, che vivo di sogni ed illusioni, ma tu
sai che vivo l'oggi, che il domani non ha senso, che domani potrebbe
non esserci.
L'unica cosa che esiste veramente è il presente e il passato, ma
guardando questo foglio ho paura per il domani, controsenso? No, è
solo paura che non mi sveglierò più con te accanto.
Portami con te, è quello che mi dici in ogni momento che ci
separiamo, portami dove si posano i tuoi occhi, dove vola la tua
testa, dove vanno i tuoi pensieri.
Ed io ti porto con me, sempre, ti porto dove volano i miei pensieri, i
miei sogni.
Che amore è il nostro? Quante volte ci siamo fatte questa domanda.
Ti rispondo adesso, ora che guardo con apprensione al nostro
amore: se tu non ci fossi non ci sarebbe amore nel mio presente,
un'altra donna non avrebbe il tuo sapore, non ci sarebbe fuoco nel
mio cuore, non ci sarebbe avventura nelle mie giornate.
Seguo il turbinio dei miei pensieri, e ritorno alla prima volta che ci
siamo incontrate da sole, senza nessuno, senza impedimenti, avevi
paura di questo e hai rimandato più volte quel momento, sapevi che
non avremmo resistito alla nostra passione, ci siamo amate ancor
prima di conoscerci, ancor prima di toccarci, e questo ti faceva
paura, il tuo timore dover prendere una decisione spinta solo da
quella attrazione, che strano io desideravo questo, e tu lo evitavi,
sfuggivi con mille pretesti quella che era l'unica cosa che desideravi
in quel momento, si scontravano la mia impulsività e il tuo equilibrio,
ma quel che avevi dentro avrebbe poi preso il sopravvento e tu
questo lo sapevi, ma come era difficile per te ammettere questa
"debolezza" tu donna forte che si lasciava prendere da sentimenti e
sensi.
Quanto ho combattuto per questo, per farti capire che allontanare il
problema non era un modo per risolverlo.
E alla fine ci sono riuscita, finalmente ci siamo incontrate.
La prima volta da sole, imbarazzo, incredulità, non riuscivo a dire una
parola, i miei occhi fermi, diritti nei tuoi, volevano capire, volevano
andare oltre per carpire le tue più piccole emozioni.
Emozioni che prendevano quel nostro momento, che lo rendevano
speciale, unico, dove nessuno tranne noi poteva capire veramente
dove l'intensità ci avrebbe poi portate.
Qui Allen, dove i miei e tuoi pensieri, paure tue e mie, gioie e
paranoie, sogni e verità, ci hanno rese questi anni, attimi, minuti, due
donne felici e libere di potersi amare come volevano, come avevano
sempre desiderato.
Mi vuoi, ti voglio, ti cerco, mi prendi, questa è la nostra storia, la
nostra vita in comune, il nostro amore.
"Cercami" inizia cosi la tua lettera: "cercami in ogni tua cosa, in ogni
tuo momento, cercami nelle strade, nei tuoi fogli, nei tuoi pensieri,
cercami nei rituali giornalieri, nelle tazze dei tuoi tanti caffè, cercami
all'alba per darmi il buongiorno, cercami il pomeriggio per amarmi,
cercami la notte per parlarmi.
Io sono li in ogni cosa che cercherai, e sarò li finche ci vorremo , fino
a quando ci ameremo".
Mi hai scritto il tuo cuore, i tuoi pensieri, ho tremato per la paura che il
nostro amore potesse finire,
magari finirà domani, ma oggi è ancora vivo.
Ti cercherò Allen, ti cercherò anche stasera, stasera che non sarà
diversa dalle altre, ma di sicuro non sarà uguale alle altre.
Questa storia è dedicata a te, l'ho scritta pensando a come poteva essere,
l'ho scritta pensando, immaginando, sognando, credendoci, come ancora ci credo.
Non so come finirà, cosa accadrà, quali strade prenderemo, sicuramente resterà quello che mi hai
ispirato e fatto sentire.
Dirti oggi ti voglio bene sminuisce quello che provo per te, ma mi fa paura dirti altro.............
magari è troppo presto per dirti altro, e per me è molto difficile dire altro..............
ma di sicuro altro c'e'..............................