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In tua assenza
Mattinata blu stretta in
lidi di paglia e ossi di seppia
scruto l'orizzonte, il mento fra le gambe
neppur distratta dalla ruota del traghetto arrugginito
sporca battigia ,odori marcescenti /
eppur mi piace
questo povero mare così distante dall'oceano
pruriginoso di zanzare, magico di notte
a guardare quel catino di stelle e a ridere di noi e del destino
giochiamolo adesso che non ci sei più quel numero contato di pianeti
giochiamolo ora, che non ricordo quasi più chi sono
E' sempre così difficile tornare qui, per farmi male
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