

Salti per il mondo
e in cima ti ci trovi,
Aquila dalle grandi ali
ti stagli di profilo
e gli occhi che puntano
la preda.
Cosa ricordi di te stessa?
forse il fiore che ti generò
il respiro del fuoco
l'aria aperta.
A chi somigli?
della natura sei complice
bocca bellissima.
Non avere timore
il sentiero è dritto
e la ghiaia bianca.
l'erba che raccoglierai
sul ciglio ti basterà
e gli anni futuri
ti vedranno
in capo alla collina.
Forse sei strada sterrata
ma di questo mi saprai dire.

Piove.
Mi sento brandire in un sussulto
dagli inganni precedenti
Enorme dentro cresce la natura
che mia e altra avvolge.
accade che gli arti si impossessano
di me, stesa su un letto
dipano le memorie che scorrono
e che la testa mutua al ventre
Sale Voluttà dai lineamenti duri
nasconde la bocca tra i denti
rimane nel grido la voce degli
occhi
Fantasma maturo che fa male
ai sensi che non parla e fissa
l'ombra.